04/06/2026
La psicoterapia non ti standardizza: ti riconosce.
Non riduce la persona a un'etichetta o a una categoria diagnostica. Al contrario, offre uno spazio in cui la tua storia, le tue emozioni e la tua unicità possono trovare ascolto. Il lavoro terapeutico non consiste nell'adattarti a un modello prestabilito, ma nel creare le condizioni perché tu possa ritrovare te stesso, comprendere ciò che vivi e costruire un modo più autentico di stare nel mondo.
25/05/2026
La psicoterapia è, prima di tutto, un atto di fiducia. Significa affidare la propria storia a qualcuno, ma anche fare una promessa a sé stessi.
Spesso iniziamo un percorso quando vediamo solo buio, ed è proprio lì che scegliere di credere che esista un modo per stare bene diventa uno dei gesti più potenti che possiamo compiere. Non è ottimismo superficiale; è l'inizio del cambiamento.
12/05/2026
La psicoterapia non è un luogo in cui qualcuno ti definisce o ti dice come dovresti essere. È uno spazio in cui, passo dopo passo, puoi riconoscerti con più autenticità. Non offre formule o verità assolute, ma accompagna nell’ascolto di ciò che senti, delle domande che ti abitano, dei bisogni che spesso restano in silenzio.
A volte, più che trovare subito una risposta, è importante imparare a stare in contatto con ciò che ci interroga davvero. È da lì che può nascere un cambiamento profondo.
04/05/2026
Nel lavoro clinico con l’adolescente, una domanda resta sempre aperta: che posto hanno i genitori nel processo di cura?
Il 13 giugno 2026 Il Ruolo Terapeutico propone una giornata di alta formazione dedicata a psicoterapeuti, psicologi e neuropsichiatri che desiderano approfondire il lavoro con le famiglie nell’adolescenza. Un’occasione per interrogarsi su come trasformare richieste, pressioni o assenze dei genitori in risorse utili e strumenti di intervento.
Attraverso teoria, casi clinici e workshop esperienziali, i partecipanti potranno acquisire strumenti concreti e immediatamente applicabili nella pratica.
📍 Milano
👥 Posti limitati (max 15 partecipanti)
🎓 10 crediti ECM
Un’esperienza formativa intensa, pensata per integrare profondità teorica e pratica clinica.
23/04/2026
Quando tutto sembra stringere, pensieri, emozioni, ka relazione terapeutica può diventare uno spazio che apre.
Apre possibilità, nuove prospettive, modi diversi di stare con ciò che si prova.
Non è solo un luogo dove “parlare dei problemi”, ma un incontro in cui sentirsi accolti, compresi e, poco alla volta, più liberi di essere se stessi.
Perché a volte, è proprio nella relazione che si trova il primo respiro.
16/04/2026
Viviamo in un tempo che spinge a correre, a fare, a raggiungere.
Ma quando tutto è proiettato nel “dopo”, rischiamo di perdere il contatto con ciò che sta accadendo adesso. Sempre più giovani, anche molto capaci, inseguono risultati senza riuscire davvero ad abitarli, come se la vita iniziasse sempre un passo più in là.
E così il fare prende il posto del sentire. Ma è proprio nel sentire che si radica la nostra identità più autentica. Se valiamo solo per ciò che produciamo, cosa rimane quando ci fermiamo?
Forse il punto non è rallentare a tutti i costi, ma ricordarci di restare: dare spazio al processo, riconoscere ciò che proviamo, permetterci di esistere anche al di là dei risultati. Perché la vita non è solo nel prossimo traguardo, ma anche e soprattutto nel mentre.
10/04/2026
Con immensa tristezza e profonda gratitudine, il Ruolo Terapeutico e tutti noi che ne facciamo parte salutiamo un amico e un compagno di viaggio.
Paolo Serra ha dato un contributo e un impulso insostituibili a ciò che il Ruolo è stato e continua ad essere. La sua è stata una presenza affettiva e profonda che, negli anni, si è sempre mossa nel tentativo di far fiorire quell’idea di cura e di incontro con l’altro che da sempre cerchiamo di incarnare.
Solido e pragmatico, capace di donarsi con la generosità di un animo profondo e idealista, ha contribuito in maniera inestimabile alla nascita e al riconoscimento della nostra scuola. Per decenni docente e supervisore, compagno di studio e di ricerca teorica, con lui ci lascia un pezzo importante della nostra storia.
Il contributo che ha saputo offrire e che ci ha fatti crescere continuerà a vivere nell’eredità di cura che accogliamo con orgoglio e commozione.
08/04/2026
Oggi più che mai, i professionisti delle relazioni d’aiuto si confrontano con un aumento del disagio psicologico nei giovani, all’interno di contesti sociali, familiari e tecnologici in rapido cambiamento. Questo richiede strumenti clinici sempre più precisi e una riflessione approfondita sulle possibilità di intervento.
Una formazione solida e approfondita rappresenta la base per garantire qualità ed efficacia nel lavoro terapeutico, con particolare attenzione alla dimensione relazionale del processo clinico.
03/04/2026
Oggi lo ricordiamo non solo per ciò che ha pensato e costruito, ma per il modo in cui ha saputo incontrare le persone, abitare la cura e trasmettere un’etica della relazione che continua ancora a parlarci.
La sua eredità non vive soltanto nella memoria, ma nel lavoro quotidiano, nei gesti clinici, nelle domande che restano aperte, nella responsabilità di chi continua a pensare la terapia come presenza, incontro e umanità.
Queste parole cercano di tratteggiare la sua figura e la sua storia, che è quella del Ruolo Terapeutico. Sono dedicate al suo pensiero, al suo modo di occuparsi delle persone e del mondo e a ciò che, a dieci anni dalla sua scomparsa, continua a generare.
Per ricordarlo.
Per ringraziarlo.
Per continuare a custodirne e coltivarne il lascito.