19/12/2025
La sessualità fa parte dello sviluppo fin dall’infanzia. Affrontarla in modo semplice, rispettoso e adeguato all’età aiuta i bambini a costruire una relazione sana con il proprio corpo, le emozioni e i confini personali.
Per i genitori che si chiedono “come glielo spiego?”, i libri possono essere un ottimo punto di partenza.
Oggi vi consigliamo due letture pensate per i bambini, che accompagnano adulti e piccoli ad aprire il dialogo in modo naturale e sereno.
📖✨ Leggere insieme crea uno spazio sicuro per fare domande, nominare le cose con le parole giuste e crescere senza tabù.
💬 Parlare di sessualità non anticipa, protegge.
23/04/2025
Lo sapevi che con semplici giochi sui suoni, si possono allenare competenze preziose per leggere e scrivere? ✍🏻 🏫
07/04/2025
Capita spesso che, tra coetanei, emergano piccoli dispetti, provocazioni o giochi di potere. Dietro questi comportamenti non c’è cattiveria: spesso si tratta di un linguaggio emotivo “alternativo”, che il bambino usa per farsi spazio, esprimere disagi o provare a capire come funzionano le relazioni.
Un dispetto può nascondere…
• il bisogno di sentirsi visti
• la difficoltà a condividere l’attenzione di un adulto
• la fatica a regolare le emozioni
• o semplicemente una tappa del percorso di crescita sociale.
Non si tratta di ignorare il comportamento, ma di guardare oltre l’azione: cosa ci sta dicendo quel bambino? Che bisogno sta cercando di comunicare?
Con pazienza, ascolto e confini chiari, possiamo accompagnarli a trasformare il dispetto in parola, la rabbia in richiesta, e la provocazione in relazione.
01/03/2025
Tutti i genitori, prima o poi, si trovano a perdere la pazienza con i propri figli. La rabbia non è un nemico da eliminare, ma un’emozione da comprendere e gestire. 🔄
👉 Perché ci arrabbiamo?
Spesso la rabbia nasce quando ci sentiamo impotenti, non ascoltati o messi in discussione. Ma i bambini non lo fanno apposta: il loro comportamento è un modo per esprimere bisogni e difficoltà.
👉 Come spezzare il circolo della rabbia?
✅ Riconoscere l’emozione senza reprimerla.
✅ Prendersi un momento di pausa prima di reagire impulsivamente.
✅ Parlare di ciò che ci ha fatto arrabbiare, non di come è nostro figlio (“Mi ha irritato questo comportamento” invece di “Sei sempre il solito!”).
✅ Mostrare che si può sbagliare e riparare: chiedere scusa insegna molto più di una punizione.
💡 La gestione della rabbia è un’abilità che possiamo trasmettere ai nostri figli con l’esempio. Non si tratta di non arrabbiarsi mai, ma di farlo in modo costruttivo!
23/02/2025
📌 La diagnosi è un punto di partenza, non un punto di arrivo!
Spesso la diagnosi di ADHD, DSA, autismo o altre condizioni neuropsicologiche viene vissuta con paura o sollievo. Ma cosa significa davvero?
➡️ Non è un’etichetta, ma uno strumento per comprendere meglio il funzionamento di una persona.
➡️ Non è un limite, ma una guida per trovare le strategie più efficaci.
➡️ Non definisce chi sei, ma aiuta a costruire un percorso su misura per il tuo sviluppo.
💡 La diagnosi è solo l’inizio di un percorso di crescita, supporto e consapevolezza.
Perché ogni bambino, ragazzo o adulto ha il diritto di esprimere il proprio potenziale al meglio!
14/02/2025
Disgrafia e Disortografia: che relazione c’è? ✍️🔡
Spesso, chi ha difficoltà nel tratto grafico (disgrafia) presenta anche difficoltà ortografiche (disortografia). Perché?
🧠 Quando la scrittura a mano non è automatizzata, il cervello deve fare uno sforzo maggiore per scrivere correttamente, sottraendo risorse ai processi ortografici e alla composizione di frasi.
✒️ Al contrario, chi ha difficoltà ortografiche può scrivere in modo più lento e faticoso, influenzando la qualità della scrittura.
🔄 Le due difficoltà sono collegate! Per questo, quando si valutano problemi di scrittura, è importante considerare sia l’aspetto motorio che quello ortografico.
12/02/2025
🔍 DSA e autostima: perché è spesso bassa?
I bambini e ragazzi con DSA tendono ad avere una bassa autostima, soprattutto a scuola. Questo perché il loro valore viene spesso associato ai successi o ai fallimenti scolastici.
