Michela Luzzati Educatrice

Michela Luzzati Educatrice

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Educatrice e pedagogista

Photos from Michela Luzzati Educatrice's post 03/12/2023
10/05/2023

“Maestra, guarda: sono troppo intelligente!” 🙊😎🙊😎

01/01/2023

Relax time 😍🤩🥰 Enrico Galiano

25/12/2022

Buon Natale 🎄🎁💫

21/11/2022

ABILITATA!!! 😎😎😎

16/11/2022

😎😎😎😎😎😎

10/11/2022

“Non ho bisogno di un insegnante perfetto.
Ma solo di qualcuno che creda in me e che scopra la parte geniale che è in ognuno di noi…” 😍😍😍

09/11/2022

D., 6 anni: “Maestra, quando ritorni in classe ti faccio vedere che avrò finito questo compito!” 😍😍

È giusto parlare di merito a scuola?

Apparentemente il merito è qualcosa di molto positivo: si tratta infatti di premiare chi ha più talento e si impegna in più, indipendentemente dalla sua condizione sociale, dal patrimonio o da chi sono i genitori.

Come spesso accade, però, ci sono delle distorsioni nel modo in cui il concetto di merito può ve**re applicato. Uno dei problemi sta nella tendenza a valutare l’impegno, la dedizione, il merito appunto, a partire dai risultati che si ottengono, senza considerare le condizioni di partenza che hanno permesso o impedito a una persona di raggiungere quegli obiettivi prefissati. In questo modo la meritocrazia finisce per essere una giustificazione delle disuguaglianze e un’esaltazione del privilegio, più che del valore dell’individuo.

All'interno della scuola, la meritocrazia rischia di distanziarsi dal concetto di equità, creando un clima di conflitto e gerarchizzazione, perché stabilisce uno stesso livello (il massimo dei voti, il programma) a cui tutti devono tendere. Vengono quindi spesso ignorate le differenze di ogni studente, il suo background familiare e culturale. Il voto a scuola determina i meriti e i demeriti dello studente, così come il suo valore. In realtà, alle istituzioni scolastiche e ai docenti sarebbe chiesto di valorizzare le capacità di ogni studente, di adattare le modalità formative per far fruttare le aspirazioni e gli interessi in modo flessibile, ponendo al primo posto la persona che apprende, non i risultati da lei attesi.

Questo non vuol dire che la meritocrazia sia un concetto sbagliato, anzi! Molti contesti della vita quotidiana mostrano la necessità di una valutazione del merito: si pensi a un lavoratore che viene assunto per le sue capacità piuttosto che un altro per dinamiche di nepotismo e raccomandazione, oppure alle situazioni in cui ingiustizie e corruzione dilagano.

In una società in cui le condizioni di partenza non sono tutte uguali, il merito all'interno della scuola non dovrebbe basarsi su un risultato prefissato e una scala di valutazione uguale per tutti, ma dovrebbe accompagnarsi a principi di giustizia sociale e valorizzazione delle peculiarità di ogni persona. 03/11/2022

È giusto parlare di merito a scuola? Apparentemente il merito è qualcosa di molto positivo: si tratta infatti di premiare chi ha più talento e si impegna in più, indipendentemente dalla sua condizione sociale, dal patrimonio o da chi sono i genitori. Come spesso accade, però, ci sono delle distorsioni nel modo in cui il concetto di merito può ve**re applicato. Uno dei problemi sta nella tendenza a valutare l’impegno, la dedizione, il merito appunto, a partire dai risultati che si ottengono, senza considerare le condizioni di partenza che hanno permesso o impedito a una persona di raggiungere quegli obiettivi prefissati. In questo modo la meritocrazia finisce per essere una giustificazione delle disuguaglianze e un’esaltazione del privilegio, più che del valore dell’individuo. All'interno della scuola, la meritocrazia rischia di distanziarsi dal concetto di equità, creando un clima di conflitto e gerarchizzazione, perché stabilisce uno stesso livello (il massimo dei voti, il programma) a cui tutti devono tendere. Vengono quindi spesso ignorate le differenze di ogni studente, il suo background familiare e culturale. Il voto a scuola determina i meriti e i demeriti dello studente, così come il suo valore. In realtà, alle istituzioni scolastiche e ai docenti sarebbe chiesto di valorizzare le capacità di ogni studente, di adattare le modalità formative per far fruttare le aspirazioni e gli interessi in modo flessibile, ponendo al primo posto la persona che apprende, non i risultati da lei attesi. Questo non vuol dire che la meritocrazia sia un concetto sbagliato, anzi! Molti contesti della vita quotidiana mostrano la necessità di una valutazione del merito: si pensi a un lavoratore che viene assunto per le sue capacità piuttosto che un altro per dinamiche di nepotismo e raccomandazione, oppure alle situazioni in cui ingiustizie e corruzione dilagano. In una società in cui le condizioni di partenza non sono tutte uguali, il merito all'interno della scuola non dovrebbe basarsi su un risultato prefissato e una scala di valutazione uguale per tutti, ma dovrebbe accompagnarsi a principi di giustizia sociale e valorizzazione delle peculiarità di ogni persona.

31/10/2022

😍😍😍

22/10/2022

Solo un mese fa… 😍😎😍😎😍😎

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