CLAL.it

CLAL.it CLAL.it analizza il mercato lattiero caseario e rende disponibili dati, notizie e sintesi mediante un'attività di informazione e formazione.

> Cosa facciamo

- Analisi di mercato (produzione, stock, prezzi) sul latte e derivati nel mercato italiano e internazionale: Europa, USA, Oceania, Argentina
- Analisi dei flussi import ed export del latte e dei suoi prodotti derivati con focus sui principali Paesi player importatori ed esportatori
- Forecast: esame delle tendenze nel breve periodo delle produzioni, degli stock, del prezzo del lat

te e dei suoi derivati

> Come comunichiamo

I contenuti e le scelte comunicative del sito concorrono ad uno scopo unitario: offrire agli Operatori del settore una visione complessiva e in tempi reali dell'andamento dei mercati nazionali e internazionali, per potenziarne la capacità di:
- costruire previsioni
- operare scelte mirate

> A chi ci rivolgiamo

- I servizi offerti da CLAL sono principalmente rivolti a:
- ai Produttori di latte, appartenenti ad aree geografiche diverse
- ai Responsabili Economici delle Organizzazioni Agricole Sindacali
- alle Cooperative, alle Industrie di Trasformazione e ai Consorzi di Tutela dei - Prodotti D.O.P.
- alla Grande Distribuzione (nazionale e internazionale)
- alle C.C.I.A.A.
- ai Ministeri delle Politiche Agricole
- agli Addetti all'Agricoltura delle Ambasciate
- ai Media del Settore

𝟐𝟒 𝐀𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 - 𝐂𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐜𝐭 𝐦𝐚𝐧𝐮𝐟𝐚𝐜𝐭𝐮𝐫𝐢𝐧𝐠: 𝐥𝐞 𝐦𝐮𝐥𝐭𝐢𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢 𝐫𝐢𝐩𝐞𝐧𝐬𝐚𝐧𝐨 𝐢𝐥 𝐦𝐨𝐝𝐨 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐮𝐫𝐫𝐞Il contract manufacturing, cioè ...
24/08/2026

𝟐𝟒 𝐀𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 - 𝐂𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐜𝐭 𝐦𝐚𝐧𝐮𝐟𝐚𝐜𝐭𝐮𝐫𝐢𝐧𝐠: 𝐥𝐞 𝐦𝐮𝐥𝐭𝐢𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢 𝐫𝐢𝐩𝐞𝐧𝐬𝐚𝐧𝐨 𝐢𝐥 𝐦𝐨𝐝𝐨 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐮𝐫𝐫𝐞

Il contract manufacturing, cioè la produzione affidata a un partner esterno, non è una novità per l’industria alimentare. La novità è il ruolo che sta assumendo nelle strategie delle grandi aziende. Nestlé, Kraft Heinz, PepsiCo, Mars, Mondelēz e Ferrero sono tra i gruppi che lo stanno utilizzando sempre più come strumento per 𝐚𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐟𝐥𝐞𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀, 𝐜𝐚𝐩𝐚𝐜𝐢𝐭𝐚̀ 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐮𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐞 𝐯𝐞𝐥𝐨𝐜𝐢𝐭𝐚̀.

A spingere il cambiamento sono diversi fattori: il costo degli investimenti, la difficoltà di reperire personale, la maggiore complessità delle 𝑠𝑢𝑝𝑝𝑙𝑦 𝑐ℎ𝑎𝑖𝑛 e la necessità di arrivare rapidamente sul mercato. Il modello permette anche di testare nuovi prodotti, 𝑙𝑖𝑚𝑖𝑡𝑒𝑑 𝑒𝑑𝑖𝑡𝑖𝑜𝑛 e nuove categorie senza impegnare subito capitali rilevanti, 𝐯𝐞𝐫𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐬𝐭𝐢𝐫𝐞.

Rimangono nodi critici: meno controllo diretto, possibili pressioni sui margini, dipendenza dalla capacità del partner e tutela di ricette e 𝑘𝑛𝑜𝑤-ℎ𝑜𝑤. Ma la direzione è tracciata: l’esternalizzazione non sminuisce la produzione, la libera di costi fissi per concentrare la marginalità sul valore del brand.

