Scuola Diocesana Formazione Teologica di Base

Formazione teologica per operatori pastorali che desiderano approfondire il dato di fede, per un ser

Normali funzionamento

23/06/2021

Grazie di cuore alla Dottoressa Rachele Gerace per la professionalità e competenza!

22/06/2021

Una luce che rischiara
una lampada che arde
una voce che proclama
la parola di salvezza...
Precursore nella gioia
precursore nel dolore
tu che sveli nel perdono
l'annunzio di misericordia.
Tu sarai profeta di salvezza
fino ai confini della terra
porterai la mia parola
risplenderai della mia luce!

Buon 19° Anniversario Padre Roberto☺️

Photos from Scuola Diocesana Formazione Teologica di Base's post 20/06/2021

Photos from Scuola Diocesana Formazione Teologica di Base's post

Photos from Scuola Diocesana Formazione Teologica di Base's post 20/06/2021

Photos from Scuola Diocesana Formazione Teologica di Base's post

Photos from Scuola Diocesana Formazione Teologica di Base's post 19/06/2021

Solo una piccola anticipazione del convegno di oggi... 😊A breve il resto 😉

Photos from Scuola Diocesana Formazione Teologica di Base's post 19/06/2021

Noi siamo pronti.... e voi??? Vi aspettiamo alle ore 16.30 presso la Parrocchia Santa Maria di Gesù a Messina! Non mancate 😊😊😊

Photos from Scuola Diocesana Formazione Teologica di Base's post 17/06/2021

Ci siamo! Tutto è pronto! Sabato 19 giugno presso la Parrocchia Santa Maria di Gesù a Messina, vi aspettiamo per la conclusione del percorso formativo della Scuola di Base! Inizieremo alle ore 16.30 con l'interessante convegno: "Il dissenso attuale sulla natura ovvero sul senso della sacra liturgia" coordinato da Mons Nicola Bux e proseguiremo con la celebrazione eucaristica presieduta dal nostro Arcivescovo Mons. Giovanni Accolla!
Vi aspettiamo numerosi!
P. S. L'appuntamento è aperto a tutti

Photos from Scuola Diocesana Formazione Teologica di Base's post 14/06/2021

Ancora qualche piccolo dettaglio e...ci siamo! 😍😍😍Vi aspettiamo numerosi!
Sabato 19 giugno ora 16:30 presso la Parrocchia Santa Maria di Gesù - Messina

Photos from Scuola Diocesana Formazione Teologica di Base's post 03/06/2021

L'appuntamento si avvicina! 🤩Vi aspettiamo numerosi 😊

24/05/2021

"Ma chi mai potrà vantarsi di conoscerti in tutto e per tutto o Madre di Dio e Madre nostra?
Chi potrà mai pensare di trovare parole che svelino completamente il tuo segreto o Semprevergine?
Chi potrà mai contare in modo definitivo le meraviglie che Dio ha operato in te o Tuttasanta?..."

La Scuola Diocesana per la Formazione Teologica di Base è lieta di presentare l'ultimo capolavoro di Mons. Eugenio Foti:
"Sulle note del Magnificat."

Di seguito la "Presentazione" di questa meravigliosa opera.
Chiunque fosse interessato all'acquisto del volume può contattare l'Autore o scrivere all'indirizzo mail: [email protected]

