21/06/2026
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๐ฎ๐ญ ๐ด๐ถ๐๐ด๐ป๐ผ. ๐ก๐ผ๐ป ๐๐ป๐ฎ ๐ฐ๐ฒ๐น๐ฒ๐ฏ๐ฟ๐ฎ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ, ๐บ๐ฎ ๐๐ป ๐ด๐ฟ๐ฎ๐๐ถ๐ฒ ๐ฎ๐น๐น๐ผ ๐ฌ๐ผ๐ด๐ฎ ๐
Non credo molto nelle giornate celebrative.
Credo che ciรฒ che ha davvero valore debba accompagnarci ogni giorno, senza aver bisogno di una data sul calendario.
Eppure il 21 giugno mi offre lโoccasione per fermarmi un momento e dire grazie.
Ho praticato sport per tutta la vita.
Nuoto, arti marziali, danza, fitness, pilatesโฆ il movimento รจ sempre stato il mio linguaggio. Mi ha insegnato la disciplina, il sacrificio, la costanza. Mi ha insegnato ad allenare il corpo, a superare i miei limiti, a conoscere la fatica.
Poi รจ arrivato lo Yoga.
Non ha sostituito tutto quello che avevo fatto prima.
Lo ha completato.
Lo Yoga mi ha insegnato qualcosa che nessunโaltra disciplina era riuscita a trasmettermi.
Mi ha insegnato che il corpo non รจ qualcosa da dominare, ma da ascoltare.
Che la forza non รจ sempre spingere di piรน.
A volte รจ fermarsi.
Che la flessibilitร non appartiene solo ai muscoli, ma anche alla mente.
Che il respiro non serve soltanto a vivere, ma puรฒ diventare uno strumento per ritrovare equilibrio.
Con lo Yoga ho imparato che la pratica non รจ una prestazione.
Non esiste una posizione perfetta.
Esiste la presenza.
Esiste lโincontro quotidiano con sรฉ stessi.
Ed รจ forse questa la lezione piรน grande che continuo a ricevere, ancora oggi, dopo tanti anni di pratica e di insegnamento.
Nella fotografia che accompagna queste parole cโรจ il mio primo tappetino.
ร consumato.
Porta i segni della pratica.
Qualcuno potrebbe vedere un oggetto da sostituire.
Io ci vedo centinaia di ore.
Cadute.
Scoperte.
Dubbi.
Sudore.
Silenzi.
Respiri.
E una parte della donna che sono diventata.
Per questo oggi non festeggio una ricorrenza.
Ringrazio semplicemente una pratica che continua, ogni giorno, a ricordarmi che il movimento piรน importante non รจ quello che facciamo con il corpo.
ร quello che, lentamente, trasforma la persona che siamo.
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17/06/2026
โจ
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Respiri, il cuore rallenta. Una carezza ti calma. Un respiro profondo scioglie la tensione.
Dietro molti di questi cambiamenti cโรจ un protagonista silenzioso: il nervo vago.
ร il nervo piรน lungo del sistema nervoso parasimpatico e rappresenta una straordinaria via di comunicazione tra cervello e corpo.
Raccoglie informazioni provenienti da cuore, polmoni, intestino e da molti altri organi, inviandole continuamente al cervello. Allo stesso tempo, trasmette risposte che aiutano lโorganismo a ritrovare equilibrio, adattarsi e recuperare.
Per questo il nervo vago รจ coinvolto nella regolazione del respiro, della frequenza cardiaca, della digestione, della voce e perfino della nostra capacitร di rilassarci dopo un momento di stress.
Non รจ soltanto un โcavoโ che collega organi e cervello.
ร una conversazione continua.
Un dialogo che accompagna ogni istante della nostra vita, anche quando non ce ne accorgiamo.
13/06/2026
โจ
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Quando si parla di menischi, spesso li immaginiamo come semplici cuscinetti tra femore e tibia.
In realtร svolgono funzioni molto piรน complesse.
Distribuiscono i carichi, migliorano la stabilitร del ginocchio, proteggono la cartilagine articolare, partecipano alla propriocezione e accompagnano ogni movimento adattandosi continuamente alle variazioni di forma dellโarticolazione.
Anche la loro capacitร di guarigione non รจ uguale in tutte le zone: la parte piรน esterna riceve sangue, mentre quella centrale รจ molto meno vascolarizzata. Per questo alcune lesioni hanno maggiori possibilitร di recupero rispetto ad altre.
Piccoli nelle dimensioni.
Fondamentali nella funzione.
08/06/2026
โจ
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Quando pensiamo a unโarticolazione, la nostra attenzione va spesso alle ossa, ai muscoli o ai legamenti.
Esiste perรฒ una struttura che avvolge lโarticolazione, la protegge e contribuisce a organizzarne il movimento: la capsula articolare.
La capsula รจ un involucro di tessuto connettivo che mantiene unite le superfici articolari, ospita la membrana sinoviale e contiene numerosi recettori nervosi che informano continuamente il sistema nervoso sulla posizione e sul movimento dellโarticolazione.
Non รจ soltanto una struttura di protezione.
Partecipa alla stabilitร , alla mobilitร e alla propriocezione, contribuendo a quellโequilibrio dinamico che rende il movimento possibile.
Ogni articolazione possiede una capsula con caratteristiche specifiche: piรน ampia dove รจ richiesta grande libertร di movimento, piรน robusta dove la stabilitร รจ prioritaria.
Un involucro discreto ma fondamentale, che ci ricorda come nel corpo mobilitร e stabilitร non siano opposti, ma parti dello stesso equilibrio.
YogaEPilates
05/06/2026
โจ
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Quando compare dolore sul lato dellโanca si pensa spesso a un problema dellโarticolazione. In realtร , molto frequentemente il dolore coinvolge le strutture che si inseriscono sul grande trocantere, una prominenza ossea situata nella parte superiore del femore.
In questa regione convergono i tendini del gluteo medio e del gluteo minimo, insieme a quelli di diversi muscoli profondi del bacino (piriforme, otturatori, gemelli e quadrato del femore).
Questi muscoli svolgono un compito essenziale: stabilizzare il bacino durante il cammino, controllare la posizione del femore e guidare il movimento dellโanca.
Ad ogni passo, quando il peso del corpo si trasferisce su una sola gamba, il loro lavoro contribuisce a mantenere lโequilibrio e la qualitร del movimento.
Se questo sistema perde efficienza, oppure viene sottoposto a carichi eccessivi o ripetuti, aumenta la tensione sui tendini che si inseriscono sul grande trocantere.
tempo possono comparire dolore, sensibilitร alla pressione e difficoltร nelle attivitร quotidiane.
La buona notizia รจ che muscoli e tendini sono tessuti adattabili. Attraverso un lavoro progressivo orientato alla forza, alla stabilitร e al controllo del movimento, รจ possibile migliorare la capacitร dei tessuti di gestire il carico.
Comprendere lโanatomia significa comprendere meglio il movimento. E comprendere il movimento รจ spesso il primo passo per prendersi cura del proprio corpo.