25/07/2024
"IL SEGRETO E' CHE NON CI SONO SEGRETI"...
Tutti ti propinano "il Segreto dei Segreti" pur di convincerti a seguirli o a comprare il loro servizio/idea che il più delle volte è solo un trucco per spillarti soldi, tempo ed energia.
Ma il segreto è che non ci sono segreti o "metodi segreti".
Esistono tanti segreti e tanti metodi.
Con il Metodo dei 9 Passi scopri non solo il "Tuo Segreto" ma anche e soprattutto come evitare di demotivarti, come diventare costante, come non sentire la fatica dell'impegno NECESSARIO e di cui nessuno ti parla, perché tutti di dicono che è semplice, facile e veloce.
Ma non è così.
Ci sono tuttavia dei Metodi che rendono meno difficili, più semplici le cose da fare e poco faticoso l'impegno da mettere.
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Per chi inizia il proprio programma entro il 31 Luglio un SUPERVANTAGGIO, per chi inizia entro il 31 Agosto un vantaggio ma non SUPER 😁😉
22/07/2024
PENSI DI AVERE OBIETTIVI TROPPO DIFFICILI DA RAGGIUNGERE? AFFIDATI AL METODO PIU' SEMPLICE
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15/07/2024
INIZIA LA PREPARAZIONE DELLA NUOVA STAGIONE: SICURI CHE BASTINO SOLO QUELLE FISICO-ATLETICA E TECNICO-TATTICA?
Ci siamo, ormai manca solo 1 mese e inizierà la prossima stagione.
E’ fondamentale essere preparati fisicamente e tecnicamente, ci mancherebbe!!!
Tuttavia ancora in troppi (sia atleti che tecnici e dirigenti…) sottovalutano la preparazione emotiva e mentale.
Eppure arriviamo da un Europeo dove la nostra Nazionale ha evidenziato ENORMI limiti mentali ed emotivi.
Tutti abbiamo notato gli sguardi di smarrimento e assenti dei giocatori azzurri, e tutti abbiamo capito che non era un problema fisico, né tecnico, né tattico.
Mancava la convinzione, la determinazione, il desiderio di successo, l’ambizione, il cuore.
Mancavano tutti gli elementi che non hanno nulla a che vedere con la condizione fisica e tecnica.
Purtroppo ancora in molti, (troppi) pensano che sia qualcosa che “nasce da solo” oppure che ci voglia un grido alla Gianni Morandi “dai che ce la facciamo!”.
Ma la preparazione mentale ed emotiva non è quella roba lì.
Non è nemmeno una frase motivazionale appesa nello spogliatoio.
E non è nemmeno una parola di incoraggiamento del Mister.
La preparazione mentale ed emotiva parte da lontano.
E’ semplice per certi aspetti ma è difficilissima per altri.
E’ semplice perché si trova dentro di noi.
E’ difficile perché comporta un lavoro personale che non tutti sono disposti a fare.
Per ca**tà, non ci vuole lo psicologo o qualche “tecnica esoterica” come purtroppo molti “pseudo-coach” millantano.
Ci vuole qualche conoscenza tecnica e qualcuno che ci guidi e che sia esperto di CAMBIAMENTO, perché è questa la parola chiave.
Inoltre non occorre nemmeno acquisire competenze specifiche per utilizzare le proprie risorse mentali ed emotive.
Ci vuole solo il desiderio di ottenere il meglio da sé e uno “specchio” (in questo caso una persona) che sia in grado di vederci e orientare la nostra carica emotiva nella giusta direzione.
Non esiste una ricetta uguale per tutti, perché le leve personali sono uniche, così come anche quelle di gruppo dipendono dal tipo di persone che compongono il gruppo.
Tu, la tua squadra, i tuoi atleti, se sei un allenatore o dirigente, si stanno preparando mentalmente ed emotivamente per esprimersi al meglio nella loro prossima stagione?
Ti lascio con questa domanda. Se ti va rispondimi nei commenti.
Buon lavoro
Davide
21/03/2024
LE FALSE CONVINZIONI SUL COACHING SPORTIVO
Molte persone sono convinte che il coaching sportivo sia qualcosa che riguarda la “gara”.
In realtà non c’è nulla di più errato.
Per chi lo ricorda nel 2021 alla trasmissione “Il Circolo degli Anelli” intervistarono la mental coach di Marcel Jacobs.
Mentre lui aveva appena vinto la medaglia d’oro del 100 mt a Tokio, lei era a casa sua.
Già questo dimostra che fare il mental coach nello sport non significa per nulla essere a bordo gara e urlare “forza, avanti, daii!"...
La carica per una competizione la può dare tranquillamente il pubblico o l’allenatore, ma quello che fa il mental – o emotional coach, come io preferisco dire – è un lavoro molto diverso.
Il vero punto del mental coaching (uso questo termine per comodità e perché maggiormente usato) è di andare a trasformare le “convinzioni” profonde dell’atleta che spesso non emergono nella quotidianità semplicemente perché non ci si pensa.
Quando mai durante una giornata pensiamo ad esempio a quanto siamo “inadeguati”, o “non meritevoli”, oppure anche “non capaci”?
In realtà poco se non per nulla.
Eppure ci possono essere, nascoste nei meandri della mente e delle emozioni, delle radicate e profonde convinzioni che siamo così.
Qui scatta spesso un altro errore che si fa e si pensa: “quindi ci vuole lo psicologo”.
Sbagliato.
O meglio.
Uno psicologo può fungere da coach se conosce il coaching, quindi uno psicologo può essere un coach, ma non è vero il contrario, ovvero che non tutti gli psicologi sono coach.
E’ un po’ lungo da spiegare questo e mi riservo di parlarne in un altro articolo.
Vediamo invece cosa fa in questi casi un mental coach.
Il lavoro del coach è quello di “cambiare” la strategia di pensiero e quindi emotiva della persona e per fare questo non serve andare ad indagare il passato e il “perché” esiste quella convinzione.
Quello che serve è capire “cosa la tiene in vita”, e quali sono i fattori che possono trasformarla, che non vuol dire necessariamente modificarla ma anche solo cambiarne la funzione e posizione.
Ci sono infatti emozioni che pur essendo in generale dannose, possono risultare molto efficaci se utilizzate nel modo corretto.
Un esempio è la paura.
Certo la paura può inibire alcune funzionalità e meccanismi anche a livello fisico, ma se noi troviamo il punto in cui la paura funge da “stimolo” e non da “paralizzante” ecco che diventa una potente leva anche dal punto di vista dell’efficacia.
Come si può intuire tutto questo ha poco a che fare con la “gara” in sé, ma è invece molto legata alla persona, che, una volta trasformata nel suo interno, potrà esprimere il suo massimo potenziale anche all’esterno, proprio perché libera da blocchi e convinzioni.
28/02/2024
“La forza mentale distingue i campioni dai quasi campioni” (Rafael Nadal)
28/02/2024
Gennaio è passato, Febbraio è finito....e i buoni propositi di inizio anno?
Non disperarti! Sei ancora in tempo per realizzarli, ma occorre muoversi subito!
Facciamolo insieme Mercoledì 6 Marzo alle ore 18.
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17/02/2024
Se non sai come fare, scrivimi