Ad maiora sempre Monsignore!😊😊😊

Presentazione
Vibrazioni del cuore, maturità teologica, pennellate di poesia: il volume dell'esimio professore Eugenio Foti - che qui volentieri si presenta trasmette questo vortice di sensazioni che tanto bene procurano all'anima.
L'autore: presbitero dell' Arcidiocesi di Messina Lipari Santa Lucia del Mela, già docente di Mariologia ed Escatologia presso l'Istituto Teologico "San Tommaso" di Messina, Direttore dell'Istituto Superiore "Santa Maria della Lettera" della stessa città, oggi Rettore della storica chiesa peloritana di "Santa Maria di Portosalvo dei Marinai", Monsignor Eugenio Foti è autore di altri volumi di approfondimento teologico (sotto ricordati) ed incantevole predicatore della Parola di Dio.
L'opera: Sulle note del Magnificat è un commentarius, articolato e sostanziato, del Cantico della Vergine contenuto nel Vangelo secondo Luca; l'ampia riflessione di Foti si pone in linea di continuità con i tanti commenti del testo evangelico che, in ogni epoca, hanno visto impegnati Padri e Autori cristiani, non solo cattolici. Nella Chiesa del post-concilio, che guarda con fiducia al movimento ecumenico e, finalmente libera da pregiudizi storici, non disprezza il buono che trova nel confronto interconfessionale (cfr. Unitatis Redintegratio, 21 Novembre 1964, nn. 5 e 10), come non ricordare il Commento al Magnificat del riformatore Lutero (1483-1546), con i suoi affondi esegetici e la profondità di pensiero.
Candido nella forma e rigoroso nella struttura e nel metodo di investigazione teologica, il testo di Foti muove da un luminoso orizzonte trinitario, pasquale ed ecclesiale, e nella contemplazione del mistero di Maria, «satellite» del mistero di Cristo, diventa ricerca di senso, pellegrinaggio di fede, florilegio di delicati pensieri: «Risplendente della gloria del Risorto, la Chiesa sua sposa contempla Maria nei cieli accanto al Figlio e, sempre intenta a comprenderne il mistero, sollecita risposte. Con stupore scopre se stessa».
Traendo spunto dal corredo iconografico della chiesa di "Santa Maria di Portosalvo dei Marinai", come Paolo nell'areopago di Atene alla vista del "dio ignoto" (At 17,22 28), Foti svela i significati biblici e teologici delle immagini sacre, ricordando quanto sia utile, oggi come ieri, recuperare la "teologia della bellezza" che si esprime attraverso le opere dell'ingegno artistico-figurativo dei cristiani che, generando ammirazione, rimanda alla Bellezza prima, al Creatore, che ha fatto "buone e belle" tutte le cose: "Kui eldev ó Beoç ön kakóv (e Dio vide che era cosa buona/bella)"
(cfr. Gen 1,4ss.).
Il Magnificat appare al nostro Autore, «garanzia eloquente del Dio-con-noi, sintesi di tutta una teologia della storia»; con lodevole capacità, perciò, egli individua i temi scritturistici che soggiacciano alla composizione del testo. Sulle note del Magnificat è un superbo reticolato di citazioni bibliche: si ritrovano ovunque, perché "la Scrittura - insegnano gli antichi rabbini - si spiega con la Scrittura".
Saltellando tra l'Antico e il Nuovo Testamento, anche attraverso le tavole sinottiche dei sacri testi, Foti coglie l'afflato collettivo delle parole da Luca poste sulle labbra della fanciulla nazarena, celebra la fede semplice e robusta della «gestante di Dio», che in se raccoglie ed esprime il Credo della comunità ebraica prima e della Chiesa dopo:

Photos from Scuola Diocesana Formazione Teologica di Base's post 20/05/2021

La Scuola Diocesana per la Formazione Teologica di Base è lieta di presentare l‘interessante convegno conclusivo del primo quadriennio formativo 2017/2021.
Presenza illustre per questo ultimo appuntamento! Mons. Nicola Bux! Sacerdote dell'Arcidiocesi di Bari, ha studiato e insegnato a Gerusalemme e Roma. Professore di liturgia orientale e di teologia dei sacramenti nella Facoltà Teologica Pugliese, è stato perito al sinodo dei vescovi sull'eucaristia.
E' stato consultore delle Congregazioni per la Dottrina della Fede e per le Cause dei Santi e consulente della rivista teologica internazionale "Communio". E' stato nominato da Benedetto XVI consultore dell'Ufficio delle Celebrazioni liturgiche del Sommo Pontefice…
E allora??? Che direeeee🤩🤩🤩
Vi aspettiamo sabato 19 giugno 2021 alle ore 16.30 presso la Parrocchia Santa Maria di Gesù Ritiro, Messina.
Il convegno è aperto a tutti!!!😊

04/05/2021

Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza;
io spero in te tutto il giorno.(Salmo 24)

Con grande piacere la Scuola Diocesana per la Formazione Teologica di Base condivide la gioia dell'Ordinazione Diaconale dell'accolito Orazio Stracuzzi.
Sabato 8 maggio ore18. 00 Basilica Cattedrale di Messina.

