18/06/2026
Nuovo avvicendamento a Dirigibile Italia
𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐭𝐢 𝐜𝐡𝐢𝐚𝐦𝐢?
Mi chiamo Alice Cavaliere.
𝐃𝐨𝐯𝐞 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐢?
Lavoro presso il CNR – Istituto di Scienze Polari ( ), nella sede di Bologna, collaborando quotidianamente anche con i colleghi delle altre sedi dell'Istituto.
𝐐𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐢 𝐭𝐮𝐨𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢 𝐬𝐜𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐢?
Sono un ingegnere informatico e ho conseguito un dottorato in dinamica non lineare e sistemi complessi. Presso l'ISP ricopro il ruolo di tecnologa a tempo determinato e, insieme al team dati, mi occupo principalmente dello sviluppo e della gestione dei portali dedicati all'archiviazione e alla valorizzazione dei , come quelli provenienti dalla Climate Change Tower qui a Ny-Ålesund. Mi occupo inoltre della catalogazione dei metadati prodotti durante le campagne di ricerca in e in , secondo i principi , affinché i dati siano facilmente reperibili, accessibili, interoperabili e riutilizzabili. Parallelamente, svolgo attività di analisi dei dati applicando tecniche di machine learning e intelligenza artificiale.
𝐐𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐞̀ 𝐥𝐚 𝐭𝐮𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐢𝐧 𝐀𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨?
Sì, questa è la mia prima esperienza in Artico e sono davvero entusiasta di essere qui. Affronto questa avventura con grande emozione e con la speranza di essere all’altezza del ruolo di station leader, dando il mio contributo al meglio e imparando il più possibile da questa esperienza. Vorrei quindi ringraziare Massimiliano Vardè per il prezioso supporto e per avermi aiutata a orientarmi in questi primi giorni. Un ringraziamento speciale va anche a Ilaria Baneschi ed Evelina Dallara, con cui ho condiviso il viaggio verso Ny-Ålesund: quello che doveva essere un semplice trasferimento si è trasformato, complice il maltempo, in una piccola spedizione nella spedizione. Infine, grazie di cuore a Simonetta Montaguti, Angela Marinoni e Claudia Frangipani per il loro sostegno costante, anche a distanza. Sapere di poter contare su persone così rende tutto più semplice… anche quando il viaggio decide di comportarsi come un sistema complesso fuori controllo.
𝐄, 𝐢𝐧 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐨, 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞 𝐃𝐨𝐮𝐠𝐥𝐚𝐬 𝐀𝐝𝐚𝐦𝐬: “𝐃𝐨𝐧’𝐭 𝐩𝐚𝐧𝐢𝐜”
CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche CNR DTA Dipartimento Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente Kings Bay AS
30/05/2026
Un grazie a chi parte, un benvenuto a chi arriva. Il testimone della Stazione Artica Dirigibile Italia passa di mano. L'avventura continua! ❄️
𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐭𝐢 𝐜𝐡𝐢𝐚𝐦𝐢?
Massimiliano Vardè
𝐃𝐨𝐯𝐞 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐢?
Lavoro presso il CNR – Istituto di Scienze Polari (ISP), sede di Messina e di Venezia-Mestre. Un istituto che ha nella sua mission la ricerca ai confini del mondo.
𝐐𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐢 𝐭𝐮𝐨𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢 𝐬𝐜𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐢? 𝐃𝐢 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐭𝐢 𝐨𝐜𝐜𝐮𝐩𝐢 𝐢𝐧 𝐛𝐚𝐬𝐞?
Sono un chimico e, come ricercatore, i miei interessi si concentrano sullo studio della contaminazione da elementi e composti di rilevanza ambientale e tossicologica: in particolare, la loro determinazione a bassi livelli di concentrazione e la loro distribuzione negli ecosistemi polari.
Qui in base, nel ruolo di Station Leader, le mie giornate sono ricche di impegni: mi coordino settimanalmente con i responsabili delle altre stazioni di ricerca e agenzie presenti a Ny-Ålesund (NPI, AWI, IPEV, Kings Bay, Kartverket, NCPOR) e seguo le attività di misura sul campo e in laboratorio per i progetti dei colleghi (CNR, università e altri enti pubblici di ricerca) che al momento non sono fisicamente in base. Allo stesso tempo, curo i preparativi tecnico-logistici a supporto delle campagne in corso: sia per i colleghi già arrivati, sia per quelli attesi nelle prossime settimane.
𝐐𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 è 𝐥𝐚 𝐭𝐮𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐢𝐧 𝐀𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐨𝐩𝐩𝐮𝐫𝐞 𝐧𝐨? 𝐐𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐜𝐢 𝐬𝐞𝐢 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐚?
