14/06/2026
“Centralità del lavoro dignitoso, relazioni umane, coesione tra imprese anziché competizione predatoria sono fattori strategici, non solo morali. È ciò che Symbola documenta con il suo Rapporto, mostrando come questo sia il motore dei distretti produttivi. Perché sia anche in grado di cambiare l’approccio neoliberista allo sviluppo, occorre si diffonda la cultura della sussidiarietà: capacità di mettere a sistema il contributo di tutti migliorando consapevolezza, formazione e creativa” ha detto Giorgio Vittadini a margine del Seminario Estivo della Fondazione Symbola a Mantova.
Guarda il video integrale dell'intervista https://tinyurl.com/5524cvtu
Il presidente della Fondazione per la Sussidiarietà con Ermete Realacci
10/06/2026
"Assistiamo a un paradosso: le regioni del Sud dove il reddito medio è inferiore soffrono delle maggiori disuguaglianze nell'accesso alla sanità”, Giorgio Vittadini alla presentazione del Rapporto “Sussidiarietà e… salute” nella prestigiosa cornice del Palazzo dei Normanni, a Palermo, ospite della Regione Siciliana.
All'evento hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Regione Renato Schifani, il sindaco di Palermo Roberto La Galla e il presidente dell’Ordine dei medici di Palermo, Salvatore Amato
22/05/2026
Ciao Carlin.
"Appassionato e umile, ha difeso il diritto al lavoro e la giustizia per i contadini, per i poveri e gli ultimi del mondo, nonché per l'ambiente, contro la legge del più forte del neoliberismo."
Così Giorgio Vittadini, Presidente della Fondazione per la Sussidiarietà, ricorda Carlo Petrini — "Carlin” per chi lo amava — fondatore di Slow Food, il movimento che negli anni Ottanta scelse la bellezza e la dignità del cibo contro l'omologazione e la cultura del fast food.
Grande amico della Fondazione, con Giorgio Vittadini ha condiviso incontri, visioni e progetti concreti: dalla Rete di Terra Madre alle Comunità Laudato si', reti territoriali nate per coniugare sostenibilità ambientale e solidarietà sociale, ispirate all'enciclica di Papa Francesco.
Grazie, Carlin.
20/05/2026
Nuova Atlantide 17, “Territori capitali”
Marche post-terremoto: «I Comuni del cratere protagonisti della ricostruzione»
La riparazione socio-economica dei territori colpiti dal sisma nel 2016. La collaborazione “sussidiaria” tra Struttura commissariale, Regione, Comuni e privati. Intervista al commissario Guido Castelli
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13/05/2026
Presentata a TuttoFood Milano la ricerca promossa da Fondazione Banco Alimentare con il Food Sustainability Lab del Politecnico di Milano e la Fondazione per la Sussidiarietà: la Grande Distribuzione Organizzata in Italia dona ogni anno oltre 48mila tonnellate di alimenti, per un valore di circa 229 milioni di euro, grazie a 1.681 imprese.
Nel complesso, le tonnellate di cibo recuperate e sottratte allo spreco sono 56.859, tra donazioni a scopo sociale e attività di riutilizzo circolare (8.030 tonnellate). A queste si aggiunge il contributo delle iniziative commerciali, come promozioni e sconti, che permettono di valorizzare ulteriormente 107.759 tonnellate di alimenti.
Come ha evidenziato Giorgio Vittadini, Presidente della Fondazione per la Sussidiarietà, «il dono non è spreco», perché le aziende che donano di più sono quelle che hanno integrato la donazione nella propria identità imprenditoriale.
Vittadini ha spiegato come «l’analisi statistica rivela i fattori che determinano più di altri la propensione delle imprese della Grande Distribuzione a donare: la facilità nella comunicazione con gli enti che ricevono aumenta di circa 13-14 punti percentuali la probabilità che l’impresa doni in modo continuativo».
«Per ciò che riguarda le motivazioni che spingono le imprese a donare quando sono legate prevalentemente all’intento di migliorare la reputazione dell’impresa (quindi sono indice di un comportamento opportunistico), si traducono poi in pratiche di donazione meno durature. Il fenomeno non riguarda le imprese che donano da più di 10 anni o che hanno un tasso di donazione superiore al 3%».
Una riflessione che conferma come la lotta allo spreco alimentare non sia solo solidarietà, ma anche cultura d’impresa e organizzazione.
Hanno partecipato alla presentazione Astrid Palmieri, direttore corporate sustainability di Esselunga, Mauro Mosca di Number 1 Logistics Group, società Benefit e Maria Chiara Gadda, vicepresidente della commissione Agricoltura della Camera e prima firmataria della legge 166/16.