25/05/2026
C’è un elefante nella stanza
A cura di Gabriella Mariotti
L’elefante rimane nella stanza, ma si finge di non vederlo.
Tra la mancata elaborazione mentale e psichica che sottende l’alterco violento da una parte, e,
dall’altra, la finzione di un accordo che nega la conflittualità per paura di non saperla gestire,
quale è la strada che si apre nel corso di una seduta psicoterapeutica, quando convinzioni e valori
del terapeuta si trovano a confrontarsi con visioni del tutto opposte?
leggi di più ➡️ link in bio
13/05/2026
⏳ Aspettando il seminario del 16 maggio 2026 “La clinica del giovane adulto oggi: strumenti psicoterapeutici e nuove prospettive”, condividiamo alcune letture suggerite dal dott. Salvemini e dalla dott.ssa Navarra.
Cristiano Salvemini è psicologo e psicoterapeuta a orientamento psicoanalitico per adolescenti e adulti. Psicoterapeuta e referente di Area G Centro di Psicologia Clinica. Socio ordinario di Area G, Associazione ETS e supervisore presso Area G Scuola di Psicoterapia a orientamento psicoanalitico per adolescenti e adulti. Ha collaborato per anni con la Fondazione Fare Famiglia Onlus e l’associazione Aias ETS Milano. Ha curato e presentato numerosi lavori sull'adolescenza e la giovane età adulta.
Chiara Navarra è psicologa e psicoterapeuta a orientamento psicoanalitico per adolescenti, giovani adulti e adulti in setting individuale e gruppale. Membro fondatore di Area G, Centro di Psicologia Clinica, membro Associato APG-COIRAG, membro associato AIPCF. Co-fondatrice e responsabile di progetto di www.risolvere.org. Ha presentato diversi lavori sulla clinica del giovane adulto.
Ecco i loro consigli:
"I dolori del Giovane adulto: esperienze di Psicoterapia psicoanalitica" a cura di C. Navarra e C Salvemini, Mimesis
"Passaggi segreti: Teoria e tecnica della relazione interpsichica" di Stefano Bolognini Bollati Boringhieri
Rivista adolescenza e Psicoanalisi seconda uscita 2007 Giovane Adulto, Edizioni Magi
11/05/2026
⭕️ Centro Clinico ⭕️
Il Centro di Psicologia Clinica Area G offre interventi differenziati rivolti a preadolescenti, adolescenti e genitori, giovani adulti, adulti, anziani e coppie.
Si propone di offrire un servizio specialistico di psicoterapia psicoanalitica tempestivo nell’accoglimento del bisogno e nella risposta e economicamente sostenibile.
Nelle situazioni che richiedono un approccio multifocale, i terapeuti del Centro operano in costante collaborazione con altre figure professionali: medici psichiatri e neuropsichiatri, educatori e assistenti sociali.
La consultazione psicoanalitica consente un primo importante contatto con le proprie difficoltà che vengono condivise con lo psicoterapeuta.
Al termine della consultazione è possibile individuare e condividere la proposta di cura (psicoterapia Individuale, terapia di coppia, di gruppo ecc.).
Il centro clinico offre inoltre la possibilità di svolgere le sedute di consultazione e i percorsi psicoterapeutici in lingua inglese e francese.
Le tariffe dei colloqui di consultazione e di psicoterapia psicoanalitica sono stabilite secondo principi di sostenibilità economica e sono concordate attraverso la presentazione del modello ISEE.
Il centro clinico di Area G si trova in via Ausonio 6 a Milano.
Contatti:
0239520764
[email protected]
08/05/2026
⭕️ I nostri consigli ⭕️
“L’arte della Gioia”, di Goliarda Sapienza. (2014)
A cura di Tea Mareschi
Ci sono momenti in cui ci si sente arenati: stanchi, forse bloccati, sopraffatti dalla quotidianità al punto da non avere più tempo — o energia — per qualcosa di semplice come la lettura di un buon libro. Poi ci sono volte in cui il buon libro, fortunatamente, si trova, ed è talmente vivo che non si riesce più a smettere di leggere.
Questo ci regala Goliarda Sapienza con L’Arte della Gioia.
Un libro che mantiene la promessa del suo titolo: non solo ci racconta il lavoro della Gioia, ma la esercita, la costruisce, la fa accadere. Una Gioia che nasce dal percepire, pagina dopo pagina, un lavorio introspettivo profondo “riuscito bene”.
Leggere questo racconto – lungo quanto la vita di Modesta – dà la sensazione di addentrarsi nei meandri di un processo psicoanalitico: un lavoro ostinato e coraggioso con se stessa, in cui fantasie, illusioni, desideri e contraddizioni vengono attraversati senza sconti. Le ombre non vengono scacciate: diventano interlocutrici, presenze da interrogare.