𝐹𝑜𝑛𝑡𝑒: 𝐹𝑜𝑜𝑑𝑁𝑎𝑣𝑖𝑔𝑎𝑡𝑜𝑟

Buona settimana da Elisabetta Viari e Mirco De Vincenzi

🌍 21 Agosto 2026 - Suini resistenti alla PRRS: ricerca genetica e scenario internazionaleLa PRRS (Porcine Reproductive a...
20/08/2026

🌍 21 Agosto 2026 - Suini resistenti alla PRRS: ricerca genetica e scenario internazionale

La PRRS (Porcine Reproductive and Respiratory Syndrome) è una delle principali malattie della suinicoltura mondiale, con effetti su fertilità, mortalità dei suinetti e costi produttivi.

Da tempo si sperimentano rimedi alla malattia ma negli ultimi anni la ricerca si è orientata ed ha esplorato le nuove tecniche genomiche, come CRISPR-Cas9, con l’obiettivo di ridurre la suscettibilità genetica dei suini al virus. Il patogeno utilizza infatti il recettore CD163 per infettare le cellule: intervenendo su questo recettore tramite editing genetico è possibile limitarne l’infezione .

Queste applicazioni sono tuttavia ancora in fase sperimentale o regolatoria. Tra gli attori coinvolti nello sviluppo di linee suine geneticamente modificate figura la Pig Improvement Company (PIC), società del gruppo Genus plc.

Sul piano internazionale, negli Stati Uniti la Food and Drug Administration (FDA) valuta caso per caso gli animali ottenuti tramite editing genetico. Le applicazioni legate alla PRRS sono in fase avanzata di valutazione, ma non ancora diffuse su larga scala. Approcci analoghi si osservano in Canada, Brasile e Cina, seppure con diversi livelli di sviluppo regolatorio.

Nell’Unione Europea le tecniche di genome editing stanno facendo passi avanti ma, allo stato attuale, rientrano nella normativa OGM (Direttiva 2001/18/CE), richiedendo autorizzazioni, sperimentazioni lunghe e complesse che di fatto le rendono inapplicabili sul campo. È comunque in corso una revisione a livello europeo sulle Nuove Tecniche Genomiche (NGT).

La possibilità di ottenere suini più resistenti alla PRRS è dimostrata ma necessita ancora di un robusto riconoscimento a livello scientifico accompagnato da una normazione dedicata. Secondo gli esperti tale traguardo potrebbe ridurre sensibilmente l’impatto sanitario della malattia, migliorando la stabilità produttiva e facilitando la gestione dell’allevamento. Tuttavia l’adozione industriale è ancora in fase iniziale.

Buona domenica da Marika De Vincenzi

  𝐂𝐚𝐥𝐝𝐨 𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐥𝐚𝐭𝐭𝐞: 𝐩𝐫𝐨𝐛𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢 𝐞𝐟𝐟𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐧𝐞𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐬𝐬𝐢𝐦𝐢 𝐦𝐞𝐬𝐢Il 𝐩𝐫𝐨𝐥𝐮𝐧𝐠𝐚𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫𝐢𝐨𝐝𝐨 𝐝𝐢 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐮𝐫𝐞 𝐞𝐥𝐞𝐯𝐚𝐭𝐞 sta avend...
18/08/2026

𝐂𝐚𝐥𝐝𝐨 𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐥𝐚𝐭𝐭𝐞: 𝐩𝐫𝐨𝐛𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢 𝐞𝐟𝐟𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐧𝐞𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐬𝐬𝐢𝐦𝐢 𝐦𝐞𝐬𝐢

Il 𝐩𝐫𝐨𝐥𝐮𝐧𝐠𝐚𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫𝐢𝐨𝐝𝐨 𝐝𝐢 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐮𝐫𝐞 𝐞𝐥𝐞𝐯𝐚𝐭𝐞 sta avendo ripercussioni sulle produzioni di latte e sulle condizioni degli allevamenti. Secondo le informazioni raccolte presso alcuni Allevatori del progetto Sistema Stalla, negli ultimi giorni la produzione si è stabilizzata, pur mantenendosi su livelli inferiori rispetto all’inizio di agosto..

Continua a leggere >

Di Mirco De Vincenzi e Francesco Fenzi Il prolungato periodo di temperature elevate sta avendo ripercussioni sulle produzioni di latte e sulle condizioni degli allevamenti. Secondo le informazioni raccolte presso alcuni Allevatori del progetto Sistema Stalla, negli ultimi giorni la produzione si è ...

