Cristina Polga consulente per l’Orientamento

Cristina Polga consulente per l’Orientamento

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L’Orientamento fornisce consapevolezza, strategie e strumenti per gestire in modo autonomo e respo

Vivo a Segrate, vicino a Milano, sono sposata e madre di due figli. Sono laureata in Filosofia e ho lavorato per 20 anni in consulenza, in azienda e nel non profit, sviluppando competenze in selezione, gestione e sviluppo delle risorse umane, analisi ed organizzazione, gestione di progetti e change management. Ho frequentato il Master in Orientamento Professionale e Outplacement alla scuola
Europ

16/06/2026

Le parole di chi c'era
Una frase semplice.
Ma è una delle testimonianze che più ci accompagna dalla scorsa edizione.
Perchè crediamo che riesca bene a far comprendere - senza pretendere di spiegare - che si tratta di un'esperienza unica e preziosa.

✨ Me in piena potenza, seconda edizione
✨ 10-11 ottobre
✨ Moleto - Monferrato
✨ massimo 15 partecipanti, affrettatevi!

12/06/2026

DI COSA HAI BISOGNO OGGI?
Questa domanda la facciamo spesso alle persone che amiamo.
Molto meno spesso a noi stesse.
Eppure molte donne arrivano al nostro weekend proprio partendo da qui:
da una domanda rimasta in sospeso.
Di cosa ho bisogno davvero?

✨ Me, in piena potenza
✨ 10-11 ottobre
✨ Moleto - Monferrato (AL)

Photos from Cristina Polga consulente per l’Orientamento's post 12/06/2026

Sono stata in vacanza ad .
E’ la terza volta che vado in una capitale del Nord e tutte le volte ci sto proprio bene. Mi rilasso, mi piace, mi sento a mio agio.

E’ vero: ci vado in primavera o in estate e c’è tanta luce, è vero anche che ci sto per poco tempo quindi posso riportare solo sensazioni, lo so.
E’ vero: lassù sono in pochi e sono anche decisamente benestanti MA, fatte tutte queste premesse, che meraviglia toccare con mano il welfare, l’innovazione sociale, l’attenzione per la qualità della vita.

In questo viaggio mi sono stupita davanti al bello a disposizione di tutti, alle file di passeggini e di scarpe dei bimbi che giocavano in biblioteca, mi sono meravigliata nel non sentire il rumore del traffico (già questa cosa mi faceva effetto dieci, venti anni fa nelle città europee) ma solo campanelli di bici, nel vedere parchi gioco spaziali e milioni di luoghi -all’aperto e al chiuso- dove sedersi comodi per chiacchierare, leggere o per giocare a scacchi.

Sono rimasta senza parole nel luogo in cui i cittadini di Helsinki, di tutte le età e colori, possono noleggiare spazi e strumenti: salette per svagarsi e lavorare, stampanti 3D, plotter, macchine da cucire, tavoli da sartoria, manichini per imbastire i vestiti, stanze per registrare musica o podcast... e tutto utilizzato con cura, serietà e serenità direi.

Non so dire quanto sia inclusivo il contesto che ho guardato da lontano ma mi ha trasmesso una grande energia e mi ha mostrato che cos’è una comunità.

09/06/2026

Sono andata a farmi un giro sulle offerte di lavoro per provare l'emozione di vedere finalmente le RAL in chiaro.

Negli annunci ho trovato un po' di tutto:

- RAL dettagliate e specifiche (che bello!);

- chi fa il vago e ancora non scrive nulla (nonostante abbia selezionato gli annunci pubblicati nelle ultime 24 ore);

- RAL di partenza e che poi invitano a sognare (esempio: il nostro pacchetto compensation, prevede una RAL a partire da 23.000 €, commisurata all’esperienza del candidato);

- range così ampi da doppiare quasi lo stipendio proposto (esempio: budget annuo indicativo: € 30.000 - € 50.000, definito in funzione dell’esperienza maturata, del livello di autonomia e dell’effettivo impegno richiesto.)

Quindi boh, è vero che fatta la legge, in qualche modo trovato il modo di aggirarla, però ho la sensazione che questa normativa -che non si limita per fortuna alla dichiarazione della RAL negli annunci- costringa per lo meno le aziende a dimostrare e a dichiarare pubblicamente di essere (o meno) serie ed effettivamente attente alle regole e alle persone.

Insomma, la fuffa è un po' più visibile da oggi in poi, non vi sembra?

Foto di Towfiqu barbhuiya su Unsplash

09/06/2026

Ci sono weekend che riempiono l'agenda.
E poi ci sono weekend che riempiono te.

Il 10 e 11 ottobre torniamo nel cuore del Monferrato per una nuova edizione di Me, in piena potenza.

Due giorni per rallentare.
Ascoltarti.
Riconnetterti con ciò che conta davvero.

Le iscrizioni sono aperte.
✨ Early bird fino al 18 luglio.

20/05/2026

Cosa sappiamo della violenza economica?
Se guardiamo e analizziamo i dati ci accorgiamo che è una violenza subdola, che – a differenza di quanto pensiamo - è molto presente in Italia e che spesso si accompagna ad altre tipologie di violenza.