Non per approdare a una verità definitiva, ma per conquistare, di volta in volta, una forma di libertà sempre più propria.
Modesta non è una protagonista rassicurante, perché non si offre come oggetto di identificazione “facile”; è una figura che mette in crisi il lettore, obbligato continuamente a confrontarsi con le proprie ambivalenze. È proprio in questo che risiede la sua incredibile forza: nella sua complessità, nella sua resistenza a essere semplificata. La sua Arte sta nel restare fedele a se stessa, sempre, anche quando significa rompere, perdere, trasformarsi. La soggettività di Modesta non si costituisce in isolamento, ma attraverso gli
incontri, i legami, e gli sconti. L’altro, gli innumerevoli altri della sua storia, non sono uno
sfondo, ma la condizione di possibilità della propria trasformazione.
Ecco il processo psicoanalitico meglio riuscito: quello che non si compie mai da soli, ma che si può apprendere, esperienza dopo esperienza, nel continuo confronto con l’Altro.
Un’arte che si apprende lentamente, nel tempo, e che — come ogni arte — finisce per trasformarci.
29/04/2026
⭕️ Seminari Area G 2026 ⭕️
“La clinica del giovane adulto oggi: strumenti psicoterapeutici e nuove prospettive”
La giovane età adulta è una fase dello sviluppo che si colloca tra l'adolescenza e l'adultità, caratterizzata da significativi processi di maturazione psichica e di stabilizzazione identitaria, che conducono alla piena espressione della propria soggettività.
L'interesse per la clinica del giovane adulto è cresciuto negli anni in risposta all'emergere di nuove fragilità specifiche, influenzate dai cambiamenti di un'epoca storica che espone a sfide inedite.
Il seminario si propone di illustrare gli aspetti principali della psicoterapia psicoanalitica rivolta al giovane adulto, proponendo una modalità d'intervento frutto del pensiero condiviso all'interno di Area G, Centro di Psicologia Clinica, di Milano. Attraverso riflessioni teoriche e casi clinici, il seminario inviterà a pensare la terapia come un "avamposto" verso l'età adulta, uno spazio-tempo a supporto del processo di soggettivazione e di un progetto di vita significativo.�
Relatori: Chiara Navarra, Cristiano Salvemini�
Quando: sabato 16 maggio 2026 dalle 9 alle 13
Dove: Casa della Cultura – Via Borgogna 3 - Milano oppure ONLINE
Costi: 60€�
Previsti 6 crediti ECM
27/04/2026
⭕️ Come cura la psicoterapia psicoanalitica ⭕️
A cura di Angela Gesuè e Tea Mareschi
A cosa serve il lettino?
Quando Freud iniziava il lavoro con un nuovo paziente gli chiedeva di descrivere liberamente quello che attraversava la sua mente come se fosse seduto su un treno in viaggio, guardasse fuori dal finestrino e raccontasse a qualcun altro il paesaggio che si offriva ai suoi occhi. Ora le scene di paesaggio che il paziente dovrebbe descriverci in seduta sono quelle che scorrono nella sua mente. In questo il lettino, liberandoci dagli obblighi sociali che vincolano due persone che si parlano in una comune situazione di conversazione, può rendere più facile entrare in questa dimensione di lavoro in cui prevale un racconto fatto di libere associazioni. In questa disposizione anche è più facile che la figura dello psicoterapeuta venga investita di personaggi del passato, i genitori o altri che sono stati importanti nella formazione della sua personalità sia nei suoi aspetti costruttivi che di sofferenza e sia possibile lavorarci.
Per alcuni pazienti può essere difficile non vedere il terapeuta ed abbandonarsi ad una libera espressione di quello che passa per la loro mente. Possono non essere abituati a farlo per molte ragioni ed aver bisogno di mantenere il controllo sull’altro, su se stessi, sulla situazione che si trovano a vivere.
Per questo l’assetto di una psicoterapia psicoanalitica che riguarda il numero delle sedute, l’uso del lettino o la posizione in vis a vis deve essere concordata con il paziente all’inizio del trattamento e suscettibile di essere modificata nel proseguo del lavoro dopo un’attenta riflessione sulle ragioni che possono motivare il cambiamento.
22/04/2026
⭕️ I nostri consigli ⭕️
“Springsteen. Liberami dal nulla”, di Scott Cooper (2025)
A cura di Mariagiulia Chichi
Piano, lontano, sfilacciato.
Profondo, vicino, pieno.
Due registri, due tempi, segnano lo scorrere su pellicola del noto film diretto da Scott Cooper, e basato sul testo di Warren Zanes,per raccontare gli accadimenti interni ed esterni della vita del boss durante la nascita del suo Nebraska.
Il primo tempo vede un magistrale Jeremy Allen White nei panni di uno Springsteen "normale", intento a condurre una vita normale, talmente normale da risuonare ottundente.