𝟏𝟒 𝐀𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 - 𝐕𝐢𝐞𝐭𝐧𝐚𝐦: 𝐮𝐧 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐚𝐬𝐢𝐚𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐚 𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐚𝐭𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞Un recente report USDA sul Vietnam offre alcuni ...
14/08/2026

𝟏𝟒 𝐀𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 - 𝐕𝐢𝐞𝐭𝐧𝐚𝐦: 𝐮𝐧 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐚𝐬𝐢𝐚𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐚 𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐚𝐭𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞

Un recente report USDA sul Vietnam offre alcuni spunti interessanti anche per le imprese italiane del settore lattiero-caseario.

Il 𝐕𝐢𝐞𝐭𝐧𝐚𝐦è un mercato di circa 𝟏𝟎𝟏 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐚𝐛𝐢𝐭𝐚𝐧𝐭𝐢, con un'economia in forte crescita: nel 2025 il PIL è aumentato dell'8%. Crescono redditi, classe media, distribuzione moderna e food service, e con essi la 𝐝𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐨𝐭𝐭𝐢 𝐚𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢 𝐚 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐞 𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐞 𝐚𝐠𝐠𝐢𝐮𝐧𝐭𝐨.

Un dato significativo: nel 2025 𝐥𝐞 𝐞𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐝𝐚𝐢𝐫𝐲 𝐔𝐒𝐀 𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐢𝐥 𝐕𝐢𝐞𝐭𝐧𝐚𝐦 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐜𝐫𝐞𝐬𝐜𝐢𝐮𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝟏𝟖%, raggiungendo 149 milioni di dollari. Ma gli USA sono solo il terzo fornitore, dietro Nuova Zelanda (424 Mio $) e UE (358 Mio $).

Il mercato comprende quindi già 𝐮𝐧𝐚 𝐟𝐨𝐫𝐭𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐞𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐚, principalmente a base di Latte Confezionato, Siero in polvere e Polvere di latte scremato (SMP), ma presenta ancora margini di crescita.

Particolarmente interessante è l'evoluzione del consumo e della distribuzione: supermercati +13% e food e-commerce +29% nel 2025. Anche l’industria di trasformazione alimentare vietnamita è cresciuta dell'11%, raggiungendo un valore della produzione di circa 88 miliardi di dollari.

In Vietnam il Consumatore sta sviluppando una maggiore capacità di spesa e più attenzione a qualità, origine e caratteristiche del prodotto.

Non si tratta quindi soltanto di un mercato per le commodity dairy, ma di 𝐮𝐧 𝐩𝐨𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐛𝐨𝐜𝐜𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢, 𝐢𝐧𝐠𝐫𝐞𝐝𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢, 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐨𝐭𝐭𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐦𝐢𝐮𝐦 𝐞 𝐬𝐩𝐞𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢𝐭à 𝐚𝐝 𝐚𝐥𝐭𝐨 𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐞 𝐚𝐠𝐠𝐢𝐮𝐧𝐭𝐨, dove il 𝑴𝒂𝒅𝒆 𝒊𝒏 𝑰𝒕𝒂𝒍𝒚 può avere un posizionamento interessante.

Il Vietnam potrebbe quindi essere uno dei mercati asiatici da seguire con maggiore attenzione nei prossimi anni.

𝐅𝐨𝐧𝐭𝐞: USDA – Foreign Agricultural Service, 𝘌𝘹𝘱𝘢𝘯𝘥𝘪𝘯𝘨 𝘜.𝘚. 𝘈𝘨𝘳𝘪𝘤𝘶𝘭𝘵𝘶𝘳𝘢𝘭 𝘌𝘹𝘱𝘰𝘳𝘵𝘴 𝘪𝘯 𝘝𝘪𝘦𝘵𝘯𝘢𝘮’𝘴 𝘙𝘪𝘴𝘪𝘯𝘨 𝘔𝘢𝘳𝘬𝘦𝘵, 9 𝘭𝘶𝘨𝘭𝘪𝘰 2026

Buona giornata da Lucrecia Miguel e Mirco De Vincenzi

🌍 14 Agosto 2026 - Suinicoltura in Danimarca: come nasce il vantaggio competitivo Ogni anno migliaia di lattonzoli e mag...
13/08/2026

🌍 14 Agosto 2026 - Suinicoltura in Danimarca: come nasce il vantaggio competitivo

Ogni anno migliaia di lattonzoli e magroni arrivano in Italia dalla Danimarca per essere allevati fino al peso di macellazione (oltre 220mila capi importati fra gennaio e aprile 2026). Questa scelta non dipende solo dal deficit produttivo nazionale, ma anche dall'elevata efficienza del modello danese, storicamente tra i più competitivi in Europa.

