22/05/2026
Quando leggiamo Beijing o Shanghai, li trattiamo come semplici nomi propri. Per i cinesi, invece, sono descrizioni geografiche e tracce di storia rimaste intatte nei caratteri.
Il carattere 京 (jīng) indica la capitale. La sua forma antica ricorda una grande costruzione sopraelevata: simbolo dell’autorità imperiale.
Da qui nascono le quattro “capitali cardinali” della storia: Beijing, Nanjing, Dongjing e Xijing.
🇨🇳 北京 Běijīng (北 nord + 京 capitale): Capitale del Nord
🏛️ 南京 Nánjīng (南 sud + 京 capitale): Capitale del sud
Nanjing è stata capitale di diverse dinastie ed è tornata capitale nel 1912, con la nascita della Repubblica di Cina dopo la caduta dell’ultima dinastia imperiale.
I nomi di queste due città sono legati direttamente alla loro posizione geografica. Ma storicamente esistevano anche le altre due:
🌍 东京 Dōngjīng (东 est + 京 capitale)
Era il nome dell’attuale Kaifeng durante la dinastia Song Settentrionali (960-1227), all’epoca probabilmente la città piùgrande del mondo.
Curiosamente, anche Tokyo si scrive东京 in kanji. La scrittura e la cultura cinese influenzarono profondamente il Giappone: Tokyo significa infatti “Capitale dell’Est”, perché si trova a est rispetto a Kyoto, l’antica capitale.
🐫 西京 Xījīng (西 ovest + 京 capitale)
Era il nome storico dell’attuale 西安 Xī’ān (西 ovest + 安 pace).
Capitale imperiale per ben 13 dinastie e punto di partenza della Via della Seta, oggi conserva nel nome un preciso augurio politico: stabilità e pace nelle regioni occidentali.
⚠️ Un dettaglio linguistico interessante: Xi’an si scirve con l’apostrofo perché sono due sillabe e due caratteri distinti.
Senza apostrofo (Xian), cambierebbero completamente lettura e significato.
E Shanghai?
🌊 上海 Shànghǎi (上 sopra, 海 mare) significa “sul mare”, riflette la sua posizione geografica alla foce del Fiume Azzurro.
Circa 200 anni fa, l’apertura del porto al commercio internazionale la trasformò a metropoli globale. Ancora oggi, il suo sviluppo continua a essere strettamente legato al mare.