Lexademy

Lexademy ⚖️🔵 Accademia nazionale di 𝗮𝗹𝘁𝗮 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗳𝗼𝗿𝗲𝗻𝘀𝗲, accreditata CNF 🔵⚖️

28/08/2026

Atti e pareri: quante volte dovresti esercitarti prima della prova scritta?

Non esiste uno standard per tutti, ma una cosa è importante: scrivere con continuità e ricevere correzioni che ti aiutino a capire dove migliorare.

Per questo, da settembre a dicembre, con il Corso Intensivo puoi esercitarti ogni settimana sulla materia che hai scelto di portare all’esame: Civile, Penale o Amministrativo.

Avrai a disposizione oltre 40 esercitazioni tra atti e pareri e riceverai oltre 20 correzioni personali dai docenti.

L’obiettivo è arrivare alla prova sapendo come affrontare entrambe le prove, argomentare in modo efficace, riconoscere gli errori e gestire meglio il tempo a disposizione.

Proprio per questo, pochi giorni prima dell’esame sono previste anche 2 simulazioni complete della prova scritta: un modo per mettersi alla prova nelle condizioni più vicine possibile a quelle dell’esame e allenarsi anche a gestire tempo e stress.

Puoi seguire il percorso a Roma, Milano, Palermo, Modena e Lecce, oppure 100% online, senza obbligo di frequenza.
Tutte le lezioni sono registrate e puoi seguirle anche in asincrono.

Più di 500 praticanti avvocati hanno già scelto Lexademy per prepararsi all’esame.

E tu, come ti stai preparando per l’ ?

ESAME AVVOCATO 2026Sappiamo che quest'anno la prova scritta di dicembre prevederà la redazione di un parere oltre che di...
02/07/2026

ESAME AVVOCATO 2026

Sappiamo che quest'anno la prova scritta di dicembre prevederà la redazione di un parere oltre che di un atto, entrambi su materie a scelta.

Se durante la scuola obbligatoria ti sei esercitato sopratutto sugli atti, diventa cruciale per te prepararti parimenti sia sugli atti che sui pareri.

Se anche tu finisci la scuola obbligatoria entro Settembre, il nostro consiglio è di continuare ad esercitarti e intensificare la tua preparazione fino a dicembre.

Puoi trovare tutte le informazioni sul nostro corso intensivo sul sito lexademy.it
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01/07/2026

L'esame di avvocato sarà svolto in videoscrittura?

Ad oggi non è stata ancora confermata dalle disposizioni ufficiali e, allo stato attuale, appare difficile che possa essere introdotta già per la prossima sessione d'esame.

Per avere certezze sarà necessario attendere il bando e la pubblicazione delle indicazioni ufficiali in Gazzetta Ufficiale.

Nel frattempo, però, c'è una conseguenza pratica che molti candidati non dovrebbero sottovalutare.

Finché l'esame resterà una prova scritta a mano, sarà importante allenarsi non soltanto sul piano giuridico, ma anche su quello materiale della redazione dell'elaborato.

Una grafia leggibile, così come non lo sono l'ortografia, la grammatica, la punteggiatura e la chiarezza espositiva, sono importanti quanto il contenuto e le capacità valutate in fase di esame.

Per questo motivo, nella preparazione all'esame, è utile abituarsi a scrivere a mano atti e pareri completi, simulando le reali condizioni della prova.

La forma non sostituisce il contenuto. Ma contribuisce a renderlo comprensibile e convincente.

La registrazione completa della diretta è disponibile sul canale YouTube di Lexademy.

30/06/2026

Le modalità dell'esame di avvocato possono cambiare. Il metodo, invece, resta.

È questo il messaggio che gli Avv.ti Marco Pescatore e Monica Taormina hanno voluto trasmettere ai praticanti durante la diretta:

Ciò che vi farà superare l'esame e vi accompagnerà per tutta la carriera sarà sempre la stessa capacità: ragionare come un giurista.

Saper leggere una traccia, individuare le questioni giuridiche rilevanti, analizzare un reato o un istituto, collegare il fatto concreto alla norma e costruire una soluzione logica e argomentata.

In altre parole: imparare come il diritto si applica nella realtà.

Per questo motivo in Lexademy non insegniamo soltanto a scrivere un atto o un parere.

Insegniamo un metodo, che si acquisisce attraverso esercitazioni, correzioni personalizzate, confronto con i docenti e allenamento costante.

Un piccolo esempio?

L'incipit di un parere spesso è l'ultima cosa da scrivere.
Prima si sviluppa il ragionamento. Solo alla fine si è davvero in grado di sintetizzare il problema e guidare il correttore lungo il percorso argomentativo che seguirà. Sono dettagli che fanno la differenza.