La Danimarca ha sviluppato un sistema altamente specializzato che integra miglioramento genetico, gestione riproduttiva, elevata biosicurezza e monitoraggio delle performance. La selezione genetica mira a incrementare la produttività complessiva: più suinetti nati vivi e svezzati, maggiore fertilità delle scrofe, migliore sopravvivenza dei lattonzoli, crescita rapida ed elevata efficienza alimentare.

I risultati sono evidenti. Nel 2024 gli allevamenti che utilizzano la genetica DanBred hanno raggiunto in media 36,3 suinetti svezzati per scrofa all'anno, tra i valori più elevati a livello mondiale. Una produttività così elevata riduce il costo unitario del lattonzolo, rendendo i suinetti danesi competitivi anche considerando il trasporto.

I suini vengono poi ingrassati negli allevamenti nazionali e alimentano soprattutto la filiera dei salumi non DOP, contribuendo a soddisfare la domanda dell'industria di trasformazione e a compensare il deficit produttivo nazionale.

L'esperienza danese dimostra che il VANTAGGIO COMPETITIVO non dipende solo dalla genetica, ma dall'integrazione tra selezione genetica, organizzazione della filiera e gestione tecnica degli allevamenti.
Questa combinazione consente alla Danimarca di mantenere una posizione di leadership nell'esportazione di lattonzoli verso numerosi Paesi europei, Italia compresa.

Per approfondire:

🔗UE-27 - Prezzi dei suinetti da 25 kg: https://teseo.clal.it/?section=piglet_price_eu
🔗 Italia - Import Suini vivi: https://teseo.clal.it/?section=trade-suiniVivi-country&iso=IT&mov=I&tipo_view=1

Buon Ferragosto da Marika De Vincenzi

  : Sistema latte: verso un nuovo ecosistema globaleYili, il colosso lattiero-caseario cinese che si è collocato fra i p...
12/08/2026

: Sistema latte: verso un nuovo ecosistema globale
Yili, il colosso lattiero-caseario cinese che si è collocato fra i primi cinque operatori mondiali, sta adottando una strategia ben precisa: evolvere da grande azienda verso un ecosistema globale dell’innovazione nutrizionale, capace di generare valore condiviso lungo tutta la filiera. … Sistema latte: verso un nuovo ecosistema globale Read More » https://news.clal.it/it/sistema-latte-verso-un-nuovo-ecosistema-globale/

𝟭𝟮 𝗔𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟲 - 𝗠𝗲𝗿𝗰𝗮𝘁𝗶 𝗮𝗴𝗿𝗶𝗰𝗼𝗹𝗶: 𝗽𝗮𝘂𝘀𝗮 𝗲𝘀𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗶𝗻 𝗮𝘁𝘁𝗲𝘀𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗶 𝗿𝗮𝗰𝗰𝗼𝗹𝘁𝗶I mercati agricoli arrivano alla 𝗽𝗮𝘂𝘀𝗮 𝗲𝘀𝘁𝗶𝘃...
12/08/2026

𝟭𝟮 𝗔𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟲 - 𝗠𝗲𝗿𝗰𝗮𝘁𝗶 𝗮𝗴𝗿𝗶𝗰𝗼𝗹𝗶: 𝗽𝗮𝘂𝘀𝗮 𝗲𝘀𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗶𝗻 𝗮𝘁𝘁𝗲𝘀𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗶 𝗿𝗮𝗰𝗰𝗼𝗹𝘁𝗶

I mercati agricoli arrivano alla 𝗽𝗮𝘂𝘀𝗮 𝗲𝘀𝘁𝗶𝘃𝗮 dopo un mese di luglio caratterizzato da un rialzo delle quotazioni, sostenuto dai 𝘁𝗶𝗺𝗼𝗿𝗶 𝗹𝗲𝗴𝗮𝘁𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗰𝗹𝗶𝗺𝗮𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝘁𝗲𝗻𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗴𝗲𝗼𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲. I prezzi stanno ora tornando a confrontarsi con i fondamentali di mercato: disponibilità di prodotto, domanda internazionale e prospettive dei prossimi raccolti.

