I percorsi somatici profondi si esprimono attraverso movimenti non lineari fatti di cerchi, spirali e onde.
Attraverso questi movimenti nel corpo fisico, evochiamo e lasciamo fluire liberamente l’energia che fluisce in noi.
Questi movimenti diventano strumenti potenti per risvegliare il nostro incarnarci, la sensorialità, il piacere, la passione, la creatività e l’ispirazione.
Questo flusso è il MANA, l’energia vitale che scorre naturalmente dentro ognuna di noi, ma spesso viene bloccata da stress, tensioni corporee o repressioni emotive.
Con la pratica del Movimento Spontaneo, iniziamo a sciogliere queste energie intrappolate e a ristabilire il fluire spontaneo attraverso tutto il nostro essere.
Qui risiede la nostra porta d’accesso al sentire profondo il nostro corpo. Alla presenza incarnata.
È il varco verso l’energia vitale innata che si risveglia dentro di noi.
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Non lasciare che i sintomi ti fermino: è il tuo momento di ritrovare forza, scopo e comunità.
La Scuola del Ben-Essere Femminile
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Alta Scuola di Formazione per Operatrici Olistiche del Ben-Essere Femminile supervisionata e certificata Fenoop (Diploma ECP -Crediti formativi 157) con diploma aggiuntivo di Facilitatrici in Costellazioni Famigliari (Fenoop ECP-Crediti formativi 142)
28/04/2026
Il Movimento non Lineare (NLMM) è un potente metodo somatico che ha molte applicazioni profonde e potenti:
Menopausa: percorso di comprensione e celebrazione del Rito di Passaggio più importante delle donne
🦜 Rilassa il sistema nervoso
Iincoraggia l'identificazione e lo scioglimento dei modelli di contrazione e, attraverso movimenti delicati e senza sforzo, allevia la tensione corporea e i circuiti mentali sottostanti. Il risultato è un alleggerimento sistematico e autoguidato del sistema nervoso.
🌹 Elabora e identifica le emozioni
Man mano che il corpo si distende e la mente rilassa il suo ritmo pressante, le emozioni associate a questi modelli diventano evidenti e vengono lasciate andare. È possibile notare i circuiti emotivi ricorrenti per un'ulteriore elaborazione, permettendo al contempo alle emozioni di affiorare e liberarsi semplicemente.
🌻 Risveglia l'energia e la sensorialità
Man mano che la tensione, la contrazione e le emozioni vengono rilasciate, il corpo diventa più sensibile e possiamo provare sensazioni più profonde. Uno dei risultati significativi di questa sensibilizzazione è la capacità di provare un maggiore piacere e benessere. I partecipanti riferiscono una maggiore capacità di connettersi con se stessi e con gli altri attraverso il proprio corpo.
⚡️ Rilascia i modelli traumatici nel flusso
Uno dei risultati di un'esperienza traumatica (sia recente che passata) è il “congelamento”, uno stato in cui il corpo, la mente e le emozioni sono bloccati in uno stato di torpore. Spesso il “congelamento” viene erroneamente percepito come una sensazione di “calma/vuoto”, il che porta all’incapacità di rilasciare l’esperienza e allentare i modelli corporei. L'NLMM facilita un movimento continuo, che apre delicatamente il modello di congelamento e permette il riconoscimento e il rilascio dei modelli corporei ed emotivi sottostanti.
🔥 Unisce mente e corpo in intimità con la sensazione fisica
Attraverso il coinvolgimento continuo nel rilascio della contrazione e la facilitazione della consapevolezza emotiva, i modelli radicati diventano evidenti e meno pronunciati. Col tempo è possibile interagire con la sensazione fisica, e l'accettazione e la tolleranza di ogni sensazione aumentano. È possibile l'intimità con qualunque cosa sia presente.
🎯 Crea un'elevata reattività corporea
Educa il corpo a rilasciare ed elaborare le contrazioni, lo stress e la tensione emotiva. Il corpo diventa altamente in sintonia con tutte le sensazioni e può notare, reagire o rilasciare in modo fluido senza prestare attenzione al bagaglio traumatico o represso.
🐺 Apre l'accesso alla saggezza del corpo
Ponendo l'accento sul movimento e aggirando la mente analitica e i circoli viziosi del pensiero teso, si accede all'intelligenza naturale dei nostri corpi. Attraverso una guida delicata, i meccanismi di “blocco” e di rifiuto di sentire vengono allentati, e la saggezza del corpo può creare le azioni e i rilasci necessari.
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25/04/2026
LA MANGIATRICE DI BRICIOLE
(Una storia vera, anzi, tante tante storie vere, dedicata dalle centinaia di donne che incontro in sessione e che finalmente si prendono responsabilità del proprio cuore e spezzano cicli secolari di dolore delle proprie madri)
👑 C'era una volta Lidia, una bellissima donna di 48 anni, un professionista affermata, indipendente e autonoma. Dietro la sua immagine forte e sicura, però, si nascondeva una dolorosa verità: passava di uomo in uomo a raccogliere soltanto briciole, piccoli frammenti di un amore che non arrivava mai a saziare la sua anima.
