31/05/2026
L’incontro tra i più piccoli e le possibilità che il mondo offre ci regala spunti di riflessione preziosi: ci ricorda le nostre origini e ci indica una direzione per il futuro.
Bambini e bambine hanno questo dono: mostrarci come la cura e l’amore verso la vita possano avere forme infinite, inaspettate, sorprendenti.
Uno dei temi che ci sta più a cuore è il rapporto tra l’infanzia e ciò che il mondo adulto ha imparato a temere, a evitare, a considerare indegno di attenzione — gli unloved, i non amati, i ritenuti brutti, quelli schifosi. Eppure la vita sul nostro pianeta è per la maggior parte così: con tante zampe, viscida, colorata da toni che rimandano al fango, alla terra, all’umido. Ed è proprio questa vita a rendere possibile la nostra.
I bambini e le bambine sembrano saperlo in modo istintivo. Dove l’adulto si ritrae, loro si avvicinano. Quello che per il mondo adulto è unloved, per l’infanzia è un incontro speciale — ricco di possibilità, di crescita, di educazione spontanea alle emozioni e alla vita. Sono caregiver naturali, e questo ci dà speranza.
Il compito di noi adulti — grandi bambini cresciuti con le stesse radici — è privilegiare questo incontro, incoraggiarlo, provocarlo. Come l’anziano del villaggio che racconta al fuoco le storie del mondo, anche chi educa porta con sé un ruolo antico e sacro: testimoniare che la vita tutta ha il diritto di esistere — proprio perché, e solo perché, è vita.
Esiste una relazione innata tra noi e tutti gli altri esseri: una coesistenza che a pensarci bene è anche gratitudine. Gli insetti che impollinano, i ragni che regolano le popolazioni di altri esseri, le chiocciole, i topi e i millepiedi che decompongono la materia morta e la restituiscono alla terra — tutta questa vita invisibile è ciò che tiene insieme il mondo.
Bambini e bambine, ancora, nel loro profondo lo sanno e se ne prendono cura.
Nicolette Sowder, educatrice americana, è fondatrice di Wilder Child e Wildschooling, uno dei più grandi movimenti globali per riconnettere famiglie e bambini alla natura.
Grazie per questo meraviglioso testo🙏
06/05/2026
Milano non è solo un indirizzo sulla carta d’identità.
È un organismo, ti respira addosso: sei dentro ad un ecosistema 🌆
Passiamo per Affori, Bovisa, Dergano e Niguarda pensando siano solo nomi di fermate.
Ma la verità è che ogni metro di asfalto decide come devi sentirti.
Quel viale buio che ti fa accelerare il passo? Non è un caso. 🌑
Quel bar acceso che ti fa sentire a casa? È un segnale. ☕
Quel parchetto dimenticato tra il cemento? È uno spazio sprecato 🍃
L’ecosistema urbano non è mai neutro: sceglie chi accogliere e chi ignorare.
E tu, in tutto questo, che ruolo hai?
Vieni a trovarci, Ti aspettiamo all’OPEN DAY!
📅 QUANDO? Il 10 MAGGIO
📍 DOVE? Al LATO B, Viale Pasubio 14, Milano
⏰ A CHE ORA? 16:30 - 19:30
🔗 L’ingresso è gratuito, Link al form in bio per iscriverti!
Ecosistema urbano, territorio, spazi pubblici, cittadinanza attiva
05/05/2026
C’è un motivo se COMETE inizia con “CO” ☄️
Passiamo per le strade di Affori, Bovisa, Dergano o Niguarda come se fossimo di passaggio, chiusi nella nostra bolla.
Ed è per questo che CO sta per Comunità:
per noi significa smettere di essere solo “residenti” e iniziare a essere la squadra che quel quartiere lo scrive, lo disegna e lo vive sul serio 🏙️
La comunità non è un concetto astratto: è condividere lo stesso asfalto, gli stessi problemi quotidiani e, soprattutto, la stessa visione.
È quella rete invisibile che trasforma una piazza grigia in un luogo dove ti senti a casa, perché sai che c’è qualcuno al tuo fianco pronto a migliorarla con te 🤝
Vuoi smettere di guardare la città dalla finestra e iniziare a mappare la tua strada? 🚧
Ti aspettiamo all’OPEN DAY!
📅 QUANDO? Il 10 MAGGIO
📍 DOVE? Al LATO B, Viale Pasubio 14, Milano
⏰ A CHE ORA? 16:30 - 19:30
🔗 L’ingresso è gratuito, Link al form in bio per iscriverti!