No, questa è la mia quinta missione alle Svalbard. La prima risale ad aprile-maggio 2018, in un anno simbolico: ricorrevano i 90 anni dalla storica spedizione del Dirigibile Italia, e la base era allora gestita dal Dipartimento DSSTA.
Anche questa missione porta con sé una data straordinaria: sono arrivato a Ny-Ålesund l'11 maggio, il giorno in cui, esattamente 100 anni fa, Roald Amundsen e Umberto Nobile partivano da questa località per la prima storica trasvolata artica sul Polo Nord. Una straordinaria coincidenza che rende ogni giorno qui ancora più speciale.
CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche
CNR DTA Dipartimento Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente
CNR Istituto di Scienze Polari
Ny-Ålesund Research Station
Kings Bay AS
30/05/2026
𝐂𝐡𝐢 𝐯𝐢𝐯𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐚𝐜𝐪𝐮𝐞 𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐢 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐬𝐭𝐚 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐢𝐥 𝐩𝐢𝐚𝐧𝐞𝐭𝐚.
Fitoplancton e zooplancton, organismi microscopici che abitano le acque del Kongsfjorden, alle Svalbard, sono al centro del progetto 𝐁𝐈𝐎-𝐈𝐂𝐄, coordinato da Luisa Patrolecco del CNR Istituto di Scienze Polari in collaborazione con Ispra - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale e con il supporto di IRBIM CNR durante questa campagna.
Questi organismi svolgono un ruolo chiave nei cicli del carbonio e nella rete alimentare marina. Ma sono anche indicatori preziosi: attraverso di loro si può capire come il cambiamento climatico stia modificando gli ecosistemi polari e, soprattutto, come i contaminanti organici persistenti, come i pesticidi, si trasferiscano lungo la catena trofica, dalle acque aperte alle aree costiere.
𝐋'𝐨𝐛𝐢𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐝𝐢 𝐁𝐈𝐎-𝐈𝐂𝐄 𝐞̀ 𝐝𝐮𝐩𝐥𝐢𝐜𝐞: 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐭𝐞 𝐭𝐫𝐨𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐦𝐚𝐫𝐢𝐧𝐚 𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐚𝐭𝐭𝐫𝐚𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐚𝐧𝐚𝐥𝐢𝐬𝐢 𝐝𝐢 𝐢𝐬𝐨𝐭𝐨𝐩𝐢 𝐬𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢 𝐞 𝐜𝐚𝐫𝐚𝐭𝐭𝐞𝐫𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐛𝐢𝐨𝐜𝐡𝐢𝐦𝐢𝐜𝐚, 𝐞 𝐯𝐚𝐥𝐮𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐞 𝐥'𝐚𝐜𝐜𝐮𝐦𝐮𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐢𝐧𝐪𝐮𝐢𝐧𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐜𝐢 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐭𝐢 (𝐏𝐎𝐏𝐬) 𝐧𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐬𝐦𝐢 𝐩𝐥𝐚𝐧𝐜𝐭𝐨𝐧𝐢𝐜𝐢.
In un Artico che si scalda quattro volte più velocemente del resto del pianeta, capire cosa succede alla base della catena alimentare è essenziale per anticipare le trasformazioni degli ecosistemi marini e per costruire strategie di monitoraggio e tutela ambientale più efficaci.
CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche
CNR DTA Dipartimento Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente
Ny-Ålesund Research Station
Kings Bay AS
21/05/2026
Anche nel cuore dell'Antartide la neve può nascondere dei "nemici invisibili". Nell’ambito del progetto PNRA PASSPORT, attraverso una proposta scientifico/didattica, alcuni studenti delle scuole primarie possono trasformarsi in veri e propri ricercatori polari, andare a caccia di microplastiche nella neve e studiare con l'aiuto di ricercatori dell'ISP, come queste vengono trasportate dalle regioni abitate del mondo fino in Antartide.
Perché è importante studiare le microplastiche nel continente più inaccessibile di questo Pianeta? Perché anche se l'Antartide è lontana, siamo tutti collegati: ciò che facciamo qui ha effetti diretti sulla salute di tutto il pianeta.
Se anche la tua scuola è pronta per partire per una missione scientifica in Antartide, contattaci, i nostri ricercatori, le nostre ricercatrici, potranno accompagnarvi alla scoperta della neve, dell'antartide, e delle insidie dell'inquinamento.