Bruce fa la sua musica, suona per locali, frequenta i luoghi della sua città, e passa ogni sera davanti alla casa in cui è cresciuto, andando via giusto in tempo per tenersi aggrappato alla sua normalità.
Tutto scorre privo di spessore, le scene sembrano ripetersi uguali, in sequenze di immagini bidimensionali dove tutto è alla luce del sole (i ricordi, la storia traumatica, il terrore senza nome) eppure piatto, come un rumore bianco.
È il nulla che non può nemmeno essere sentito come vuoto: il nulla dissociativo, di quelle aree di vita non vissuta che attanagliano l'animo silenziosamente.
Poi, qualcosa, dentro e fuori, si muove.
È così che assistiamo quasi improvvisamente e potentemente ad un'esplosione dolorosa e viva.
Il ritmo si fa più veloce e le immagini acquisiscono spessore, come se forme e spazio si dilatassero di getto in una nuova tridimensionalità: lo spazio psichico si espande.
Bruce sprofonda.
È doloroso ma è anche una liberazione: un movimento di vita, di speranza, di pace possibile.
A segnare questo cambio di passo vi è l'intimo, potente e profondissimo stravolgimento espressivo di Jeremy-Bruce di fronte ad un terapeuta che domanda: "Mi dica quel tanto o quel poco che vuole di ciò che l'ha portata qui oggi". E poi c'è un Bruce bambino e al contempo adulto che per la prima volta si siede sulle gambe del padre, in uno scambio che segna che qualcosa è cambiato.
Nebraska, il suo album più intimo, avrà la forza di ve**re alla luce esattamente per come doveva. Qualcosa di giusto proprio mentre suona come un errore.
14/04/2026
Per il ciclo di “Dialoghi con l’autore”, Area G Associazione ETS propone per lunedì 25 maggio 2026 alle ore 21.00 una serata con Elena Riva, psicoterapeuta e psicoanalista SPI-IPA, per la presentazione del suo ultimo libro “MASCHI E FEMMINE OGGI. Uno sguardo clinico su identità e legami dall’adolescenza all’età adulta”
Il modo in cui gli adolescenti sperimentano il rapporto con il corpo e l’identità è radicalmente cambiato; i rapporti fra maschi e femmine, la crisi del binarismo di genere e l’affermarsi della fluidità identitaria hanno trasformato la coppia e i legami familiari; la genitorialità è diventata una sfida, il crollo della natalità e il decremento demografico suscitano inquietanti interrogativi sul futuro dell’umanità.�I cambiamenti nei rapporti fra i generi e le generazioni toccano le radici più profonde della vita emotiva e modificano il modo di esprimere la sofferenza psichica. La necessità di adattarsi al ritmo incalzante della contemporaneità alimenta vissuti di precarietà e insicurezza, generando da un lato percorsi esistenziali solipsistici e competitivi, che cercano rassicurazioni nel successo professionale e nella visibilità sociale, dall’altro il disinvestimento delle relazioni affettive e dei legami sentimentali, considerati intralci alle aspirazioni personali.
Nella “stanza delle parole”, accompagnati e sostenuti dallo sguardo accogliente e dall’ascolto rispettoso di uno psicoterapeuta, uomini e donne, giovani e adulti, genitori e figli narrano le fatiche e i disagi di queste condizioni di vita, non necessariamente conseguenti a una patologia psichiatrica.
Il volume descrive i cambiamenti nel rapporto degli adolescenti con il corpo e l’identità e le conseguenti trasformazioni nelle relazioni fra maschi e femmine, aiutandoci a riflettere su temi spesso divisivi con quello sguardo libero da pregiudizi ideologici che la clinica psicoanalitica è ancora capace di offrire.
L’evento è gratuito e si svolgerà da remoto, su piattaforma Zoom. Per partecipare è necessario iscriversi cliccando sul seguente link:
https://forms.gle/QX2opzPVHwDgAe9z6
Per motivi organizzativi, vi preghiamo di ultimare l'iscrizione solo in caso di effettiva partecipazione all'evento.
Gli iscritti riceveranno qualche giorno prima dell’evento il link di Zoom a cui connettersi per partecipare.
10/04/2026
COME SE L’UNIVERSO (O DELL’ILLEGITTIMITÀ)
di Vivian Lamarque, da E intanto la vita? Poesie per Lei, Dottore (1984-2025).
07/04/2026
DONA IL TUO 5x1000 AD AREA G ASSOCIAZIONE ETS
Per sostenere le attività ed i progetti di Area G Associazione ETS, finalizzate alla prevenzione e cura del disagio adolescenziale e giovanile, il numero di codice fiscale da indicare è il seguente:
11977860151
Grazie per il tuo sostegno!