13/11/2025
Nuovo PNA 2025-2027
L'Autorità Nazionale Anticorruzione ha approvato il nuovo PNA. Il documento, come in passato il PNA 2019 rappresenta un punto di svolta con numerose novità per le amministrazioni. In esso, è esplicitata la nuova strategia triennale dell'ANAC che dovrà essere recepita dagli enti.
Per leggere il comunicato: https://www.anticorruzione.it/-/news.12.11.25.intervento.anci
Approvato Piano Anticorruzione 2025-2027. Busia: Spinta alla legalità e al buon uso delle risorse
Presentate le linee guida per Comuni e amministrazioni alla 42ª Assemblea annuale Anci di Bologna. Intervento del Presidente
07/10/2025
L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha avviato una consultazione pubblica online sullo schema di disciplinare del Bando tipo n. 2/2025 per l’affidamento di contratti pubblici di servizi di architettura e ingegneria, di importo pari o superiore alle soglie europee.
🔍 A fronte delle modifiche apportate dal Correttivo al Codice dei contratti pubblici, si è reso necessario rivedere il precedente schema di Bando tipo n. 2/2023, oggetto di una consultazione che era stata aperta e che ha visto però molte delle importanti tematiche che lì erano state affrontate confrontarsi con l’introduzione di una nuova disciplina, non sempre esaustiva e per la quale permangono dubbi interpretativi. Con il nuovo schema di Bando tipo n. 2/2025 si è cercato di affrontare e risolvere tali dubbi interpretativi, proponendo soluzioni sulle quali ANAC invita ora gli stakeholders a esprimersi attraverso la consultazione pubblica.
Per prendere visione dello schema tipo: https://www.anticorruzione.it/-/news.06.10.2025.consultazione-bando-tipo-n.-2/2025
In consultazione nuovo Bando tipo n. 2/2025 per i servizi di architettura e ingegneria - www.anticorruzione.it
Fino al 10 novembre l’invio di osservazioni sulla riformulazione dello schema di disciplinare a fronte delle modifiche del Correttivo al Codice degli Appalti
16/05/2025
Attestazioni di trasparenza 2025
Con la pubblicazione della Delibera 192 dello scorso 7 maggio, l’ANAC ha emanato le indicazioni in merito all’attestazione sull’assolvimento degli obblighi di pubblicazione per il 2025.
L’attestazione fornita dall’OIV o dall’organismo che ne assolve le funzioni, deve tener conto dello stato di pubblicazione dei dati al 31 maggio 2025 e va pubblicata nella sezione “Amministrazione trasparente” entro il 15 luglio 2025.
Il documento dovrà anche contenere un’attestazione riguardo all’assenza di filtri e/o altre soluzioni tecniche atte ad impedire ai motori di ricerca web di indicizzare ed effettuare ricerche all’interno della sezione “Amministrazione trasparente”.
Anche quest’anno l’attestazione dovrà essere effettuata tramite l’apposita applicazione web, la quale sarà resa disponibile da ANAC dal 3 giugno 2025.
Gli OIV e gli altri organismi con funzioni analoghe, che hanno evidenziato al 31 maggio 2025 delle carenze, quindi il mancato raggiungimento del 100% su tutti gli indicatori di qualità, avranno cura di monitorare le misure di adeguamento agli obblighi di pubblicazione adottate dagli enti, verificando al 30 novembre 2025 il permanere o il superamento delle sole criticità rilevate.
I suddetti organismi, a partire dal 1° dicembre 2025, utilizzeranno l’applicativo web fornito dall’Autorità per annotare gli esiti di detto monitoraggio nella specifica scheda. L’attestazione sul monitoraggio dovrà essere pubblicata, unitamente all’elenco delle inadempienze, in Amministrazione trasparente entro il 15 gennaio 2026.
Seguirà un’apposita newsletter di analisi della Delibera, completa di descrizione di ciascuna fase operativa relativa al percorso di attestazione e monitoraggio.
Per leggere la delibera e scaricare i documenti necessari all’attestazione: https://www.anticorruzione.it/-/delibera-n.-192-del-7-maggio-2025 ]
Delibera n. 192 del 7 maggio 2025
Attestazioni OIV, o strutture con funzioni analoghe, sull’assolvimento degli obblighi di pubblicazione riferiti all’annualità 2024
11/02/2025
Aggiornamento 2024 del Piano nazionale anticorruzione 2022
Con la Delibera 31 del 30 gennaio 2025, l'Autorità Nazionale Anticorruzione ha approvato l’Aggiornamento 2024 al PNA 2022, rivolto ai comuni con popolazione al di sotto dei 5.000 abitanti e con meno di 50 dipendenti.