Nel corso della sua ultima avventura, Lidia incontrò un uomo che in realtà conosceva da tanto tempo, un amico di lunga data. Per la prima volta, il loro incontro fu intimo, come era successo spesso in passato. Era il 10 dicembre quando si videro, presero quella dimensione di incontro sessuale senza impegni, come sempre. Ma dopo quella sera lui se ne andò senza fermarsi a dormire. Dal 10 dicembre al 24 dicembre non si fece più sentire.
Lidia, perché lui era un amico, gli scrisse per fargli gli auguri di buon Natale. Da quel semplice messaggio ricominciarono a vedersi, sempre per fare sesso, e qualche volta anche per cenare insieme. Lui non le scriveva spesso, solo quando aveva bisogno di scaricare tensione nel sesso. E lei, apparentemente, andava bene così.
Ma dentro di lei qualcosa cominciò a scattare: una rabbia antichissima si svegliò, talmente profonda da fare a pezzi la maschera della sua identità di mangiatrice di briciole. Quella rabbia era una fiamma che ardeva da tempo, una sofferenza nascosta che ora prendeva spazio e voce.
Successe che, contro ogni suo principio di accettazione, Lidia arrivò a chiedergli di vedersi, di restare a dormire. Una notte, dopo aver fatto l'amore, lui la sbatté fuori di casa a quell'una di notte. Lei non aveva la macchina e doveva tornare in città, da sola, alla ricerca di un taxi tra le strade buie di una notte fredda.
Ma la mangiatrice di briciole dentro di lei continuava a colpevolizzarsi, a pensare che fosse tutta colpa sua, che avesse scritto dei messaggi sbagliati.
Al tempo stesso, però, una nuova parte di lei emergeva potente, piena di rabbia, risentimento e rancore. Una voce dentro di sé cominciava a urlare contro di lui: "Tu, brutto bastardo, è così che tratti una donna? È questo il modo in cui ti comporti? Come osi?"
La vecchia parte di lei ancora si difendeva, ancora diceva che era colpa sua, che aveva sbagliato a scrivere quei messaggi. Ma quando lui smise di rispondere a tutti i suoi messaggi e scomparve nel nulla, senza lasciare neanche un segno, neanche un briciolo sotto il tavolo, Lidia si trovò a fare i conti con una realtà chiara: aveva mangiato tutte le briciole di quel rapporto con disperazione, e ora non restava più nulla.
Solo in quel momento Lidia si rese conto di quante briciole aveva raccolto nella sua vita, di quant’era sua la responsabilità di guardarsi dentro, di ascoltare quella parte di sé che aveva una fame immensa d'amore, che chiedeva amore autentico, e di cominciare a prendersene cura.
Da lì cominciò per lei un cammino lungo e profondo: un percorso di guarigione dalle radici, delle storie della sua famiglia, della relazione tra i suoi genitori. Scoprì quante altre mangiatrici di briciole c’erano nella sua famiglia; e che l’unica donna libera, che aveva avuto il coraggio di essere se stessa, di dire sì e di dire no, era stata chiamata pu***na e allontanata.
In quella famiglia, dove una donna libera, che poteva ricevere amore e scegliere e sentire le proprie emozioni, non era ammessa, Lidia scoprì tante cose. Ci volle più di un anno per fare pulizia dentro di sé, per prendersi la responsabilità, per ascoltare con amore quella mangiatrice di briciole che era piena di dolore, che si accontentava dei pochi scarti lasciati sotto il tavolo perché credeva che fosse abbastanza e che quello fosse amore.
Sopportare il dolore della lunga solitudine e del digiuno affettivo ed emotivo fu una prova enorme, ma Lidia cominciò a darsi amore, a prendersi cura di sé. Attraversando la sua storia, le parti di sé, arrivò a ricostruire il suo potere, la sua sovranità.
Ora Lidia tiene in testa la propria corona, si radica nella postura sovrana, capace di scegliere, di distinguere uno sguardo interessato da un lupo che vuole soltanto mangiare e poi sparire.
Sta iniziando ad aprire il corpo e il cuore e a ricevere oltre la paura e la resistenza al legame.
Adesso va per il mondo e prende per mano la sua mangiatrice di briciole quando questa riappare e le parla con parole d’amore. I suoi no e i suoi sì sono saggi, pieni di cura e forza. È una donna libera, piena di tenerezza, con il cuore aperto, molto capace di amarsi e di amare.
23/04/2026
Menopausa: percorso di comprensione e celebrazione del Rito di Passaggio più importante delle donne
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