E che non si imparano studiando una formula, ma costruendo un metodo di lavoro.

Perché l'obiettivo non è soltanto diventare avvocati abilitati.
L'obiettivo è diventare professionisti competenti.

La registrazione completa della diretta è disponibile sul canale YouTube di Lexademy.

29/06/2026

La laurea in giurisprudenza prepara a diventare avvocato?

Durante la diretta, l'Avv. Monica Taormina ha affrontato uno dei passaggi più delicati del percorso professionale: il momento in cui le conoscenze teoriche devono trasformarsi in competenze pratiche.

L'università italiana forma giuristi con una solida preparazione teorica. Studiamo manuali, codici e istituti giuridici in modo approfondito.

Ma quando ci si trova davanti a un fascicolo reale, a un caso concreto o alla redazione di un atto, molti neo-laureati scoprono di non sapere da dove iniziare.

È proprio qui che si inserisce il ruolo della scuola forense.

Attraverso esercitazioni, correzioni personalizzate e il confronto con avvocati professionisti, i corsisti imparano a individuare le norme rilevanti, analizzare i fatti, riconoscere gli elementi decisivi del caso e costruire un ragionamento logico-giuridico efficace.

Un metodo che serve per l'esame, ma soprattutto per la professione.

Perché diventare avvocato non significa solo conoscere il diritto, ma saperlo applicare.

Vuoi approfondire? La registrazione completa della diretta è disponibile sul canale YouTube di Lexademy.

24/06/2026

All' può esistere più di una soluzione corretta?

La risposta dell'Avv. Monica Taormina, è stata chiara e, per certi versi, rassicurante.

Quando una traccia viene predisposta, esiste una soluzione di riferimento: quella immaginata da chi ha elaborato la prova e sulla quale vengono costruite le indicazioni ministeriali utilizzate per la valutazione.

Questa soluzione è certamente idonea a consentire il superamento dell'esame.

Ciò non significa, però, che sia l'unica soluzione possibile.

L'esperienza degli anni passati dimostra che alcune tracce sono state affrontate con percorsi argomentativi alternativi rispetto a quello originariamente previsto e che elaborati impostati in modo diverso sono stati comunque ritenuti validi dalle commissioni.

Può quindi accadere che due candidati sviluppino la stessa traccia seguendo ragionamenti differenti e superino entrambi l'esame.

Allo stesso modo, può accadere che due candidati seguano il medesimo percorso logico ma ottengano risultati diversi, perché uno dei due ha argomentato in modo più completo, preciso e rigoroso.

Da qui nasce il consiglio condiviso dai docenti Lexademy.

Durante la formazione è fondamentale sviluppare capacità di analisi, spirito critico e padronanza del ragionamento giuridico. Sono competenze che accompagneranno il professionista per tutta la carriera.

Ma il giorno dell'esame l'obiettivo è dimostrare di aver compreso correttamente la traccia e di saper costruire un elaborato coerente con i criteri di valutazione adottati.

Per questo motivo, quando sono presenti più opzioni teoricamente sostenibili, il consiglio è di orientarsi verso la soluzione più plausibile e più probabilmente coincidente con quella individuata dall'estensore della traccia.

Anche perché le commissioni sono composte da professionisti con competenze ed esperienze diverse, chiamati ad applicare criteri di valutazione condivisi.

In altre parole: durante la preparazione imparate a ragionare come professionisti completi. All'esame, invece, cercate la soluzione più lineare, più convincente e più vicina a quella che la commissione si aspetta di leggere.

23/06/2026

Durante la diretta Lexademy, un partecipante ha chiesto agli Avv.ti Marco Pescatore e Monica Taormina se il parere e l'atto oggetto della prova scritta potranno essere svolti nella stessa materia.

Ad oggi non esiste ancora una risposta ufficiale e eper avere indicazioni certe sarà necessario attendere la pubblicazione del bando d'esame e delle relative disposizioni in Gazzetta Ufficiale.

In attesa di queste indicazioni, l'Avv. Marco Pescatore ha però condiviso una riflessione di metodo.

Se le regole consentiranno di scegliere la stessa materia sia per il parere sia per l'atto, il consiglio è di valutare seriamente questa opportunità.

Concentrare la preparazione su un'unica materia permette infatti di valorizzare ogni esercitazione, ogni correzione personalizzata e ogni approfondimento giurisprudenziale per sviluppare competenze sempre più solide nella stessa area del diritto.

L'obiettivo non è soltanto acquisire conoscenze, ma costruire una forma mentis giuridica riconoscibile, affinare il metodo di ragionamento e maturare quella consapevolezza professionale che la commissione d'esame è chiamata a valutare.