Photos from Scuola Diocesana Formazione Teologica di Base's post 15/04/2021

Si è concluso questa sera, presso la Parrocchia Santa Maria di Gesù a Ritiro, l'interessante corso monografico su "Le religioni non cristiane" coordinato dal prof. Romeo.
Magistrale lezione quella di stasera, tenuta da Padre Roberto, che ha coinvolto ed appassionato tutti i corsisti alla scoperta delle "Sette".
Grazie di cuore a tutti 😊

12/04/2021

Lezione conclusiva del corso monografico sulle "Religioni non cristiane" coordinata dal prof. Romeo.

Vi aspettiamo😊

04/04/2021

All’umanità che talora sembra smarrita e dominata dal potere del male, dell’egoismo e della paura, il Signore risorto offre in dono il suo amore che perdona, riconcilia e apre l’animo alla speranza.
(Papa Giovanni Paolo II)
Santa Pasqua a tutti voi ☺️

01/04/2021

L'ultima cena di Gesù con l'istituzione dell'Eucaristia e del Sacerdozio segnano l'inizio del Triduo Santo.
In questo giorno preghiamo per i sacerdoti e per le nuove vocazioni. Un augurio particolare al nostro Direttore Don Roberto Romeo.😊

"O Gesù Sommo ed Eterno Sacerdote,
che, in uno slancio incomparabile di amore per gli uomini,
hai fatto sgorgare, dal Tuo Sacratissimo Cuore
il dono del Sacerdozio, ascolta la nostra preghiera.
Rendi i tuoi Sacerdoti pienamente configurati
alla Tua immagine di Buon Pastore;
continua a riversare in essi le onde vivificanti del Tuo Amore.
Vivi in loro. Trasformali in Te.
Rendili docili strumenti della Parola, della Grazia e del Perdono.
Donaci, o Buon Pastore, santi sacerdoti
appassionati della preghiera, infaticabili nell'azione,
spogli delle cose del mondo e rivestiti di Te,
paghi solo di amare senza confini,
di servire senza calcoli umani,
nella quotidiana immolazione per le Anime.
Ti offro, Signore, le mie sofferenze,
tutta la mia vita per la loro santificazione.
O Maria, Madre della Chiesa e dei Sacerdoti,
fa' che I nostri pastori siano sempre quello che celebrano.
Santo Curato d'Ars, patrono dei Sacerdoti,
modello di preghiera e di penitenza,
umile e costante ministro del Sacramento della Penitenza,
ottieni, per i nostri Sacerdoti, il dono della fedeltà
e della perseveranza in un gioioso servizio dei Signore e del suo popolo. Amen"

18/03/2021

Gazzetta del sud di oggi 18 marzo 2021. Sempre grazie alla professionalità e disponibilità della Dott.ssa Rachele Gerace. 😊

Photos from Scuola Diocesana Formazione Teologica di Base's post 16/03/2021

Accogliere, uscire ed abbracciare... incondizionatamente! Queste le toccanti parole che questa sera ci sono state "donate" da Padre Francesco Pati durante l'incontro di formazione, che si è svolto presso la Parrocchia Santa Maria di Gesù a Ritiro, organizzato dalla Scuola Diocesana per la Formazione Teologica di Base, dal titolo "La strada come scelta pastorale".
Un grazie di vero cuore all'emozionante testimonianza di Pietro che ci ha profondamente commosso.

15/03/2021

Tutto pronto per l'incontro studio di domani 16 marzo, presso la Parrocchia Santa Maria di Gesù a Ritiro - Messina.
Vi aspettiamo alle ore 16.00😊
L'incontro, aperto a tutti, sarà coordinato da Padre Francesco Pati.