Cittadinanza attiva, municipio9, ecologia
04/05/2026
Salva la data. Segna il punto sulla mappa📍
Finalmente ci siamo. Il 10 Maggio lanciamo ufficialmente COMETE, il progetto che vuole trasformare il Municipio 9 di Milano 🛸
Sarà un momento aperto, informale e partecipativo.
Se hai tra i 15 e i 30 anni e vivi tra Affori, Bovisa, Dergano e Niguarda, questo invito è per te 🎧
Cosa faremo all'Open Day?
🌌 Presenteremo il progetto e la "Mappa Zero".
🍿 Inizieremo a dar vita al Comitato Giovani.
🔥 Confronto e dialogo: cosa non vi piace della città, cosa vorreste cambiare?
📅 QUANDO? Il 10 MAGGIO
📍 DOVE? Al LATO B, Viale Pasubio 14, Milano
⏰ A CHE ORA? 16:30 - 19:30
🔗 L’ingresso è gratuito, Link al form in bio per iscriverti!
cittadinanza attiva, Milano Nord.
11/04/2026
Nasce COMETE! 🚀
Un progetto per esplorare Milano, raccontarla e trasformarla insieme.
🗺Comunità, mappe, ecosistemi territoriali:
un percorso per scoprire il territorio del Municipio 9 e costruire qualcosa di concreto,
insieme ad altri giovani come te.
Hai tra i 15 e i 30 anni? Passa a conoscerci!
🔥 Open Day di lancio
📅 Domenica 10 maggio 2026
📍 LatoB - Milano
🕐 16:30 - 19:30
Sarà un momento aperto, informale e partecipativo.
Potrai incontrare il team, scoprire il progetto e contribuire alla prima mappacollettiva del quartiere.
💥 Se vuoi capire meglio la città in cui vivi (e cambiarla davvero), questo è il postogiusto.
Ti aspettiamo.
09/03/2026
Ecco qui il team di XTerra 🌱
Le persone che lavorano insieme per promuovere educazione scientifica ed esperienze in natura
05/02/2026
Esplorare non significa solo raccogliere dati o “scoprire cose nuove”: significa anche costruire narrazioni.
Quando impariamo a interrogare ciò che incontriamo – una pietra, un portico, un fossile, in questo caso– le cose smettono di essere semplici oggetti e diventano storie: di mari antichi, di climi passati, di corsi evolutivi, di trasformazioni lente.
L’esplorazione permette proprio questo:
ti mette nella posizione di chi ascolta il mondo, collega indizi, ricompone frammenti e li trasforma in un racconto. E ogni racconto che nasce da un’esplorazione è anche un pezzo di identità: dice qualcosa sul luogo, ma dice molto anche su chi lo guarda.
📚 Se vuoi approfondire:
Baldi, E. (2020). Dolomiti. La formazione di una meraviglia della natura. Cierre Edizioni.
Guerra, M. (2019). Le più piccole cose. L’esplorazione come esperienza educativa. Milano, FrancoAngeli.
Thewissen, J. G. M. (2014). The Walking Whales: From Land to Water in Eight Million Years. University of California Press
28/01/2026
Questo carosello nasce da una piccola esperienza sotto un portico, ma in realtà parla di una cosa più ampia: come funziona l’esplorazione dal punto di vista educativo.
Quando mi fermo a osservare quei fossili, sto attivando una postura che negli anni si è consolidata: osservare i dettagli, riconoscere pattern, collegare ciò che vedo a conoscenze pregresse, formulare ipotesi. È, in termini gardneriani, un modo di esercitare l’intelligenza naturalistica: la capacità di leggere gli elementi del mondo naturale (e delle sue tracce) per costruire significato.
Da lì si mette in moto una sequenza fondante della ricerca esplorativa:
osservazione → curiosità → domande → ricerca (contatti, confronti, studio) → nuova narrazione del luogo.
Il portico smette di essere solo “architettura” e diventa un frammento di fondale marino fossilizzato, un pezzo di storia geologica, un’occasione per intrecciare esperienza quotidiana, studio e immaginazione scientifica.
L’idea di fondo è che gli spazi che abitiamo possono diventare luoghi di ricerca se li attraversiamo con questa postura: partire dalle cose, lasciare che ci interpellino, costruire conoscenza e narrazioni a partire dall’incontro con il mondo.
📚 Se vuoi approfondire:
Gardner, H. (1983), Frames of Mind: the Theory of Multiple Intelligences, New York, Basic Books.
Guerra, M. (2019). Le più piccole cose. L’esplorazione come esperienza educativa. Milano, FrancoAngeli.