11/05/2026
Il 12 maggio celebriamo i cento anni del volo transpolare del Norge: un’impresa pionieristica che non fu solo esplorazione, ma l’inizio di un dialogo scientifico con l’Artico, oggi più che mai cruciale per comprendere i cambiamenti del nostro pianeta. Il dirigibile, progettato da Umberto Nobile prese il volo per il suo lungo viaggio che attraversò il polo nord fino ad atterrare dopo 3 giorni in Alaska, partì proprio da questo pilone, ancora in piedi a Ny-Alesund, nell’arcipelago norvegese delle Svalbard. A bordo c’erano il grande esploratore norvegese Roald Amundsen, a capo della spedizione, Umberto Nobile, e un equipaggio italiano, norvegese, svedese e statunitense.
Per ricordare Ny-Alesund si sono incontrati il professor Andrea Lenzi, presidente del CNR, Giuliana Panieri, direttrice dell’Istitututo di Scienze Polari, Prof. Brekke, direttrice del Norsk Polarinstitutt e molte altre personalità e scienziati italiani e norvegesi.
In questi giorni ricordiamo quell’impresa straordinaria che ha trasformato l’ da confine remoto a laboratorio essenziale per capire il futuro della Terra. Un laboratorio scientifico in cui l’Italia è presente con la Artica Dirigibile Italia CNR in cui si avvicendano team da molte accademie italiane, centri di ricerca e ovviamente il CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche CNR DTA Dipartimento Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente
10/05/2026
100 ANNI FA IL CIELO SOPRA IL POLO NORD
Il 12 maggio 1926, il dirigibile scriveva una delle pagine più audaci della storia dell’esplorazione: il primo sorvolo documentato del Polo Nord. Al comando di Umberto , insieme a Roald e Lincoln Ellsworth, quell’equipaggio non stava solo sfidando i ghiacci, ma stava aprendo le porte a una nuova era di conoscenza scientifica.
Dall’audacia alla scienza
Quell’impresa non rimase isolata. Solo due anni dopo, nel 1928, fu la volta del dirigibile Italia. Nonostante il tragico epilogo della spedizione, quell'evento consolidò il legame indissolubile tra l'Italia e la ricerca polare, trasformando la sfida eroica in una missione di osservazione sistematica dell’ambiente artico.
Una storia che continua con il CNR
Oggi, quella stessa sete di scoperta vive attraverso il lavoro dei ricercatori del CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche. I nostri ricercatori hanno raccolto l'eredità pionieristica di Nobile e l'hanno portata nel futuro presso la Stazione Artica Dirigibile Italia CNR a Ny-Ålesund, nelle Isole Svalbard.
Perché esplorare, oggi, significa proteggere.
CNR DTA Dipartimento Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente
Ny-Ålesund Research Station
Kings Bay AS
02/05/2026
Dal 17 al 27 aprile, i ricercatori del CNR Istituto di Scienze Polari, in collaborazione con personale OGS - Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale hanno condotto la campagna nel Kongsfjorden, alle isole Svalbard.
Obiettivo: calibrare e validare i sensori biogeochimici installati sugli ancoraggi del Sistema Osservativo Marino artico, parte delle infrastrutture e . Solo sensori accuratamente calibrati permettono misure confrontabili nel tempo e tra diverse infrastrutture e sono la base su cui costruiamo una comprensione affidabile degli oceani. Durante la campagna, il confronto tra dati strumentali e campioni reali ha riguardato sensori di temperatura, conducibilità, nitrati, clorofilla e torbidità.
Ma l'Artico ci ha riservato anche qualche sorpresa: condizioni insolite per aprile, con un'intrusione eccezionale di acqua atlantica nello strato superficiale, una che ha alzato bruscamente le temperature di aria e acqua, e un'accelerazione del deflusso superficiale causata dalla fusione precoce della neve.
Osservare questi fenomeni con strumenti ben calibrati non è un dettaglio tecnico: è ciò che ci permette di distinguere il segnale dal rumore, e di capire davvero cosa sta cambiando nell'Artico.
🔬 Dati di qualità, oggi, per proteggere il di domani.
CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche
CNR DTA Dipartimento Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente
Ny-Ålesund Research Station
Kings Bay AS
SIOS Knowledge Centre
U.S. Integrated Ocean Observing System
29/04/2026
Pubblicato oggi il nuovo rapporto Copernicus EU e World Meteorological Organization sullo stato del clima in Europa. Aree polari, ghiacciai, neve particolarmente critici. Giuliana Panieri, direttrice CNR-ISP spiega perché la ricerca sulla criosfera è oggi più importante che mai.
Ecco una sintesi, con un focus sulla criosfera: le regioni fredde del nostro Pianeta.