14/03/2021

"Dopo che questa mia pelle sarà strappata via,
senza la mia carne, vedrò Dio.
Io lo vedrò, io stesso,
i miei occhi lo contempleranno e non un altro".

Il Direttore e tutti i collaboratori della Scuola Diocesana per la Formazione Teologica di Base "San Luca Archimandrita", porgono le più sentite condoglianze a Padre Vincenzo Puccio e ai suoi familiari, per la dipartita del caro papà Natale.

"Venite o santi di Dio, accorrete angeli del Signore.
Accogliete la sua anima e presentatela al trono dell'Altissimo".

28/02/2021

Un grazie di vero cuore alla Dott.ssa Rachele Gerace 😊

26/02/2021

La Scuola Diocesana è lieta di invitarvi ad un nuovo interessante percorso formativo!
Martedì 16 Marzo dalle ore 16.00 presso la Parrocchia Santa Maria di Gesù - Ritiro - Messina

Vi aspettiamo☺️

Photos from Scuola Diocesana Formazione Teologica di Base's post 24/02/2021

"Il laico contagioso é colui che ha e da ascolto alle richieste che gli vengono rivolte...
Non è un semplice spettatore, deve portare nel cuore una fiamma che arde e che ci porta ad essere pietre vive!" È con questa bellissima esortazione che si è concluso questa sera, presso la Parrocchia Santa Maria di Gesù a Ritiro, il percorso di studi organizzato dalla Scuola Diocesana per la Formazione Teologica di Base" Ripensare la parrocchia nell'epoca post covid "
Un grazie di vero cuore al Dott Alberto Randazzo per la profonda e attenta riflessione di questa sera, e a tutti i relatori succedutisi in questi tre giorni.
A presto con nuovi interessanti percorsi!

Photos from Scuola Diocesana Formazione Teologica di Base's post 23/02/2021

Si è svolto oggi pomeriggio il secondo giorno di formazione organizzato dalla Scuola Diocesana per la Formazione Teologica di Base, sul tema "Ripensare la parrocchia nell'epoca post covid" . Abbiamo avuto il piacere di ascoltare e riflettere grazie al magistrale intervento di padre Mario Magro, rettore della Basilica Santuario S. Antonio di Padova. Attenti e molto partecipi tutti i corsisti e interessanti i loro interventi.
"Maturare un amore che cura, che guarisce, che rigenera... Quando si ama, si genera fiducia e solidarietà ed emerge il cambiamento"
Domani ultimo interessante relatore il Dott. Alberto Randazzo... Ore 16.00 parrocchia Santa Maria di Gesù a Ritiro

Photos from Scuola Diocesana Formazione Teologica di Base's post 22/02/2021

Si è svolto questo pomeriggio, presso la Parrocchia Santa Maria di Gesù a Messina, il primo dei "Tre giorni studio" organizzato dalla Scuola Diocesana per la Formazione Teologica di Base, dal titolo "Ripensare la parrocchia nell'epoca post - covid".
Magistrale lezione tenuta di Mons. Gio' Tavilla, che ha suscitato una profonda riflessione, in tutti i partecipanti, sulla situazione pandemica purtroppo ancora in atto e sul comportamento che ciascun cristiano deve assumere in questo delicato momento.
"Sogno una scelta missionaria capace di trasformare ogni cosa..."
(Esortazione Apostolica Evangeli Gaudium
del Santo Padre Francesco )
Appuntamento domani alle ore 16.00 per una seconda giornata di riflessione con Padre Mario Magro
Vi aspettiamo! 😊
Gli incontri sono aperti a tutti!

17/02/2021

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO
PER LA QUARESIMA 2021

“Ecco, noi saliamo a Gerusalemme…” (Mt 20,18).
Quaresima: tempo per rinnovare fede, speranza e ca**tà.


Cari fratelli e sorelle,
annunciando ai suoi discepoli la sua passione, morte e risurrezione, a compimento della volontà del Padre, Gesù svela loro il senso profondo della sua missione e li chiama ad associarsi ad essa, per la salvezza del mondo.