📌 Cosa succede?
• Possono sviluppare strategie di autosabotaggio, evitando le sfide per paura di fallire.
• Attribuiscono i propri insuccessi a mancanze personali e i successi a fattori esterni (es. fortuna).
• Questo li porta ad allontanarsi dall’apprendimento, alimentando un circolo vizioso.
💡 Cosa possiamo fare?
Creare un ambiente che valorizzi i talenti di ciascuno e promuovere una didattica inclusiva
10/11/2024
Spesso ci troviamo a dire che un bambino è “pigro” quando fatica a leggere, a scrivere correttamente, o a imparare le tabelline.
Ma è davvero pigrizia❓
La risposta è no: i bambini pigri non esistono. Se un bambino mostra difficoltà in queste abilità di base, è importante ricordare che l’apprendimento non è sempre un percorso lineare e che possono esserci ostacoli nel processo di acquisizione delle abilità strumentali.
Cosa può essere percepito come “pigrizia”?
✏️Difficoltà di concentrazione o facilità a distrarsi;
✏️Errori ortografici o lettura lenta e faticosa;
✏️Memorizzazione complessa di sequenze, come le tabelline;
✏️Fatica a impara l’alfabetico o i mesi dell’anno in sequenza
Questi non sono segni di pigrizia, ma campanelli d’allarme che possono indicare diverse difficoltà: un bisogno di maggiore attenzione, un approccio più personalizzato o un aiuto specializzato
01/11/2024
Ci sono molti giochi che possono aiutare i bambini a migliorare la loro attenzione e concentrazione.
Attraverso il gioco ripetuto, i circuiti cerebrali vengono esercitati e stimolati , il che rafforza le connessioni sinaptiche e quindi migliora le funzioni interessate.
🧩Puzzle : cercare i pezzi mancanti, le cose sbagliate o cercare oggetti difficili da trovare stimola l’attenzione visiva
✍🏼 Cruciverba: migliora l’attenzione per le parole, la capacità di sequenzialita’ e la pianificazione
🧠 Memory visivi e uditivi: ricordare la posizione o i suoni richiede concentrazione
🕺🏻Sequenze di ballo, anche su varie piattaforme di videogiochi : per il sequenzialita’ e integrazione motoria
♣️ Giochi di carte: numeri, immagini, colori e regole offrono stimoli per l’attenzione, la memoria ed il pensiero strategico
‼️ Dai un’occhiata anche su Reti Aperte “Esercizi per la mente”
21/08/2024
Il linguaggio che usiamo quando parliamo dei nostri figli può avere un impatto significativo sulla loro percezione di sé e sulla fiducia.
Riformuliamo le parole…
La prossima volta prova a usare parole che ne evidenzino il potenziale, etichette più positive che negative 😉
10/08/2024
Quanti bambini in vacanza fanno i compiti sdraiati, in movimento continuo o nelle posizioni più assurde???!!!
Certo, è sicuramente preferibile che un bambino faccia i compiti composto su una sedia e ad un tavolo per la concentrazione e la postura corretta 😜
Tuttavia ogni bambino è diverso e alcuni potrebbero trovare più facile concentrarsi se si muovono o se assumono posizioni diverse durante lo studio🤸🏽♂️🏃🏽♂️
Per i bambini più attivi e per chi ha disturbi di attenzione piccoli movimenti come dondolare su una sedia , manipolare un oggetto o camminare mentre memorizzano qualcosa, può essere utile a scaricare l’energia in eccesso senza distrarli dal compito.
Perché ❓
➡️ Il movimento fisico aumenta il flusso di sangue e l’ossigeno al cervello migliorando la vigilanza e l’attenzione.
➡️ Il movimento può aiutare il processo di apprendimento e la memorizzazione perché coinvolgere più sensi, aiuta il cervello a codificare le informazioni in modo diverso e duraturo.
➡️ L’attività fisica rilascia endorfine e riduce i livelli di cortisolo, ovvero l’ormone dello stress. Uno stato d’animo positivo e un cervello meno stressato rendono più performante la capacità di concentrazione e apprendimento
☺️ Come aiutarli?
- Alcuni strumenti come le p***e da seduta o sedie che permettono un leggero dondolio possono fornire il movimento necessario senza distrarre troppo
- Fare intervalli regolari per alzarsi, stirarsi o fare una breve passeggiata possono essere utili per ristabilire la concentrazione
- Tenere in mano piccoli oggetti da manipolare come una pallina antistress