11/03/2018
"A scuola si deve diventare uomini, a scuola si deve riportare la letteratura non portare il lavoro. La letteratura è il luogo in cui impari cose come l’amore, la disperazione, la tragedia, l’ironia, il suicidio. E noi riempiamo le scuole di tecnologia digitale invece che di letteratura? E’ f***e. Guardiamo sui treni: mentre in altri Paesi i giovani leggono libri, noi giochiamo con il cellulare. Oggi i ragazzi conoscono duecento parole e non si può formulare un pensiero se ti mancano le parole. Non si pensa o si pensa poco se non si hanno le parole”.
(Galimberti)