AU Bicocca

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Gruppo di Azione Universitaria Bicocca, movimento studentesco di centrodestra. Oltre ad organizzare iniziative siamo presenti in diversi organi di Ateneo.

Inviateci suggerimenti o richieste e partecipate alle frequenti iniziative promosse da AU perché per portare avanti la rivoluzione del merito serve l'aiuto di tutti!

20/04/2019

Azione Universitaria-Bicocca sostiene il proprio candidato William Grandonico alle elezioni per il rinnovo del CNSU che si terranno il 14 ed il 15 maggio.





21/01/2019

Ci vediamo questo giovedì aula u6-17 alle 15 ,per parlare dell'evoluzione del ruolo del giornalista tra carta stampata e web!

16/01/2019

Presto le date!

Informa:



Inauguriamo il 2019 con il ritorno del ciclo all’Universita degli Studi Bicocca di Milano!
Affronteremo l’evoluzione del dalla sua nascita fino agli sviluppi moderni con i blog e tutte le nuove frontiere: capiremo qualcosa di più sulla figura del giornalista, sul suo mestiere, su come scrive e su come effettua la ricerca delle notizie, evitando fake news e altri loro simili!

Nei prossimi giorni vi aggiorniamo con le fate definitive, le aule e gli orari!
Rimanete sintonizzati sui nostri canali!

🇮🇹

15/09/2017

STOP AL NUMERO APERTO SELVAGGIO!

IL VERO DIRITTO E' QUELLO DI AVERE UN'UNIVERSITA' DI QUALITA'

Nelle ultime settimane, sigle ed associazioni sono in piena mobilitazione contro il meccanismo del numero chiuso, additando allo stesso la barbarie del “negare il diritto allo studio”, oltre che dell’affidare ad un meccanismo completamente arbitrario l’ingresso nel percorso universitario.
Il pensiero, ormai di regime, del numero aperto sembrerebbe l’unica panacea a tutti i mali del sistema didattico italiano, fonte di una sempre maggiore sfiducia per i giovani studenti italiani.
Per noi non è così.
Chi si lamenta della lesione al diritto allo studio per mano di una selezione in ingresso spesso non sa di cosa sta parlando.
E’ vero, ogni test è suscettibile di difetti e per natura perfettibile. E’ altrettanto innegabile che possano essere adottate modalità e contenuti per la stesura di una prova di volta in volta più indicati (e quindi giusti) in un determinato contesto piuttosto che in un altro. Giusto quindi, a nostro avviso sindacare e discutere e confrontarsi su modalità e contenuti delle prove per la selezione in ingresso, impossibile prescindere dalla stessa.
La gestione di spazi e risorse (limitati) all’interno di un’Università resta inoltre prerogativa fondamentale al fine di garantire didattica e formazione di qualità. Le attività pratiche (sempre troppo poche) restano inconciliabili con corsi a numero aperto, in special modo in quei corsi come Medicina e Chirurgia dove non si deve pretendere una preparazione qualitativamente valida, ottenibile solo con un numero di studenti congruo.
Infine, un ingresso selvaggio all’interno dei corsi di laurea porta alla svalutazione degli stessi se non accompagnato da un sano meccanismo di bilanciamento della domanda-offerta delle figure professionali formate. Ne sono un esempio corsi come Giurisprudenza o Lettere, da anni dilaniati dal meccanismo delle iscrizioni aperte “tout court”, che portano gli studenti all’illusione di garanzie professionali che poi non vi saranno forse mai. I rapporti AlmaLaurea collocano i laureati di questi ultimi due gruppi disciplinari in fondo a tutte le classifiche di assunzione stilate a cinque anni dal conseguimento del titolo (rispettivamente 14,6 % e 17,3% disoccupati).
Statistiche diametralmente opposte si hanno invece per i laureati provenienti dai corsi a “numero programmato” primi per occupazione. (Almalaurea 2015).
Ancora peggiore il meccanismo del “tutti dentro” per poi selezionarsi con il tempo. Il cosiddetto “modello francese”, tanto criticato dagli stessi francesi. Un vero e proprio stratagemma che “parcheggia” gli studenti in un primo anno perenne (iscrivendosi come ripetenti), all’inseguimento di quella media che forse non arriverà mai, necessaria per rispettare gli sbarramenti al primo anno. Metodo che consegna alla penna dei docenti il pieno potere di discriminare chi potrebbe entrare e chi no, spianando la strada al baronato ed al nepotismo più rampante; per non parlare infine della selezione adoperata su prove d’esame somministrate contemporaneamente a migliaia e migliaia di studenti, non certo il meccanismo qualitativamente più valido per discriminare.
Sempre le relazioni AlmaLaurea testimoniano come i corsi a numero programmato nazionale mantengano la percentuale più alta di laureati in itinere. Il test di ammissione si rivela predittore, non solo di alcune qualità o skills proprie da possedere per intraprendere una data carriera professionale, ma anche del livello di motivazione mostrato dallo stesso (chi vuole entrare sul serio, fidatevi, studia di più). La differenze con altre facoltà (purtroppo ancora le umanistiche) è sotto gli occhi di tutti. In queste il tasso di abbandono è altissimo.
Nel nostro Bel Paese troppo spesso si parla di merito. Questa qualità però la cerchiamo dagli altri. Quando tocca a noi l’arduo compito di rimboccarsi le maniche, iniziano lamentele ed accuse a denti stretti.
La laurea è e resta per i giovani italiani il massimo traguardo di formazione professionale raggiungibile. E’ un fermo dovere della società tutelarne e garantirne rispetto e dignità. Per i giovani che credono ancora in questo assunto il diritto allo studio non è solo la possibilità di frequentare l’università, ma anche il diritto a vivere un ambiente universitario adeguato alla propria formazione, che possa mettergli a disposizione tutte le competenze necessarie a trovare un impiego consono nel ramo scelto.
La soluzione reale, se si vuole favorire un aumento di laureati che sia funzionale al miglioramento sociale e culturale del nostro Paese non prescinde da una selezione in ingresso doverosa ed obbligata, ma poggia le sue ragioni su altre prerogative essenziali, cioè quelle di un potenziamento delle strutture universitarie che possano così accogliere nuovi iscritti, senza depotenziare il valore e la qualità di un titolo di studio conseguito.
Prima di parlare di apertura senza regole dei corsi italiani, sarebbe più corretto parlare di altre priorità:
-l’aumento della qualità degli studi universitari. L’Italia è ultima per rapporto iscritti/laureati, pari al 58 %, contro una media Ocse del 70 %, a testimonianza di un altissimo tasso di abbandoni e di preoccupanti dati sui fuori corso;
-Un re-investimento di risorse serio e proporzionale per il corpo docente. Siamo il Paese con record di insegnanti over 50;
-Un sincero e netto miglioramento del sistema di welfare e sussidiarietà del percorso accademico per gli studenti universitari. L’Italia resta ancora il paese con il minor numero di Borse di Studio per studenti idonei rispetto al resto d’Europa;
-Una decisa inversione di tendenza rispetto ai continui tagli al Fondo di Finanziamento Ordinario, in atto ormai da quasi un decennio;
- Il potenziamento dei sistemi di placement ed orientamento in uscita degli studenti laureati, tali da poter garantire il rispetto del rapporto tra domanda ed offerta di lavoro.

