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04/09/2026

📣Sono aperte le iscrizioni a “Cinema e Storia 2026/27”!
A ottobre torna il corso di formazione gratuito rivolto a docenti e cittadinanza, dedicato ai processi di democratizzazione in Europa dopo il 1945.

Un ciclo di seminari per guardare alla storia del secondo Novecento tramite il cinema, la musica, la letteratura e la storia, seguendo i percorsi e le trasformazioni che hanno attraversato Francia, Spagna, Italia e Jugoslavia.

👉Le iscrizioni sono aperte: www.umanitaria.it/milano/attivita-scuole/processi-di-democratizzazione-in-europa-dopo-il-1945/

Il corso è organizzato da Società Umanitaria, Fondazione Luigi Micheletti di Brescia, Istituto Bergamasco per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea – ETS, Istituto Lombardo di Storia Contemporanea, Istituto Mantovano di Storia Contemporanea e IRIS, con il patrocinio dell’Istituto Nazionale “Ferruccio Parri”, nell’ambito del progetto Milanosifastoria, promosso dal Comune di Milano e dalla Rete Milanosifastoria.

Intervista di Valerio Romitelli  (Machina rivista) a Steven Forti autore di 𝗘𝘀𝘁𝗿𝗲𝗺𝗮 𝗱𝗲𝘀𝘁𝗿𝗮 𝟮.𝟬𝗖𝗼𝘀'𝗲̀ 𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗯𝗮𝘁𝘁𝗲𝗿𝗹𝗮C...
26/08/2026

Intervista di Valerio Romitelli (Machina rivista) a Steven Forti autore di
𝗘𝘀𝘁𝗿𝗲𝗺𝗮 𝗱𝗲𝘀𝘁𝗿𝗮 𝟮.𝟬
𝗖𝗼𝘀'𝗲̀ 𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗯𝗮𝘁𝘁𝗲𝗿𝗹𝗮

Castelvecchi 2025, pp. 312

L’estrema destra ha cambiato pelle. Abbandonate le teste rasate e i saluti romani, oggi indossa giacca e cravatta, sorride davanti alle telecamere, si mimetizza nel linguaggio istituzionale e si presenta come “voce del popolo”. Si annida nei social network, dietro faccine ammiccanti e meme virali, sfrutta gli algoritmi delle piattaforme digitali per intercettare paure e rabbia, per seminare odio e disinformazione. Non più relegata ai margini, l’estrema destra si è fatta sistema, corrodendo le democrazie dall’interno con un linguaggio rassicurante che promette ordine, identità, sicurezza. Steven Forti ci guida in questo labirinto inquietante, svelando metamorfosi, reti e strategie dell’estrema destra 2.0. Attraverso un’indagine documentata e appassionata, Forti ci insegna a riconoscere il nuovo volto dell’autoritarismo, analizza i nessi tra potere, tecnologia e propaganda, e ci fornisce gli strumenti per non abbassare la guardia. Un libro cruciale per comprendere le sfide dell’era digitale, un vero e proprio manuale di istruzioni per contrastare l’avanzata delle destre su scala globale. Prefazione di Enric Juliana.

𝗦𝗧𝗘𝗩𝗘𝗡 𝗙𝗢𝗥𝗧𝗜
Nato a Trento ma da anni residente in Spagna, è 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗲𝘀𝘀𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗦𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼𝗿𝗮𝗻𝗲𝗮 all’Università Autonoma di Barcellona, dove si occupa di fascismi, nazionalismi e populismi nell’epoca contemporanea. È coordinatore locale del progetto di ricerca europeo “Analysis of and Responses to Extremist Narratives” (ARENAS) e membro del comitato editoriale di «Ayer», «Spagna Contemporanea», «CTXT» e «política&prosa». Tra gli altri, è autore di Ada Colau, la città in comune. Da occupante di case a sindaca di Barcellona (con G. Russo Spena, Alegre, 2016) e Democracias en extinción. El espectro de las autocracias electorales (Akal, 2024).

