18/09/2026
In un'équipe multidisciplinare, il momento in cui descrivi i risultati emersi dai testè fondamentale.
Non indica quanto sei bravo, ma come riesci a tradurre quello che hai misurato in qualcosa che serve all'équipe che si prende cura del paziente.
Essere psicodiagnosta non significa avere la “l’ultima parole” sul caso. Significa portare un livello di specificità che il colloquio clinico da solo non sempre raggiunge.
Il neuropsichiatra/psichiatra che legge il tuo report vuole sapere se il profilo è coerente con quello che osserva. Il terapista vuole capire su cosa lavorare. Il paziente, nella restituzione, vuole sentirsi visto e comprendere “come funziona”..
Tutto questo richiede una competenza che non è solo tecnica. È clinica, relazionale, comunicativa.
È quello che si costruisce con una formazione approfondita che parte dalle fondamenta e arriva alla stesura della relazione.