A questo e solo a questo può corrispondere l’aumento del numero di posti disponibili all’interno del circuito universitario italiano, stante il rispetto della motivazione, del merito, della capacità dello studente.

Photos from AU Bicocca's post 14/12/2016

Oggi, mercoledì 14 dicembre, si è tenuta in Bicocca la conferenza "Nuovi equilibri globali - Cosa cambia con Trump?" organizzata da Azione Universitaria in collaborazione con Geopolitica.info.
Con i nostri relatori abbiamo analizzati i futuri scenari politici ed economici del panorama mondiale,con particolare attenzione al Medio oriente e all'Asia.
Grazie ai nostri relatori, Mauro Bottarelli ed Emanuele Schibotto, e a tutti i partecipanti.

Photos 25/09/2016

I baroni rampanti...a volte ritornano!

DICHIARAZIONE ISEE PER LE PRESTAZIONI AGEVOLATE PER IL DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO - DETERMINAZIONE DELLA CONDIZIONE ECONOMICA A.A. 2016/2017 - Università degli Studi di Milano-Bicocca 22/09/2016

Gli studenti che intendono usufruire della riduzione dei contributi universitari rispetto all’importo massimo, dovranno ottenere l’attestazione dell’ISEE per le prestazioni agevolate per il diritto allo studio universitario, presentando entro il 18 novembre 2016 la dichiarazione sostitutiva unica presso le sedi dei CAAF, altri soggetti autorizzati o il sito internet dell’INPS.

DICHIARAZIONE ISEE PER LE PRESTAZIONI AGEVOLATE PER IL DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO - DETERMINAZIONE DELLA CONDIZIONE ECONOMICA A.A. 2016/2017 - Università degli Studi di Milano-Bicocca Cos'è e come si ottiene l'attestazione ISEEU, necessaria per la riduzione della seconda rata, per ottenere borse, esoneri e altri benefici

Photos 12/09/2016

Crediamo che l’Università in primo luogo, debba partecipare attivamente per restituire un nuovo inizio agli studenti provenienti dalle aree colpite dal sisma. Azione Universitaria tramite gli eletti al CNSU Beppe Staglianò, Nicola D'Ambrosio e Leonardo Scimia ha inviato al Ministro dell'Istruzione Stefania Giannini alcune proposte per tutelare e sostenere quegli studenti che hanno il diritto di mandare avanti i propri studi con la massima serenità possibile.

Photos from Azione Universitaria Brescia's post 12/05/2016
Photos 21/03/2016

Erasmus è una di quelle grandi occasioni di crescita personale e di contatto con culture diverse che cambiano la vita di tanti giovani!
Purtroppo, questa volta, la vita l'ha spezzata.
Azione universitaria Milano è vicina ai familiari e a tutti i cari dei ragazzi rimasti vittime dell'incidente di ieri in Spagna.

Photos from AU Bicocca's post 01/03/2016

PASSA ALL'INFO POINT

iBicocca è l'iniziativa dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca per sviluppare il proprio spirito innovativo e la propria attitudine imprenditoriale.
Un modo per comprendere l’innovazione vivendola di persona, tramite aperitivi di networking tematici, talk su success story, stage in aziende selezionate e molto di più su temi come social innovation, life science, big data.

Il 6 marzo 2016 terminano per le iscrizioni. Cosa aspetti?
Per maggiori informazioni, oggi, 1 marzo 2016, per tutta la giornata trovi un info point del progetto al primo piano dell'U6 (lato piazza).

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Università Degli Studi Milano/Bicocca
Milan