Intervista a Steven Forti, autore di Estrema Destra. 2.0. Cos'è e come combatterla (Traduzione di Marcello Belloti e Steven Forti. Prefazione di Enric Juliana), Castelvecchi editore, 2025

Mancano 15 giorni ad 𝗔𝗿𝗲𝗻𝗲 𝗗𝗲𝗰𝗼𝗹𝗼𝗻𝗶𝗮𝗹𝗶 il festival di Un Ponte Per che quest’anno saràdedicato ai femminismi nati e svil...
26/08/2026

Mancano 15 giorni ad

𝗔𝗿𝗲𝗻𝗲 𝗗𝗲𝗰𝗼𝗹𝗼𝗻𝗶𝗮𝗹𝗶

il festival di Un Ponte Per che quest’anno sarà
dedicato ai femminismi nati e sviluppatisi nei contesti segnati dall’esperienza coloniale, postcoloniale e diasporica.

A settembre, il Parco della Torre di Tormarancia diventerà
un’arena aperta all’ascolto e al confronto sulle molteplici forme delle lotte femministe, sviluppate al di fuori del perimetro bianco, occidentale ed eurocentrico.

Storie, esperienze di resistenza e pratiche di autodeterminazione provenienti da Africa, Asia sud-occidentale,
America Latina e diaspore animeranno una settimana di cinema, cultura e dialogo.
Tutti i giorni dalle 18:00 a mezzanotte film, dibattiti, libri, incontri, birra e cucina etnica.

La seconda edizione 2026 ospita la proiezione di 20 tra film, documentari e cortometraggi provenienti da diversi contesti geografici. Ogni giornata sarà introdotta da un dibattito sul tema del giorno, mentre durante il Festival sarà allestita la mostra "2026: Sguardi oltre i confini".

Anche quest'anno verrà assegnato il Premio Arene Decoloniali a chiusura del festival, secondo il parere di espertə e del pubblico. Il premio è promosso dall'Associazione Culturale Arene Decoloniali.

I film sono sottotitolati in italiano e introdotti con la lingua dei segni. L’arena è accessibile alle persone con disabilità motorie.

La direzione artistica è di Daniela Ricci, Micaela Veronesi (Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza).

All'interno degli spazi anche uno stand libri a cura della Liberia Griot, un'area food a cura di Multi – cucina tradizionale etiopica e di Resaka Brewing Tribe.

L'ingresso è gratuito, senza prenotazione.

A settembre 2026 torna a Roma il Festival Arene Decoloniali, dedicato quest'anno ai femminismi dei contesti coloniali e postcoloniali.

24/07/2026
Martedì 21 luglio 2026, la casa editrice Laterza ha organizzato:𝗜𝘀𝗿𝗮𝗲𝗹𝗲 𝗱𝗮𝗹 𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶𝘀𝗺𝗼 𝗮𝗹 𝗴𝗲𝗻𝗼𝗰𝗶𝗱𝗶𝗼: 𝘂𝗻 𝗱𝗶𝗮𝗹𝗼𝗴𝗼 𝘁𝗿𝗮 𝗔𝗻𝗻𝗮 𝗙...
24/07/2026

Martedì 21 luglio 2026, la casa editrice Laterza ha organizzato:

𝗜𝘀𝗿𝗮𝗲𝗹𝗲 𝗱𝗮𝗹 𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶𝘀𝗺𝗼 𝗮𝗹 𝗴𝗲𝗻𝗼𝗰𝗶𝗱𝗶𝗼: 𝘂𝗻 𝗱𝗶𝗮𝗹𝗼𝗴𝗼 𝘁𝗿𝗮 𝗔𝗻𝗻𝗮 𝗙𝗼𝗮 𝗲 𝗢𝗺𝗲𝗿 𝗕𝗮𝗿𝘁𝗼𝘃

dialogo moderato da Francesca Gnetti, editor di Medio Oriente per Internazionale.