Il documento fornisce indicazioni per elaborare i contenuti della sezione “Rischi corruttivi e trasparenza” del PIAO.
Per scaricare il documento: https://www.anticorruzione.it/-/news.10.02.25.pna2024.pna
Aggiornamento 2024 del Piano nazionale anticorruzione 2022
Indicazioni per i contenuti della sezione “Rischi corruttivi e trasparenza” del Piano integrato di attività e organizzazione - PIAO
03/02/2025
***L’aggiornamento della misura del pantouflage in esito all’emanazione delle Linee guida ANAC 2024.***
Il nostro ultimo articolo, dopo aver descritto il pantouflage, si sofferma su alcune indicazioni fornite da ANAC circa:
- i soggetti coinvolti;
- il concetto di potere autoritativo e negoziale;
- le sanzioni previste in caso di violazione.
Si affronterà poi il tema dell’integrazione del pantouflage con gli altri strumenti di prevenzione della corruzione, evidenziando come vi sia la necessità di trattare tale misura in sinergia con il Codice di comportamento, il PTPCT e la formazione in materia di etica pubblica.
L'articolo, pubblicato da Azienditalia Wolters Kluwer, è disponibile al link: https://shop.wki.it/periodici/azienditalia-enti-locali-s13049/
22/01/2025
NUOVA DIRETTIVA SULLA FORMAZIONE
Lo scorso 16 gennaio 2025 il Ministro per la PA, Giuseppe Zangrillo, ha emanato la nuova direttiva “Valorizzazione delle persone e produzione di valore pubblico attraverso la formazione. Principi, obiettivi e strumenti”. Tale atto pone la formazione, intesa come strumento fondamentale nella gestione delle risorse umane, al centro del processo di rinnovamento della PA. Pertanto, sulla base di tali premesse:
- la promozione della formazione costituisce uno specifico obiettivo di performance di ciascun dirigente che deve assicurare la partecipazione attiva dei dipendenti alle iniziative formative;
- il numero di ore di formazione pro-capite annue, a partire dal 2025, non dovrà essere inferiore a 40, pari ad una settimana di formazione per anno;
- le politiche formative devono essere definite nel PIAO, il quale dovrà descrivere obiettivi, modalità e risorse dei percorsi proposti. Infatti, il Par. 6 della Direttiva include uno schema per esplicitare i dettagli degli interventi formativi all’interno del PIAO (Sezione 3 – Organizzazione e capitale umano. 3.3 Piano triennale dei fabbisogni del personale);
- l’inosservanza delle disposizioni sulla formazione può comportare la responsabilità dirigenziale, in quanto la formazione ha carattere obbligatorio.
Quali sono gli obiettivi della formazione?
Secondo la Direttiva, la formazione non può risolversi in una questione meramente tecnica ma deve ambire anche a una dimensione valoriale, migliorando la consapevolezza del fatto che le iniziative di sviluppo delle conoscenze e delle competenze devono produrre valore non solo per dipendenti e amministrazione ma anche per i cittadini e le imprese destinatarie dei servizi. La formazione è dunque vista come una determinante di valore pubblico oltre che essere un catalizzatore della produttività e dell’efficienza organizzativa.
Quali sono i contenuti della formazione?
Oltre alle già consolidate materie oggetto della formazione obbligatoria (es. salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, etica e prevenzione della corruzione, contratti pubblici…), la Direttiva richiama la necessità di migliorare le competenze in materia di transizione amministrativa, ecologica e digitale. Infine, si denota la necessità di investire sulla capacità di interagire con successo con l’intelligenza artificiale.
Per leggere e scaricare la Direttiva:
PA, Formazione: nuova Direttiva del ministro Zangrillo
Obiettivi di performance per i dirigenti e più ore per il rafforzamento delle competenze
29/11/2024
Contabilità Accrual – inizio della fase pilota
Con la recente Determina n. 259 del 26 novembre 2024, il Ragioniere Generale dello Stato ha pubblicato l’elenco ufficiale delle amministrazioni pubbliche assoggettate agli adempimenti della fase pilota, di cui alla milestone M1C1-118 della Riforma 1.15 del PNRR, ai sensi delle disposizioni di cui all’art. 10, c. 3 e 4, del D.L. 113/2024, n. 113, convertito, con modificazioni, con la L.143/2024.
