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Centro Studi Logos Associazione di volontariato. Il C.S.L. Attualmente il C.S.L. è diretto dal Dott.

Il Centro Studi Logos, associazione di volontariato, è nato negli anni ottanta per l'impegno culturale, umano e sociale di un gruppo di studiosi delle materie mediche, psicologiche e pedagogiche con lo scopo di venire incontro alle enormi difficoltà che incontravano i genitori e gli educatori nel dover affrontare e gestire quotidianamente la multiforme realtà dei bambini disabili. si è posto pertanto fin dalla sua nascita come stimolo alla ricerca, studio e diffusione delle tematiche inerenti il disagio psicologico ed affettivo, il ritardo intellettivo e cognitivo, le difficoltà di integrazione nell'ambito scolastico, familiare e sociale. Negli anni il suo campo si è ampliato alle tematiche educative e familiari che sono la causa più frequente dei disturbi psico-affettivi. Solo negli ultimi mesi abbiamo iniziato a mettere a disposizione articoli e materiali utili per prevenire e curare le problematiche intellettive e psicologiche della terza età. Emidio Tribulato, medico neuropsichiatra e psicologo, autore tra l'altro del programma "Voglia di crescere" - "Leggo anch'io"- "Educazione negata" - "Mondo affettivo e mondo economico" - "Uomini e donne al bivio " - "Il bambino e il suo ambiente".

14/10/2026
03/10/2026

IL GRAVE ERRORE SULL’AUTISMO
Il problema di base, anzi il grave errore di base, presente spesso nell’ambito scientifico e quindi anche poi riversato sui genitori e sugli operatori è considerare i bambini affetti da chiusura autistica, come bambini che per cause genetiche od organiche presentano dei deficit cronici e irreversibili da migliorare. Tanto che sono considerati disabili. Cioè persone che, per cause varie o sconosciute, sono carenti di qualche abilità e quindi bisognose di assistenza e cure per tutta la vita. Da questa errata convinzione nascono poi una serie di comportamenti altrettanto errati da parte degli operatori e di conseguenza da parte dei genitori e familiari per fare acquisire loro alcune delle qualità carenti: il linguaggio, dei corretti comportamenti sociali, elementi cognitivi e così via, mediante una serie di interventi terapeutici che non solo non sono efficaci ma sono controproducenti e mantengono nel tempo o aggravano la loro condizione di chiusura.
Per fortuna non è così. Non sono persone disabili ma sono bambini, adolescenti e adulti gravemente sofferenti a causa di fobie, ansie, paure e a volte confusione provocate da una precoce sfiducia, con conseguente chiusura verso gli altri e il mondo fuori di loro, avvenuta in un momento precoce della loro vita.
Pertanto, avrebbero bisogno da parte degli adulti e soprattutto da parte dei genitori di comportamenti idonei a diminuire e se possibile ad eliminare questa loro sfiducia e chiusura.
Certamente gli altri bambini o adulti che li emarginano per le loro stranezze non li aiutano di certo, ma la responsabilità maggiore risiede in noi operatori che consigliamo ai genitori dei comportamenti, come l’inserimento precoce nell’asilo nido o nella scuola materna o l’attuazione di terapie non idonee, anzi odiate da questi bambini, che li stimolano a fare o a non fare determinate azioni e comportamenti, mentre avrebbero bisogno soltanto di creare in un clima di serenità, gioia e allegria, una relazione particolarmente profonda e intensa con i loro genitori utilizzando il Gioco Libero Autogestito.

LE DIFFICOLTÅ DI APPRENDIMENTO NELLA CHIUSURA AUTISTICAPer disturbo delle funzioni cognitive si intende l’incapacità del...
15/09/2026

LE DIFFICOLTÅ DI APPRENDIMENTO NELLA CHIUSURA AUTISTICA
Per disturbo delle funzioni cognitive si intende l’incapacità del bambino di fornire prestazioni scolastiche: lettura, scrittura, calcolo, rispondenti alla sua età e alla classe frequentata. Non vi è dubbio che questo disturbo sia notevolmente più frequente nei soggetti che presentano problematiche psicologiche.
In questo articolo vedremo come le funzioni cognitive non siano isolate dal contesto affettivo-relazionale.

Per disturbo delle funzioni cognitive si intende l’incapacità del bambino di fornire prestazioni scolastiche: lettura, scrittura, calcolo, rispondenti alla sua età e alla classe frequentata. Non vi è dubbio che questo disturbo sia notevolmente più frequente nei soggetti che presentano problema...

LO SVILUPPO DELL’IDENTITA’ DI GENEREGli elementi che concorrono a rendere chiara, concreta e stabile l’identità di gener...
06/09/2026

LO SVILUPPO DELL’IDENTITA’ DI GENERE
Gli elementi che concorrono a rendere chiara, concreta e stabile l’identità di genere sono numerosi e si attivano durante tutta la vita dell’individuo.
L’essere umano diventa maschio o femmina attraverso una lunga e complessa strada. Una strada che inizia dal ventre materno, più precisamente dall’incontro dello spermatozoo del padre con l’ovulo materno, continua poi durante la gestazione fino e oltre la fase puberale.

Dr. Emidio Tribulato L’identità di genere è il vissuto che la persona ha di sé come maschio o come femmina. Quando l’individuo avverte una costante, chiara e netta consapevolezza di appartenere ad uno specifico genere sessuale, per cui può dire a se stesso e...

Indirizzo

Via Principe Tommaso 2
Messina
98121

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