Sul 𝗙𝗿𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗧𝗲𝗻𝗲𝗿𝗼, il principale elemento di attenzione resta la situazione nel 𝗠𝗮𝗿 𝗡𝗲𝗿𝗼. Le tensioni legate al conflitto tra Russia e Ucraina e gli attacchi alle infrastrutture portuali hanno aumentato le preoccupazioni sulla regolarità dei flussi commerciali, ma l’offerta russa e ucraina continua a mantenersi competitiva sui mercati internazionali. In Europa, il raccolto dei cereali vernini si è concluso in molte aree con risultati generalmente positivi, ma il caldo e la siccità hanno penalizzato le rese in alcune zone, portando a revisioni al ribasso delle stime produttive.

Sul 𝗠𝗮𝗶𝘀, il clima resta il principale fattore da monitorare. Negli Stati Uniti, il mercato guarda con attenzione all’evoluzione delle colture nel Midwest dopo le fasi di caldo intenso che hanno interessato il Corn Belt, anche se la domanda internazionale continua a sostenere le quotazioni. In Europa, invece, caldo e siccità stanno aumentando le preoccupazioni sulle rese finali in diversi Paesi produttori, tra cui la Francia. Anche in Italia la 𝘀𝗶𝘁𝘂𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗶𝗻𝗰𝗲𝗿𝘁𝗮: lo stress idrico e gli eventi estremi hanno interessato diverse aree maidicole, mentre l’impatto finale sulle rese potrà essere valutato solo con l’avvio delle raccolte nelle prossime settimane.

La 𝗦𝗼𝗶𝗮 segue dinamiche differenti: la ripresa degli 𝗮𝗰𝗾𝘂𝗶𝘀𝘁𝗶 𝗰𝗶𝗻𝗲𝘀𝗶 𝗱𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗱𝗼𝘁𝘁𝗼 𝘀𝘁𝗮𝘁𝘂𝗻𝗶𝘁𝗲𝗻𝘀𝗲 ha sostenuto le quotazioni, dopo una fase caratterizzata dall’ampia disponibilità sudamericana. Il Brasile mantiene un ruolo centrale grazie a una produzione record, che continua a garantire un’offerta mondiale abbondante. Sul fronte produttivo, la nuova campagna resta ancora da valutare: in Europa e in Italia la coltura è tuttora in campo e le condizioni risultano diversificate a seconda delle aree.

Con la 𝘀𝗼𝘀𝗽𝗲𝗻𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗿𝗶𝗹𝗲𝘃𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗖𝗮𝗺𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗖𝗼𝗺𝗺𝗲𝗿𝗰𝗶𝗼, il mercato italiano entra ora nella pausa estiva in attesa dei prossimi sviluppi. L’avvio delle raccolte di mais e soia nelle prossime settimane fornirà nuovi elementi per valutare le rese effettive e l’evoluzione dell’offerta nazionale.

Per approfondire
🔗https://teseo.clal.it/?section=ninonina-statistiche
🔗https://teseo.clal.it/?section=atlas-cereal-world
🔗https://teseo.clal.it/?section=vhi-impact-world-product
Buona giornata da Elisa Donegatti

11/08/2026

𝟏𝟏 𝐀𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔: Il 𝐁𝐨𝐥𝐥𝐞𝐭𝐭𝐢𝐧𝐨 𝐂𝐥𝐢𝐦𝐚𝐭𝐢𝐜𝐨 del team di CLAL e TESEO propone un aggiornamento sui più recenti impatti del clima sull’agricoltura e sull’allevamento, con un focus sulla situazione italiana, sulle condizioni delle coltivazioni e sulle principali criticità per il settore.

Un'occasione per monitorare l’evoluzione del clima e comprenderne gli effetti sul comparto agricolo e zootecnico.

