10/02/2026
In occasione del XXV anno dall’avvio di ICLES, Istituto per la Clinica dei Legami Sociali, per la formazione in psicoterapia, il seminario del 14 febbraio intende mettere in risalto il valore politico della formazione offerta da molti anni, nell’ipotesi che essa abbia incidenze che -se sono realmente cliniche- sono anche sociali e politiche, cosa di cui anche l’Ordine spesso testimonia nelle sue proposte.
Nella Giornata di Studio del 14 febbraio si evocherà quindi la dimensione discorsiva e di legame propria dell’apporto di Lacan (a partire dal suo XVII seminario (1967-1968)), da cui trae nome e auspici l’Istituto e l’Associazione ad esso collegata.
Sarà l’occasione per interrogare la funzione del lavoro formativo in psicoterapia, a partire da un lato dalla dimensione legislativa nella quale si sono istituite le Facoltà e via via le Scuole, e dall’altro da un impianto discorsivo come quello della psicoanalisi, non esattamente omogeneo alla/alle psicoterapie. Quale l’esperienza maturata? Quali i paradossi affrontati nel situarsi tra discorsi non omologabili? Come situare gli effetti di una “terapia non come le altre”? secondo una ben nota indicazione lacaniana degli anni ’50… In che modo questa differenzialità si articola? Quali le prospettive e le criticità? Quali gli avanzamenti nel radicarsi delle pratiche nella città?
Sono invitati a introdurre le basi da cui si è mosso e si muove il lavoro, due Colleghi universitari (che svolgono il loro insegnamento a Tolosa e a Rennes), di grande esperienza teorica e personale rispetto alla complessa coniugazione del discorso formativo della psicoanalisi con quello universitario e con le sue istituzioni che quotidianamente si declinano. Dai loro apporti e dalla loro propria esperienza, i discussant prenderanno occasione per approfondimenti e riflessioni, coinvolgendo anche la sala. Con Docenti, Allievi e Diplomati dell’Istituto dialogheranno anche importanti Colleghi universitari italiani e professionisti operanti nella clinica delle istituzioni del territorio, provenienti da altra formazione, ma che ci hanno spesso accompagnato e offerto feconde occasione di confronto proprio in questo taglio, che mira la clinica nel suo valore inevitabile di incidenza nella polis, oggi assediata dal discorso capitalistico, attraverso il lavoro soggettivo di chi dalla psicoanalisi è toccato e “morso”.