18/08/2026
Ci sono opere che sembrano dipinte con il colore.
E altre con la memoria.
Le tele di Anselm Kiefer non raccontano la Storia: ne custodiscono le macerie. Piombo, cenere, paglia, terra. Ogni materia porta il peso di ciò che è stato, come se il quadro non fosse una superficie, ma un luogo in cui il tempo continua a depositarsi.
Anche Paul Celan scrive dalle macerie, e nella poesia Grande, infocata volta affida a pochi versi il compito di attraversare ciò che sembra indicibile.
Grande, infocata volta
con il cuore
cresci oltre te stessa.
Kiefer e Celan sanno che esistono ferite che non si rimarginano.
Ma sanno anche che l'arte non nasce per cancellarle.
Nasce perché la memoria non diventi silenzio.
In un tempo che consuma le immagini con la stessa velocità con cui dimentica le tragedie, la pittura e la poesia ci chiedono un gesto rivoluzionario: restare.
E voi, quale memoria vorreste non perdere mai?
04/08/2026
Dino Campana non scrive il dolore: gli dà un suono.
Non un grido umano, ma una tromba di vetro. Fragile, tagliente, quasi impossibile da immaginare. Eppure basta leggerla una volta perché continui a risuonare dentro.
È questa la forza della sua poesia: trasformare un'emozione in una materia viva, in un'immagine che nessuno aveva visto prima.
"L'amore è morto" potrebbe essere una frase ordinaria, ma dopo quella tromba di vetro non lo è più. Perché la poesia, quando è grande, non cambia le parole: cambia il modo in cui le ascoltiamo.
Qual è il verso che, una volta letto, ha continuato a risuonarti dentro come una tromba di vetro?
28/07/2026
Ci hanno insegnato ad ammirare ciò che è saldo. Le montagne. Le fortezze. Le certezze.
Eppure, nel cuore di Stalker, Andrej Tarkovskij affida la sua verità a una voce che sussurra il contrario.
Sembra una frase sul destino dell'uomo, ma forse è una frase sul destino dell'anima.
Più di duemila anni prima, il Tao Te Ching, il testo fondativo del taoismo attribuito a Lao Tze, aveva già intuito questo paradosso:
«La cosa più morbida del mondo vince la più dura.»
La poesia conosce da sempre questo segreto, e infatti non urla, non conquista, non assedia.
Entra piano.
E quando ce ne accorgiamo, ha già cambiato la direzione del nostro sguardo.
Qual è stata l'ultima volta in cui avete scoperto che la vostra fragilità era, in realtà, una forma di forza?
Stalker di Andrej Tarkovskij
https://youtu.be/6KZiVzMrBxM?si=lYqr5UZsaWs6Busq
Minutaggio 1:07,28 - 1:07,44
Stalker 1979 ITA (Andrej Tarkovskij)
Stalker è un film del 1979 diretto da Andrej Tarkovskij e prodotto ...
21/07/2026
Ci sono poeti che scrivono il dolore. E poi ci sono poeti che ne padroneggiano la grammatica.
Mandel’štam chiama il commiato una scienza: qualcosa che non si sceglie, ma si apprende. Lentamente. Nel buio. Nei corpi stanchi, negli occhi umidi, nel peso di ciò che parte e non torna uguale.
In questi versi antichi e febbrili, il dolore non è mai solo dolore: accanto al pianto c’è il canto.
Come se la poesia sapesse fare una cosa che la vita spesso non riesce a fare: restare accanto a ciò che perdiamo.
Forse crescere significa anche questo: diventare, nostro malgrado, esperti di addii.
Quale commiato ti ha cambiato senza chiederti il permesso?
17/07/2026
Ci sono incipit che ci prendono per mano.
E poi ci sono quelli che ci lasciano soli.
Quello de Lo straniero è uno dei più celebri della letteratura proprio perché non cerca di piacere. Una madre è morta. Il figlio non sa nemmeno dire quando. E noi, quasi subito, proviamo disagio.
Perché il dolore - ci hanno insegnato - dovrebbe avere un linguaggio riconoscibile.
Ma la poesia lo sa da sempre: dopo un grande dolore, le emozioni non sempre arrivano in ordine. Ce l’ha insegnato Emily Dickinson.
Forse è questo che Camus ci mette davanti: non l’assenza di sentimento, ma il mistero del sentimento.
Qual è il romanzo che vi ha spiazzati già dalla prima pagina?
13/07/2026
CI SIAMO. LE ISCRIZIONI AI CORSI PAP SONO UFFICIALMENTE APERTE.
Da settembre ripartono i percorsi della Piccola Accademia di Poesia, con una nuova didattica pensata per accompagnare chi parte da zero e chi, invece, vuole continuare ad approfondire la propria ricerca poetica.
✒️ PAP0 – Corso Base aperto a tutti
📚 PAP1, PAP2 e Master – con colloquio e test d’ingresso
🎙️ Ospiti dal mondo della poesia e dell’editoria
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Per l’apertura ufficiale delle iscrizioni abbiamo riservato uno sconto speciale ai primi 50 iscritti. Un’occasione che non tornerà più.
Non sai quale percorso scegliere? Scrivici o richiedi informazioni: ti aiuteremo a capire da dove partire.
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La poesia è ovunque. Da settembre, ricominciamo a cercarla insieme.
Corsi PAP | Accademia di Poesia
I nostri corsi di poesia sono finalizzati a scoprire e mettere a punto una cifra poetica personale, attraverso un metodo didattico innovativo e interdisciplinare. Oltre alla parte didattica si prevedono esercitazioni propedeutiche alla scrittura insieme ai docenti e condivisione collettiva. Si aggiu...
17/06/2026
Ci sono quadri che sono delle vere e proprie soglie, una volta superate non puoi più tornare indietro.
In questo campo sospeso di luce e colore, Mark Rothko non dipinge: crea uno spazio in cui restare. Un luogo senza figure, senza narrazione, dove l’unica cosa che accade sei tu.
E scorre sotto la voce di Derek Walcott e l’incipit di
Amore dopo amore:
Tempo verrà
in cui, con esultanza,
saluterai te stesso arrivato
alla tua porta, nel tuo proprio specchio,
e ognuno sorriderà al benvenuto dell’altro…
La porta è una soglia da abitare, come ogni ritorno è un luogo in cui fermarsi.
Perché la cosa più difficile non è attraversare il mondo, ma riconoscersi e accogliersi quando si torna.
E voi, vi siete capaci di “amare di nuovo lo straniero che era il tuo Io”?
11/06/2026
Oggi siamo sulla Repubblica ♥️🤴🏻