19/03/2026
Nelle propria vita, nell'arco di una stessa esistenza, pur di 'assolvere' e 'onorare' dettami generazionali rimanendo così leali nei confronti dei propri antenati, si è disposti a crearsi difficoltà, complicazioni, fallimenti, autosabotaggi impressionanti.
Tutto ciò richiede energie, tempo, salute eppure l'appartenenza al sistema familiare, fine ultimo, impone prezzi altissimi che in tanti sono disposti a pagare. Attraverso il dialogo/monologo di Clamence, il protagonista de "La caduta", del 1956, così Albert Camus scriveva del bellimbusto in questione:
"Perciò s’era fabbricato con le sue mani una vita di complicazioni e di drammi. Bisogna che accada qualcosa, è questa la spiegazione della maggior parte degli impegni che gli uomini assumono."
Nelle pagine successive del testo e ancor più in alcuni passaggi de "La sonata a Kreutzer", Lev Tolstoj fa dire a Pòsdnyscev, anche qui in una sorta di monologo, come sia impossibile essere fuori da qualunque legame o dinamica umana. Seppur ai margini, ne siamo inevitabilmente parte ed è inutile considerarsene al di fuori, tantomeno è utile cercare soluzioni o opportunità analizzando col solo metro logico analitico.
Una visione 'esterna' come quella che consente un laboratorio di COUNStellazioni familiari, permette di 'vedere' al di là del proprio essere immersi in qualcosa di inestricabile.
Questa domenica, 22 marzo dalle 10,30 alle 13 3 sabato 18 aprile dalle 14 alle 16,30, presso Teatro Spazio Tertulliano si terranno due laboratori.
Informazioni
https://www.spaziotertulliano.it/stagione/costellazioni-familiari-milano.html
Iscrizioni scheda 3 e 4
https://docs.google.com/document/d/1HGi3TgnWOoWG4c4E2vbJ68TvO2h0I0T9vfPADqsERwM/edit?usp=sharing
Biglietti
https://www.mailticket.it/evento/51626/counstellazioni
https://www.mailticket.it/evento/52002/counstellazioni
Albert Camus, La caduta, Bompiani, Milano, 1999
Leone Tolstoj, La sonata a Kreutzer, BUR, Milano, 1950