Che effetto fa sapere..
che il 31% delle donne dipende dal partner o da un altro familiare?
che il 14% non ha un conto corrente, neanche cointestato, o che il 50% non sa quanto costi avere un conto corrente?
che il 34% delle donne ha una conoscenza approssimativa di quanto guadagna il partner o che il 15% guadagna meno del partner ma contribuisce in maniera misura uguale alle spese familiari?

E inoltre, sempre da un’indagine di Thinking Foundation ETS - Fondazione Filantropica No Profit
Il 44% delle donne non ha accesso alle risorse economiche della famiglia,
il 23% ha un partner che sabota o denigra il suo lavoro o le sue opportunità di lavoro,
il 23% è stata derubata dal partner per problemi di ludopatia,
il 22% ha un partner che non vuole espressamente che lavori,
l’8% è stata vittima di frodi da parte del partner,
il 6% è stata esclusa dalle scelte economiche riguardanti l’educazione dei figli perché non guadagna.

Ne parleremo domani a , un luogo dove non vogliamo dare nulla per scontato e dove – come sempre – vogliamo partire dalle nostre storie senza giudicarle, per arrivare a pensare a tutte le donne e a come, pian piano fare qualcosa per cambiare le cose.

Se ti interessa il tema, se vuoi conoscerci, scrivici a [email protected]

24/04/2026

Mi rivedo nel passato mentre rileggo quella mail per la decima volta e mi chiedo: è chiara? ho esagerato? Forse era meglio evitare…

Poi riapro la lista delle cose da fare. Controllo. Ricontrollo. Aggiungo. Tolgo.

E poi mi chiedo: Perché mi hanno escluso da quella conversazione? Perché non riesco a sentirmi a posto?

Ecco a voi: l’ .

Quella modalità per cui ogni parola viene pesata, ogni scelta analizzata, ogni possibile errore anticipato.

Io sono abituata a pensare che la responsabilità delle mie azioni sia innanzi tutto mia, per ca**tà!, e di conseguenza anche l’ non può che essere un tema personale nato da perfezionismo, insicurezza, bisogno di controllo.

Tutto vero.

Ma con il tempo, e ascoltando i miei e le mie clienti, mi sono sempre più convinta che l’overthinking nasca sì di noi ma cresca (si ingigantisca) a noi.

Nei contesti poco chiari,

dove le aspettative non sono esplicitate,

dove il feedback arriva tardi (o non arriva),

dove le conversazioni sono ambigue,

dove ci si sente più giudicati che sostenuti.

Ed è in questi contesti che riempiamo i vuoti con ipotesi, e infiniti (e infinitamente mutevoli) .

Pensare troppo sembra diventare l’unico modo per evitare gli errori e restare al sicuro mentre in realtà non funziona per niente, energia e ogni creatività.

E allora forse la domanda – fondamentale - non è solo:

“Come smetto di stra-pensare?”

Ma anche: In che contesto sto lavorando? Lo posso cambiare?

Così posso usare il mio potere di cambiare le cose per uscire da situazioni limitanti e tornare ad essere professionalmente viva.

A me è successo e lo auguro a tutti e tutte voi.

Foto di urbanorigami per Pixabay

Photos from Cristina Polga consulente per l’Orientamento's post 13/04/2026

L'unica cosa che sento di poter aggiungere è che penso sarà una delle serate che non si possono perdere.

Vedete un po' voi 🙂

27/03/2026

"E ora, che ne sarà

del mio viaggio?

Troppo accuratamente l’ho studiato

senza saperne nulla. Un imprevisto

è la sola speranza. Ma mi dicono

che è una stoltezza dirselo".

Eugenio Montale

Ho subito pensato ai miei viaggi, al fatto che gli imprevisti hanno aperto ad esperienze indimenticabili, ma poi il pensiero è andato al bisogno che i ragazzi che incontro nei percorsi di orientamento hanno di pianificare tutto; e invece quanto, con il senno di poi, i cambiamenti imprevisti di rotta siano in fondo quelli che fanno la differenza nella carriera - e nella vita - di ognuno ed ognuna di noi.

Grazie Montale, sei sempre il mio preferito.

(in foto un cambio di rotta imprevisto)

19/03/2026

Alcuni libri che mi porterò sta sera a

giusto per ingolosirvi un po'.. 😊

DALLA PARTE DELLE BAMBINE di E. GIANINI BELOTTI (l'edizione della mia mamma!)

LE PAROLE SONO FINESTRE [OPPURE MURI] di MARSHALL B. ROSENBERG perchè è il caso che cominciamo a parlarci di più e meglio tra generi...

MANUALE DI SOPRAVVIVENZA IN UFFICIO PER LE RAGAZZE CHE LAVORANO di Jessica Bennet, per imparare da Josh!

NO di Lorenzo Gasparrini, per parlare di consenso, rifiuto e responsabilità

DOVREMMO ESSERE TUTTI FEMMINISTI di Chimamanda Ngori Adichie di cui vi riporto la poesia in copertina

Io vorrei che tutti cominciassimo a sognare e progettare un mondo diverso. Un mondo piú giusto. Un mondo di uomini e donne piú felici e piú fedeli a se stessi. Ecco da dove cominciare: dobbiamo cambiare quello che insegniamo alle nostre figlie. Dobbiamo cambiare anche quello che insegniamo ai nostri figli.

Ovviamente vi aspettiamo sta sera.

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