Per la determina:
https://accrual.rgs.mef.gov.it/.content/accrual_news/accrual_news_00030.html
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16/10/2024
Contestazioni negli affidamenti diretti
Con il parere di precontenzioso n. 410/2024, l'Autorità Nazionale Anticorruzione conferma nuovamente che "La scelta di affidamento diretto mediante acquisizione di una pluralità di preventivi da parte di una stazione appaltante, e l’indicazione dei criteri per la selezione degli operatori, non trasformano l’affidamento diretto in una procedura di gara, né abilitano i soggetti che non siano stati selezionati a contestare le valutazioni effettuate dall’amministrazione circa la rispondenza dei prodotti offerti alle proprie esigenze".
Si conferma quindi quanto detto nel Vademecum sugli affidamenti diretti per lavori, servizi e forniture, anche alla luce delle disposizioni del Codice dei contratti.
Se è affidamento diretto e non gara, l’amministrazione ha ampia discrezionalità nella scelta
La scelta di affidamento diretto mediante acquisizione di una pluralità di preventivi da parte di una stazione appaltante, e l’indicazione dei criteri per la selezione degli operatori, non trasformano l’affidamento diretto in una procedura di gara, né abilitano i soggetti che non siano stati s...
08/10/2024
Performance attesa e orientamento al valore pubblico
Il nostro consulente e formatore Luca Bisio è stato invitato al Führungskräfte-FORUM di Bolzano per l'intervento intitolato "Performance attesa e orientamento al valore pubblico" nell'ambito del convegno "Con il PIAO verso un’amministrazione di qualità" organizzato dalla Provincia Autonoma di Bolzano - Autonome Provinz Bozen.
L'evento si terrà in presenza, il 14 ottobre 2024 dalle 14.30, presso il Palais Widmann e avrà come tema centrale quello dei percorsi innovativi per una pianificazione integrata capace di rispondere efficacemente alle esigenze dei cittadini e delle cittadine e alle sfide future.
16/09/2024
Principio di rotazione per gli affidamenti diretti
Proseguendo nell'attività di approfondimento del recente "Vademecum informativo sugli affidamenti diretti" pubblicato dall'Autorità Nazionale Anticorruzione, vi riportiamo alcune indicazioni fornite circa l'applicazione del principio di rotazione.
Cosa bisogna sapere?
Il principio di rotazione per gli affidamenti diretti è disciplinato all’art. 49 del Codice dei contratti, il quale prevede alcune novità rispetto al passato. In particolare:
- non è più vietato il reinvito dell’“operatore economico invitato e non affidatario nel precedente affidamento”, ma soltanto il reinvito del “contraente uscente” ossia del soggetto che ha conseguito la precedente aggiudicazione;
- la norma non ripropone, il riferimento ai “tre anni solari”, dovendo il contraente uscente di fatto “saltare un turno” (due affidamenti consecutivi) prima di poter legittimamente conseguire un nuovo affidamento da parte della stessa stazione appaltante;
- il divieto del reinvito del contraente uscente può essere derogato in caso di contemporanea sussistenza di tre presupposti, quali: struttura del mercato, effettiva assenza di alternative, accurata esecuzione del precedente contratto. È, onere della stazione appaltante fornire adeguata, puntuale e rigorosa motivazione in ordine alle ragioni della possibile deroga al principio di rotazione;
- sono fatti salvi dall’applicazione del principio di rotazione gli affidamenti di importo fino a 5.000 euro, in un’ottica di ulteriore semplificazione ed accelerazione.
Per approfondire, scarica il Vademecum: https://www.anticorruzione.it/-/news.09.08.24.vademecum.affidamenti.diretti
Pubblicazioni: Vademecum per gli affidamenti diretti di lavori, servizi e forniture
Il Consiglio dell’Autorità Nazionale Anticorruzione nell’adunanza del 30 luglio 2024 ha approvato il Vademecum informativo per gli affidamenti diretti di lavori di importo inferiore a 150.000,00 euro, e di forniture e servizi di importo inferiore a 140.000 euro.