𝗟𝗶𝗻𝗸 𝗮𝗹 𝘃𝗶𝗱𝗲𝗼
https://www.youtube.com/watch?v=xqk6mNKp4v4&t=13s

𝗔𝗻𝗻𝗮 𝗙𝗼𝗮 ha insegnato Storia moderna all’Università di Roma La Sapienza. Si è occupata di storia della cultura nella prima età moderna, di storia della mentalità, di storia degli ebrei. Per Laterza è autrice, tra l’altro, di: “Ebrei in Europa. Dalla Peste Nera all’emancipazione XIV-XIX secolo”; “Diaspora. Storia degli ebrei nel Novecento”; “Portico d’Ottavia 13. Una casa del ghetto nel lungo inverno del ’43”; “La famiglia F.”; “Gli ebrei in Italia. I primi 2000 anni”; “Il suicidio di Israele” (Premio Strega Saggistica 2025); “Mai più”.

𝗢𝗺𝗲𝗿 𝗕𝗮𝗿𝘁𝗼𝘃, nato in Israele in un kibbutz, è uno storico israelo-americano. È Dean’s Professor di Studi sull’Olocausto e il genocidio presso la Brown University, dove insegna dal 2000. Storico dell'Olocausto, è considerato una delle principali autorità in materia di genocidio. Le sue prime ricerche hanno riguardato il coinvolgimento dell’esercito tedesco nei crimini di guerra (“The Eastern Front, 1941-45” e “Hitler’s Army”), la guerra totale e il genocidio e gli stereotipi antisemiti (“Murder in Our Midst”, “Mirrors of Destruction” e “Germany’s War and the Holocaust”). Il suo lavoro più recente si è concentrato sulle relazioni interetniche nelle zone di confine dell’Europa orientale.

Israele, dal sionismo al genocidio: un dialogo tra Anna Foa e Omer ...

𝗔𝗿𝘁 𝗲 𝗗𝗼𝘀𝘀𝗶𝗲𝗿 𝗻. 𝟰𝟰𝟰 𝗟𝘂𝗴𝗹𝗶𝗼-𝗔𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟲 Giunti editore, 6,90 €, ha come allegatoil dossier  𝗔𝗿𝘁𝗲 𝗲 𝗴𝘂𝗲𝗿𝗿𝗮 curato da Maur...
24/06/2026

𝗔𝗿𝘁 𝗲 𝗗𝗼𝘀𝘀𝗶𝗲𝗿 𝗻. 𝟰𝟰𝟰 𝗟𝘂𝗴𝗹𝗶𝗼-𝗔𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟲 Giunti editore, 6,90 €, ha come allegato
il dossier 𝗔𝗿𝘁𝗲 𝗲 𝗴𝘂𝗲𝗿𝗿𝗮 curato da Mauro Zanchi.

Quattro le sezioni di Arte e guerra:
- Dall’epos al trauma;
- Iconografia del potere e linguaggio delle armi;
- Anatomie di assalti immobili;
- Rappresentazioni belliche tra i secoli XIX e XXI.
Segue la Bibliografia.
Dall’ultima sezione:
«Il secolo XIX si apre in Spagna sotto il segno di una frattura insanabile. In 3 maggio 1808, Francisco Goya recide il legame millenario tra pittura e glorificazione bellica, scagliando i fruitori nell’abisso della mera brutalità. Abbandona la rassicurante retorica dell’eroismo per concentrasi sulla cruda meccanica della morte. p. 37 […] Mentre la pittura cerca nuove sintesi tra mito e realtà, una rivoluzione silenziosa sta per mutare per sempre il nostro sguardo sul reale. [… ] la nascita della fotografia introduce una nuova e spietata testimonianza. p.38 […] negli ultimi decenni del Novecento l’arte si fa denuncia dell’infiltrazione bellica nella quotidianità. p. 44

v. https://tinyurl.com/yksskjzx

sulla stessa tematica

𝗔𝗿𝘁𝗲 𝗲 𝗴𝘂𝗲𝗿𝗿𝗮. 𝗣𝗿𝗮𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗮𝗿𝘁𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹'𝗲𝗽𝗼𝗰𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗹𝗶𝘁𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿𝗺𝗮𝗻𝗲𝗻𝘁𝗲,

a cura di Carmen Lorenzetti e Dušan Josip Smodej, Meltemi 2026 pp. 482, 25 €.

