20/06/2025
Perché l’unione fa la forza ma anche poter andare liberi senza paura dovrebbe essere normale. Denunciare. Parlarne. Condividere. Solo così potremo cambiare fatti come questo.
Ciao amici cari,
è da un po’ che non pubblico più fatti di vita quotidiana... ma questa volta sento il bisogno di raccontarvi quello che mi è accaduto.
Perché certe cose non devono succedere.
Perché spesso ci sentiamo in colpa quando qualcuno ci mette le mani addosso, ci invade, ci impone atteggiamenti che non abbiamo autorizzato. Ma non è così. Non siamo noi a sbagliare.
È importante parlarne, per sé e per gli altri.
Ieri sera mi è successa una storia surreale, che — vi assicuro — è molto più grave di quanto riesca a scrivere qui. Un tentativo di truffa su strada, con minacce e molestie fisiche. Ho sporto denuncia ai Carabinieri, che mi hanno confermato che episodi di questo tipo stanno accadendo sempre più spesso.
Condivido questo post perché sapere che certe cose accadono ci aiuta a non farci trovare impreparati e a reagire con lucidità.
Se vi è mai successo qualcosa di simile, o se conoscete storie del genere, vi invito a condividerle. Aiutarsi serve.
I fatti descritti a Free2Move:
Percorrevo Viale Certosa, all’altezza di Piazzale Accursio, quando ho notato che un’auto si fermava all’improvviso di traverso sullo spartitraffico (con metà ruote sul giardino e metà sulla carreggiata). Ho superato il veicolo senza difficoltà, mantenendo la distanza di sicurezza. Al momento del sorpasso ho sentito un rumore metallico, senza realizzare esattamente cosa stesse accadendo. Ho notato che il conducente dell'altra auto si era accodato subito dietro ad un’altra auto che mi seguiva, lampeggiandomi con i fari.
Pochi secondi dopo ha superato l’auto che mi seguiva, si è affiancato alla mia vettura e ha iniziato ad accusarmi di avergli rotto lo specchietto. Ho cercato di spiegare che era stato lui a urtare il mio specchietto durante la sua manovra improvvisa per scendere dal marciapiedi. Mi ha intimato di accostare, cosa che ho fatto per chiarire l’accaduto.
Il signore, con atteggiamento molto sicuro di sé, è sceso dall’auto e si è rivolto subito a me dicendo: “Ma che bella... lei non è italiana? Brasiliana?”
Subito dopo ha insistito che io avessi il cellulare in mano (falso) e che avessi rotto il suo specchietto. Ha cercato di convincermi a “risolverla tra di noi” per evitare costi più alti con la mia compagnia assicurativa, mostrandomi sul mio stesso telefono i termini di franchigia Free2Move (senza mio consenso). Mi ha detto che avrei dovuto pagare 1500 euro di franchigia e che rischiavo di andare in penale, perdendo patente e punti. Mi ha chiesto il mio cellulare che ingenuamente gli ho fornito.
Con tono apparentemente amichevole ma insistente, ha proposto che gli consegnassi 500 euro in contanti, riducendo poi la richiesta a 250 euro di fronte al mio rifiuto. Ha anche provato a convincermi ad accompagnarlo al bancomat per prelevare i contanti. Ho ribadito il mio rifiuto, proponendo di compilare un CID o di rivolgerci al mio carrozziere.
A quel punto, con tono ambiguo, ha detto: “Sto partendo per Ibiza domani, quando torno la invito a cena, così risolviamo la questione… le offro anche da bere. Anzi, perché non andiamo subito a casa sua con una bottiglia di vino?”
Subito dopo mi ha stretto un abbraccio e mi ha baciato sulle labbra, senza alcun mio consenso. L’ho respinto, perplessa e scossa. Lui è rientrato nella sua auto sorridendo e si è allontanato.
Sono rientrata a casa facendo un giro più lungo, temendo che mi seguisse. Poco dopo ha iniziato a chiamarmi e a inviarmi messaggi WhatsApp (che conservo come prova), chiedendo se fossi arrivata a casa e se stessi bene.
Questa mattina, su consiglio di amici, mi sono recata immediatamente dai Carabinieri per segnalare l’accaduto. Dopo aver ascoltato il mio racconto, mi hanno confermato che si tratta molto probabilmente di un tentativo di truffa. Mi hanno suggerito di bloccare il numero, cambiare il mio numero di telefono e, soprattutto, di scrivere subito a Free2Move per formalizzare la denuncia , per poi tornare da loro e procedere con la denuncia formale, seguendo le vostre indicazioni.
Ho inoltre scattato delle foto allo specchietto dell’auto dopo aver chiuso il noleggio, come prova. Purtroppo, non ho la targa della persona, in quanto ero molto scossa e impaurita. I Carabinieri hanno però già individuato il veicolo.
Sono ora in attesa di istruzioni su come procedere e di considerare con la massima urgenza e serietà quanto accaduto, trattandosi di un episodio che ha coinvolto non solo un tentativo di truffa, ma anche un comportamento molesto e inaccettabile nei miei confronti.
Un abbraccio e un sorriso a tutti voi che passate di qui ❤️
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