Per questo motivo, indipendentemente dalle future regole, il consiglio dei docenti è di considerare la preparazione come un percorso di progressiva specializzazione: più la formazione è coerente e focalizzata, maggiore sarà il valore di ogni occasione di studio, esercitazione e confronto.

Durante la diretta, gli Avv.ti Marco Pescatore e Monica Taormina hanno risposto a numerose domande dei partecipanti.
Trovi la registrazione completa è disponibile sul canale YouTube di Lexademy.

22/06/2026

Civile, penale o amministrativo: come scegliere la materia da portare all'esame di avvocato?

Durante la diretta, gli Avv.ti Marco Pescatore e Monica Taormina hanno risposto a una delle domande più frequenti tra i praticanti.

La risposta dell'Avv. Taormina è chiara: non scegliete la materia che vi hanno detto essere "più facile".

Scegliete, invece, la materia che già affrontate nella pratica professionale quotidiana e sulla quale state costruendo il vostro percorso di crescita.

Perché questa scelta vi aiuterà non solo nella prova scritta, ma anche nella prova orale e, soprattutto, nella futura professione.

La commissione d'esame valuta infatti non soltanto la preparazione teorica, ma anche la maturità del ragionamento giuridico e la capacità di affrontare le questioni con una forma mentis professionale.

E per chi lavora prevalentemente nell'ambito stragiudiziale o in settori come M&A, contrattualistica e consulenza?

L'Avv. Pescatore consiglia di sfruttare la prima fase del corso obbligatorio per esercitarsi nelle diverse materie e scegliere il prima possibile quella su cui puntare.

Prima si individua la materia d'esame, più tempo si avrà per esercitarsi, ricevere correzioni personalizzate e costruire le competenze che saranno valutate all'esame.

La scelta della materia è una strategia che vi aiuterà ad affrontare tutto il percorso di preparazione con più serenità.

Trovi tutte le risposte dei docenti nelaa registrazione completa disponibile sul canale YouTube di Lexademy.

18/06/2026

Parere e atto: qual è la differenza e come si affrontano all'esame di avvocato?

L'Avv. Monica Taormina, docente della Scuola Forense Lexademy, spiega una distinzione fondamentale per ogni futuro avvocato che si prepara all'esame di abilitazione.

L'atto giudiziario è un atto di parte: il suo obiettivo è tutelare e difendere l'assistito, individuando la strategia più efficace per valorizzare gli elementi favorevoli alla sua posizione. Per questo motivo seleziona e sviluppa gli argomenti utili alla tesi che si intende sostenere.

Il parere, invece, è una consulenza resa al cliente. Richiede una valutazione completa della questione, illustrando non solo i punti di forza, ma anche i rischi, le criticità e gli elementi sfavorevoli. È una valutazione pro veritate che deve fornire al cliente un quadro realistico e approfondito della situazione.

Pur avendo finalità diverse, atto e parere condividono un elemento essenziale: il metodo. La capacità di ragionare giuridicamente, consultare la giurisprudenza, selezionare le fonti rilevanti e costruire un'argomentazione efficace è la competenza che permette di affrontare entrambe le prove.

È proprio questo il metodo che Lexademy insegna attraverso un percorso strutturato di esercitazioni e confronto, accompagnando i candidati fino all'acquisizione di una solida forma mentis professionale.

Le prove d'esame sono due e sono diverse, ma chi ha consolidato il metodo e le competenze fondamentali può affrontarle entrambe con la stessa preparazione.

Al termine della diretta, i docenti hanno risposto alle domande dei partecipanti, approfondendo dubbi e aspetti pratici della preparazione all'esame.

Puoi rivedere la registrazione completa sul canale YouTube di Lexademy.

17/06/2026

Si può portare un dizionario all'esame di avvocato?
Secondo l'Avv. Marco Pescatore, non solo è possibile, ma è fortemente consigliato.

E il suggerimento è di portare non soltanto il dizionario della lingua italiana, ma anche il dizionario dei sinonimi e dei contrari.

Perché la prova scritta dell'esame di abilitazione non è soltanto una prova giuridica. È anche una prova di resistenza.

Dopo ore di concentrazione, stress e scrittura, può capitare di avere un dubbio su una parola, di ripetere troppo spesso lo stesso termine o semplicemente di non riuscire a trovare l'espressione più efficace.

In quei momenti, il dizionario diventa uno strumento prezioso.

L'obiettivo è riservare le energie mentali a ciò che conta davvero: analizzare la traccia, costruire il ragionamento giuridico e sviluppare una soluzione convincente.

All'esame ogni risorsa utile va sfruttata. Anche quelle che molti candidati tendono a sottovalutare.

La registrazione completa della diretta è disponibile sul canale YouTube di Lexademy.

Indirizzo

Via Lentasio N 9
Milan
20122

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