Il testo nasce come approfondimento di due mostre co-curate dai due autori all'interno del programma ufficiale di ART CITY Bologna per Arte Fiera nel 2024 e 2025.
Le esposizioni hanno esplorato il rapporto fra arte e guerra da una prospettiva attivista, aprendo una riflessione sulle connessioni fra estetica, politica e conflitti contemporanei.
A partire da queste esperienze, 𝗶𝗹 𝘃𝗼𝗹𝘂𝗺𝗲 𝗿𝗶𝘂𝗻𝗶𝘀𝗰𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗶𝗯𝘂𝘁𝗶 𝗰𝗿𝗶𝘁𝗶𝗰𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗿𝗼𝗴𝗮𝗻𝗼 𝗶𝗹 𝗺𝗼𝗱𝗼 𝗶𝗻 𝗰𝘂𝗶 𝗹’𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗵𝗮 𝗿𝗮𝗽𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗹𝗮 𝗴𝘂𝗲𝗿𝗿𝗮 𝗱𝗮𝗹 𝗡𝗼𝘃𝗲𝗰𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗮 𝗼𝗴𝗴𝗶:
𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗹𝗲 𝗻𝗮𝗿𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗹𝗶𝘁𝘁𝗼 𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗿𝗶𝗮𝗿𝗺𝗼 𝗽𝗲𝗿𝗺𝗲𝗶𝗻𝗼 𝗶 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗶 𝗶𝗺𝗺𝗮𝗴𝗶𝗻𝗮𝗿𝗶 𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗹𝗲 𝗽𝗿𝗮𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 𝘃𝗶𝘀𝗶𝘃𝗲, 𝗽𝗲𝗿𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘁𝗶𝘃𝗲 𝗲 𝗺𝘂𝗹𝘁𝗶𝗺𝗲𝗱𝗶𝗮𝗹𝗶 𝗮𝗳𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝗼 𝗹𝗮 𝘃𝗶𝗼𝗹𝗲𝗻𝘇𝗮, 𝗶𝗹 𝘁𝗿𝗮𝘂𝗺𝗮 𝗲 𝗹𝗮 𝗻𝗲𝗰𝗲𝘀𝘀𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝘂𝗿𝗮.
Andando oltre il quadro occidentale, il testo include punti di vista postcoloniali e pratiche artistiche che trasformano la memoria in resistenza.

𝗖𝗮𝗿𝗺𝗲𝗻 𝗟𝗼𝗿𝗲𝗻𝘇𝗲𝘁𝘁𝗶 insegna all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Ha curato numerose mostre in Italia e all’estero, lavorando con artisti attivi in diversi media. La sua ricerca si è concentrata sull’arte e la letteratura cubane e sull’approfondimento del concetto di collettivo artistico.
𝗗𝘂𝘀̌𝗮𝗻 𝗝𝗼𝘀𝗶𝗽 𝗦𝗺𝗼𝗱𝗲𝗷 è un curatore, scrittore e editor che vive a Venezia. Il suo lavoro si concentra su pratiche artistiche politiche e socialmente impegnate. Ha fondato Fotopub in Slovenia ed è membro fondatore del Consiglio della Ulay Foundation.

v. https://www.meltemieditore.it/catalogo/arte-e-guerra/

13/06/2026
4 giugno 2026: gli elaborati di Fraternità e Amicizia Società Cooperativa Sociale Onlus https://www.fraternitaeamicizia....
13/06/2026

4 giugno 2026: gli elaborati di Fraternità e Amicizia Società Cooperativa Sociale Onlus https://www.fraternitaeamicizia.it/
sono in mostra al Museo del Risorgimento
EVVIVA!

Indirizzo

Sede Legale Via Petrella 7 (presso Maurizio Gusso)
Milan
20124

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