27/02/2020
NON DI SOLO PANE... Domenica prossima, se noi cristiani potessimo andare in chiesa, alla messa, ascolteremo il vangelo in cui Gesù, tentato, dice al tentatore: «Sta scritto: “Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”».
Ma domenica non potremo andare a messa e non potremo ascoltare "le parole che escono dalla bocca di Dio". Come si sà le chiese sono state chiuse per ordinanza. Anche ai tempi dei martiri di Abitinia fu loro vietato di celebrare l'eucarestia. Ma essi, processati, risposero "Sine dominico non possumus", cioè: "Non possiamo vivere senza celebrare il giorno del Signore". Che tempi viviamo? Le chiese sono chiuse, ma i centri commerciali, non vengono toccati dall'ordinanza di chiusura. Il "pane" terreno può essere acquistato e consumato. Ma il Pane del cristiano? Esso può essere sacrificato in nome della legge. Fin da piccoli, nelle scuole cattoliche e a catechismo ci viene detto che prima viene Dio, le sue parole, i suoi insegnamenti, poi le cose di questo mondo. Oggi, come ai tempi dei martiri di Abitinia i vescovi obbediscono all'editto. Ma 49 cristiani continuarono a celebrare e furono processati e uccisi. Oggi li veneriamo come martiri. https://it.wikipedia.org/wiki/Martiri_di_Abitina. A noi resta una quaresima iniziata senza "le ceneri" e tanta voglia di rimettere ordine alle cose. Prima Dio, poi il mondo!