L’Europa si conferma il continente che si scalda più velocemente al mondo, le temperature aumentano a un ritmo doppio rispetto alla media globale.
Nel 2025, almeno il 95% del territorio ha registrato temperature annuali superiori alla media, segnando un anno di estremi senza precedenti.
La temperatura superficiale dell’oceano (europeo) è stata la più alta di sempre per il quarto anno consecutivo (
28/04/2026
The Arctic is warming nearly 4 times faster than the rest of the planet. But one of the biggest open questions in climate science is still about the smallest things: 𝐡𝐨𝐰 𝐝𝐨 𝐭𝐢𝐧𝐲 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐥𝐞𝐬 𝐟𝐨𝐫𝐦 𝐢𝐧 𝐭𝐡𝐞 𝐀𝐫𝐜𝐭𝐢𝐜 𝐚𝐭𝐦𝐨𝐬𝐩𝐡𝐞𝐫𝐞, 𝐚𝐧𝐝 𝐡𝐨𝐰 𝐝𝐨 𝐭𝐡𝐞𝐲 𝐚𝐟𝐟𝐞𝐜𝐭 𝐜𝐥𝐢𝐦𝐚𝐭𝐞?
This is exactly what the 𝐀𝐫𝐜𝐭𝐢𝐜 𝐍𝐏𝐅 𝐈𝐈𝐈 project — led by INAR - Institute for Atmospheric and Earth System Research in collaboration with CNR Istituto di Scienze Polari, based at the Ny-Ålesund research station — is working to answer.
A team of researchers (Matthew Boyer, Chengfeng Liu & Aarni Vaittinen) is currently at the 𝐆𝐫𝐮𝐯𝐞𝐛𝐚𝐝𝐞𝐭 Arctic Observatory to set up ammonia detection instruments. For the first time in the Arctic, concentrations of this key precursor vapour — which helps stabilize the molecular clusters that give rise to aerosol particles — will be tracked in sync with the local fauna's nesting season.
𝐓𝐡𝐞 𝐠𝐨𝐚𝐥: 𝐜𝐚𝐩𝐭𝐮𝐫𝐞 𝐭𝐡𝐞 𝐟𝐮𝐥𝐥 𝐜𝐡𝐚𝐢𝐧 𝐨𝐟 𝐞𝐯𝐞𝐧𝐭𝐬, 𝐟𝐫𝐨𝐦 𝐠𝐚𝐬 𝐦𝐨𝐥𝐞𝐜𝐮𝐥𝐞𝐬 𝐭𝐨 𝐧𝐞𝐰𝐥𝐲 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐞𝐝 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐥𝐞𝐬, 𝐥𝐢𝐧𝐤𝐢𝐧𝐠 𝐚𝐭𝐦𝐨𝐬𝐩𝐡𝐞𝐫𝐢𝐜 𝐜𝐡𝐞𝐦𝐢𝐬𝐭𝐫𝐲 𝐭𝐨 𝐛𝐢𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐚𝐥 𝐚𝐜𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐲 𝐝𝐮𝐫𝐢𝐧𝐠 𝐭𝐡𝐞 𝐛𝐢𝐫𝐝 𝐛𝐫𝐞𝐞𝐝𝐢𝐧𝐠 𝐬𝐞𝐚𝐬𝐨𝐧.
This research will improve how climate models represent atmosphere–ecosystem interactions — and help predict what the Arctic's future means for the rest of the planet.
.
CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche
CNR DTA Dipartimento Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente
Ny-Ålesund Research Station
Kings Bay AS
University of Helsinki
25/04/2026
🐧 Giornata Mondiale del Pinguino: sentinelle dei cambiamenti polari
Non sono solo i protagonisti più amati delle zone polari, ma veri e propri indicatori biologici della salute dei nostri oceani. Oggi celebriamo il World Penguin Day!
Per noi dell'Istituto di Scienze Polari del CNR ( ), studiare i pinguini significa monitorare lo stato di conservazione dell'ecosistema antartico. Dalle colonie di Pinguini di Adelia a quelle degli Imperatori, questi uccelli marini ci raccontano come le variazioni del ghiaccio e la disponibilità di krill stiano influenzando la biodiversità del sesto continente.
🔬 Cosa facciamo?
Attraverso il monitoraggio delle colonie e lo studio dei regimi alimentari, i nostri ricercatori analizzano l'impatto dei cambiamenti climatici e della presenza umana in aree remote. Proteggere loro significa proteggere l'equilibrio di un intero ecosistema da cui dipende il clima globale.
👉 Scopri di più sulle nostre attività in Antartide sul sito ISP-CNR e in questo articolo.
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0269749125005032