25/10/2020
Stiamo come d'inverno gli alberi le foglie...mi viene parafrasando i versi del poeta. E così viviamo nell'attesa di una decisione vissuta ed imposta con un grande senso di ingratitudine verso gli sforzi fatti. Questo mi sento di parlare per un gran numero di noi che ogni giorno mette cuore, mente ed anima per il bene del prossimo e per il bene comune. Perché chi ci sceglie, Om Dao, Yan Long, e tutti gli altri che vivono e pulsano con noi, insegnanti e praticanti, vivono le pratiche e le discipline che proponiamo come strumento di miglioramento di sé stessi. E si capisce da questa affermazione come questi siano strumenti, percorsi di vita, presi si anche con leggerezza ma che contribuiscono alla realizzazione, alla ricerca della felicità di ognuno di noi. Per me che da tanti anni studio, pratico la disciplina del Qi gong e del Taijiquan sembra un paradosso che basti un numero per azzerare in un solo colpo il valore che queste pratiche hanno. Kinesiologia, Eudinamica, Yoga, Gong fu, Qi Gong, Taiji sono solo alcune delle discipline che traggono fondamento dal sistema della medicina tradizionale cinese producendo un cambiamento certo nelle persone che lo praticano. È d’altra parte vero che, in particolare nelle pubblicazioni originali cinesi, il pragmatismo tipico dei Cinesi nutre scarso interesse per una dimostrazione di efficacia come voluto dall’Occidente, preoccupandosi unicamente di “far star bene” il paziente senza avvertire la necessità di confronti con placebo o altro, in perfetta sintonia con il proverbio (naturalmente cinese) che dice che “non è importante che il gatto sia bianco o nero, l’importante è che prenda i topi”. per citare Piero Quaia.Negli ultimi anni, tuttavia, lo sforzo per produrre contributi scientifici secondo i criteri occidentali è stato enorme e soprattutto coronato da un confortante successo, tanto che ormai non è più possibile affermare che l’efficacia (almeno di alcune delle medicine non convenzionali) sia dovuta a puro effetto placebo. La pubblicazione di un riassunto di tre interessanti lavori che propongono una moderna visione della teoria dei canali della medicina tradizionale cinese. Il lavoro che prendo ad esempio oggi è un sunto degli autori: Helene M. Langevin e Jason A. Yandow del Department of Neurology, University of Vermont College of Medicine, Burlington, VT, USA pubblicato su The Anatomical Record (New Anat.), 269:257-265, 2002. Ve ne sono altri ovviamente e quello che dovrebbe far scattare lo spirito critico di chi ha il potere di decidere è che sicuramente le pubblicazioni scientifiche hanno un valore riconosciuto. Perchè allora si ostinano a pensare che queste attività siano un puro svago? Lo chiederò a loro direttamente. Noi siamo un baluardo di prevenzione, ce lo ricorda nel lontano 2007 il Libro bianco sullo sport, COM(2007) 391 def. Il suddetto Libro bianco è stato uno dei più importanti contributi della Commissione europea sulla tematica inerente allo sport e sul ruolo che lo stesso assume nella vita quotidiana dei cittadini dell'Unione europea (UE).
Esso ha riconosciuto ed evidenziato l'influenza e l'importanza che può avere lo sport sulle altre politiche comunitarie.
Inoltre ha individuato le esigenze e le caratteristiche specifiche del mondo dello sport. Per ritornare alla Medicina Tradizionale Cinese e la sua importanza sui benefici sul sistema immunitario ce lo ricorda anche la pratica recente negli ospedali di WuHan dove allegri signori agee sono usciti indenni dal COVID19. FORSE SAREBBE OPPORTUNO INTERROGARSI allora sul contributo che queste pratiche danno anche al nostro sistema di ISTRUZIONE e sul nostro apparato SANITARIO, ATTRIBUENDO loro il VERO VALORE di queste pratiche e riconoscendo l'efficacia che esse hanno in un periodo così complesso come quello che stiamo vivendo. E' ora di rivoluzione in senso Platonico, il servo nella caverna che si volta, riconoscendo che il riflesso del fuoco sul fondo della caverna è un riflesso, per vedere il fuoco vero occorre voltarsi. Voltarsi per arrivare alla VERITA'. N' est pas? Luisa Bonfante.
31/05/2020