Leggi il report >https://teseo.clal.it/news/wp-content/uploads/2026/08/Focus_Clima-_TESEO_11agosto2026.pdf

𝟖 𝐀𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 - 𝐒𝐚𝐫𝐝𝐞𝐠𝐧𝐚, 𝐢𝐥 𝐜𝐮𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐥𝐚𝐭𝐭𝐞 𝐨𝐯𝐢𝐧𝐨 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐚 𝐚𝐢 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐚𝐭𝐢 𝐞𝐬𝐭𝐞𝐫𝐢 𝐜𝐨𝐧 𝐟𝐢𝐝𝐮𝐜𝐢𝐚La 𝐒𝐚𝐫𝐝𝐞𝐠𝐧𝐚 continua a e...
08/08/2026

𝟖 𝐀𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 - 𝐒𝐚𝐫𝐝𝐞𝐠𝐧𝐚, 𝐢𝐥 𝐜𝐮𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐥𝐚𝐭𝐭𝐞 𝐨𝐯𝐢𝐧𝐨 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐚 𝐚𝐢 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐚𝐭𝐢 𝐞𝐬𝐭𝐞𝐫𝐢 𝐜𝐨𝐧 𝐟𝐢𝐝𝐮𝐜𝐢𝐚

La 𝐒𝐚𝐫𝐝𝐞𝐠𝐧𝐚 continua a essere uno dei pilastri del lattiero-caseario italiano, con una leadership che pochi territori possono vantare.
Nella produzione di latte ovino e caprino il suo ruolo è decisamente centrale: nel 2024 ha prodotto il 𝟔𝟖% 𝐝𝐞𝐥 𝐥𝐚𝐭𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐩𝐞𝐜𝐨𝐫𝐚 e il 𝟓𝟖% 𝐝𝐞𝐥 𝐥𝐚𝐭𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐚𝐩𝐫𝐚 italiani.

Nel corso del 2024 sono stati conferiti alle latterie dell'isola 𝟑𝟏𝟐 𝐦𝐢𝐥𝐚 𝐭𝐨𝐧𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐥𝐚𝐭𝐭𝐞 𝐨𝐯𝐢𝐧𝐨, 𝟐𝟎𝟗 𝐦𝐢𝐥𝐚 𝐭𝐨𝐧𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐥𝐚𝐭𝐭𝐞 𝐯𝐚𝐜𝐜𝐢𝐧𝐨 e quasi 𝟐𝟒 𝐦𝐢𝐥𝐚 𝐭𝐨𝐧𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐥𝐚𝐭𝐭𝐞 𝐜𝐚𝐩𝐫𝐢𝐧𝐨, numeri che raccontano la dimensione di un comparto fondamentale per l'economia regionale.

Il simbolo di questa eccellenza è senza dubbio il 𝐏𝐞𝐜𝐨𝐫𝐢𝐧𝐨 𝐑𝐨𝐦𝐚𝐧𝐨 𝐃𝐎𝐏. Secondo i dati del Consorzio di Tutela, la Sardegna rappresenta circa il 𝟗𝟐% 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐬𝐬𝐢𝐯𝐚 della denominazione, confermandosi il cuore produttivo della filiera.

Le prime indicazioni della campagna 2025/26 mostrano una produzione sostanzialmente stabile (-0,7% di forme), segnale di un comparto che continua a ricercare equilibrio tra offerta e domanda.

A sostenere questa filiera non è soltanto il mercato italiano. Il Pecorino Romano continua a essere molto apprezzato all'estero e gli 𝐒𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐔𝐧𝐢𝐭𝐢 rappresentano oltre il 𝟓𝟓% 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐞𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐞𝐱𝐭𝐫𝐚 𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢. Le recenti tensioni commerciali e l'inasprimento dei dazi stanno creando qualche difficoltà, ma la capacità del comparto di mantenere una forte presenza sui mercati internazionali resta uno dei principali punti di forza della filiera.

La Sardegna non è soltanto un grande produttore di latte: è il territorio che guida uno dei prodotti simbolo dell'agroalimentare italiano nel mondo. Una leadership costruita su tradizione, cooperazione e capacità di competere sui mercati internazionali.

🔗Per approfondire:

https://www.clal.it/?section=quadro_sardegna

Buona Domenica da Lucrecia Miguel e Mirco De Vincenzi

CLAL è un’impresa indipendente con sede in Italia che realizza analisi di mercato nel settore agroalimentare, anche previsionali, con taglio imprenditoriale e comunica a tutti gli operatori della filiera in modo semplice i complessi meccanismi del mercato.

Indirizzo

Viale Caduti In Guerra, 1
Modena
41121

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando CLAL.it pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi