28/08/2022
Houston abbiamo un problema...
Forse non tutti sanno che da una decina di anni a questa parte, c'è stato un continuo ed inesorabile esodo...
Di quale esodo stiamo parlando?
L'abbandono di massa, da parte degli studenti, delle scuole medie e superiori, si è calcolato che oltre tre milioni (!!) di ragazzi abbiano lasciato la scuola.
Ad essi vanno aggiunti gli studenti universitari, la loro percentuale di abbandono è stimata attorno al 27% (rapporto Eurostat del 2021).
I problemi sono molteplici: piani di studio obsoleti e non in linea con le attuali esigenze del mercato lavorativo; didattica noiosa e demotivante; spese quasi triplicate alle quali le famiglie non riescono più a far fronte; per ultimo (forse non ultimo) una scarsa conoscenza ed il conseguente scarso utilizzo delle nuove tecnologie da parte degli addetti ai lavori.
Vorrei soffermarmi su quest'ultimo aspetto, più vicino al mio mondo e alle mie conoscenze.
Durante il periodo sciagurato della quarantena all'inizio del 2020 dovuta alla "pandemia", nel tentativo di non far perdere mesi di scuola ai ragazzi, si è pensato, in modo alquanto sbrigativo, di passare alla didattica a distanza (DAD o FAD vedete voi) e pertanto continuare a fare formazione attraverso l'utilizzo delle nuove tecnologie. Tale situazione avrebbe potuto rappresentare un notevole passo avanti in ambito formativo e far capire, a chi di dovere, che vi sono strade e strategie innovative ed alternative nell'ambito dell'apprendimento scolastico.
Purtroppo, all'epoca, non è stato così, soprattutto per noi italiani che ci siamo fatti sorprendere dall'emergenza (vorrei ricordare che la formazione online ed anche il lavoro via rete telematica, sono realtà già presenti in altri paesi industrializzati da diversi anni), le scuole e di conseguenza gli insegnanti, non erano (e forse molti di essi non lo sono tutt'ora) adeguatamente preparati. Non sapevano quali strumenti informatici utilizzare per poter erogare formazione a distanza ma soprattutto non sapevano utilizzarli adeguatamente, molti docenti "ingenuamente" pensarono che fosse possibile utilizzare lo stesso metodo di insegnamento erogato in aula e pertanto che la didattica online potesse tranquillamente scimmiottare quella in presenza, sbagliando totalmente l'approccio didattico con tutte le conseguenze del caso.
Naturalmente, cavalcando il disastro della didattica a distanza, molti addetti ai lavori e di conseguenza molti giornali nostrani, si scagliarono e si scagliano tutt'ora contro questa innovativa metodologia d'insegnamento, senza verificare con attenzione quali siano i benefici o le negatività della formazione online.
Credo sia inutile ed oltremodo stupido gridare “al lupo… al lupo”: "MEGLIO MILLE VOLTE LA DIDATTICA IN PRESENZA!!"
Semplicemente la DAD rappresenta un modo diverso di fare formazione ma soprattutto credo sia indispensabile che gli insegnanti siano maggiormente eruditi sull'argomento... Tantissimi docenti non hanno la benché minima preparazione legata alle nuove tecnologie, io sono drastico in tal senso, un insegnante che non conosca le tecnologie non ha diritto d'insegnare, mi va bene, anzi ci mancherebbe, che conosca approfonditamente la propria materia ma, a parer mio, non è più tollerabile nel 2022 che si sia totalmente ignoranti in materia informatica o peggio, che si faccia finta di sapere ed invece, dimostrare successivamente che si è assolutamente ignari, il rischio è fare ancora più danni.
Non è più tollerabile vedere docenti che non sappiano realizzare una semplice tabella o creare piccoli calcoli matematici con Excel; è insopportabile sentirli parlare di file PDF per poi scoprire che molti insegnanti non abbiano la benché minima idea di cosa siano, come funzionino e soprattutto come sia possibile proteggerli; è per me quasi nauseante scoprire che non siano in grado di utilizzare Zoom o Microsoft Teams per l'erogazione della formazione a distanza o semplicemente per la condivisione di materiali didattici o per l'organizzazione delle aule.
Io insegno da oltre trent'anni e conosco benissimo quali e quante siano le difficoltà che incontra un docente nello svolgimento della propria attività didattica, ma è proprio in virtù di ciò e della delicata figura che ricopre (ha nelle proprie mani il futuro dei ragazzi) che ha il dovere di prepararsi ed innovarsi costantemente e di essere sempre all'altezza della situazione: adeguata preparazione nelle proprie materie; saper coinvolgere nella divulgazione; seguire costantemente gli alunni nelle fasi di laboratorio e simulazione; saper stimolare i ragazzi spingendoli a lavorare in team; la consapevolezza che la rigidità può essere estremamente controproducente soprattutto con i ragazzi più fragili.
Ribadisco e lo ripeterò sino alla nausea: è assolutamente necessaria un'adeguata conoscenza delle nuove tecnologie, non si può più prescindere da ciò.
Qualcuno potrebbe chiedermi, giustamente, quali possano essere i benefici di una didattica erogata online, vediamo di sintetizzare:
1) Facile condivisione dei contenuti didattici con persone distanti;
2) Possibilità di uniformare il "ritmo" delle lezioni alla propria velocità di apprendimento;
3) Possibilità di visionare le lezioni più volte se necessario;
4) Possibilità di personalizzare la struttura dei contenuti e del tempo da dedicargli;
5) Sollecitare lo studente a richiamare e applicare conoscenze precedenti;
6) Costi decisamente inferiori rispetto alla formazione d'aula;
7) Possibilità di far affidamento su software che verifichino e certifichino il grado di apprendimento;
8) Lezioni multimediali e più interattive, che tramite audio ed animazioni catturino l'attenzione del discente;
9) Standardizzazione del metodo d'insegnamento e uniformazione dei livelli di conoscenza dei partecipanti;
10) Possibilità di eseguire aggiornamenti con rapidità e tempestività;
11) Realizzare statistiche e feedback in tempo reale, al fine, attraverso i dati elaborati, di strutturare in modo adeguato, le successive fasi formative.
Il fine di questo scritto? Poter far capire che non sono le nuove tecnologie a creare problemi ma, il più delle volte, chi le usa...
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