Nel percorrere il cammino quaresimale, che ci conduce verso le celebrazioni pasquali, ricordiamo Colui che «umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e a una morte di croce» (Fil 2,8). In questo tempo di conversione rinnoviamo la nostra fede, attingiamo l’“acqua viva” della speranza e riceviamo a cuore aperto l’amore di Dio che ci trasforma in fratelli e sorelle in Cristo. Nella notte di Pasqua rinnoveremo le promesse del nostro Battesimo, per rinascere uomini e donne nuovi, grazie all’opera dello Spirito Santo. Ma già l’itinerario della Quaresima, come l’intero cammino cristiano, sta tutto sotto la luce della Risurrezione, che anima i sentimenti, gli atteggiamenti e le scelte di chi vuole seguire Cristo.

Il digiuno, la preghiera e l’elemosina, come vengono presentati da Gesù nella sua predicazione (cfr Mt 6,1-18), sono le condizioni e l’espressione della nostra conversione. La via della povertà e della privazione (il digiuno), lo sguardo e i gesti d’amore per l’uomo ferito (l’elemosina) e il dialogo filiale con il Padre (la preghiera) ci permettono di incarnare una fede sincera, una speranza viva e una ca**tà operosa.

1. La fede ci chiama ad accogliere la Verità e a diventarne testimoni, davanti a Dio e davanti a tutti i nostri fratelli e sorelle.

In questo tempo di Quaresima, accogliere e vivere la Verità manifestatasi in Cristo significa prima di tutto lasciarci raggiungere dalla Parola di Dio, che ci viene trasmessa, di generazione in generazione, dalla Chiesa. Questa Verità non è una costruzione dell’intelletto, riservata a poche menti elette, superiori o distinte, ma è un messaggio che riceviamo e possiamo comprendere grazie all’intelligenza del cuore, aperto alla grandezza di Dio che ci ama prima che noi stessi ne prendiamo coscienza. Questa Verità è Cristo stesso, che assumendo fino in fondo la nostra umanità si è fatto Via – esigente ma aperta a tutti – che conduce alla pienezza della Vita.

Il digiuno vissuto come esperienza di privazione porta quanti lo vivono in semplicità di cuore a riscoprire il dono di Dio e a comprendere la nostra realtà di creature a sua immagine e somiglianza, che in Lui trovano compimento. Facendo esperienza di una povertà accettata, chi digiuna si fa povero con i poveri e “accumula” la ricchezza dell’amore ricevuto e condiviso. Così inteso e praticato, il digiuno aiuta ad amare Dio e il prossimo in quanto, come insegna San Tommaso d’Aquino, l’amore è un movimento che pone l’attenzione sull’altro considerandolo come un’unica cosa con sé stessi (cfr Enc. Fratelli tutti, 93).

La Quaresima è un tempo per credere, ovvero per ricevere Dio nella nostra vita e consentirgli di “prendere dimora” presso di noi (cfr Gv 14,23). Digiunare vuol dire liberare la nostra esistenza da quanto la ingombra, anche dalla saturazione di informazioni – vere o false – e prodotti di consumo, per aprire le porte del nostro cuore a Colui che viene a noi povero di tutto, ma «pieno di grazia e di verità» (Gv 1,14): il Figlio del Dio Salvatore.

2. La speranza come “acqua viva” che ci consente di continuare il nostro cammino

La samaritana, alla quale Gesù chiede da bere presso il pozzo, non comprende quando Lui le dice che potrebbe offrirle un’“acqua viva” (Gv 4,10). All’inizio lei pensa naturalmente all’acqua materiale, Gesù invece intende lo Spirito Santo, quello che Lui darà in abbondanza nel Mistero pasquale e che infonde in noi la speranza che non delude. Già nell’annunciare la sua passione e morte Gesù annuncia la speranza, quando dice: «e il terzo giorno risorgerà» (Mt 20,19). Gesù ci parla del futuro spalancato dalla misericordia del Padre. Sperare con Lui e grazie a Lui vuol dire credere che la storia non si chiude sui nostri errori, sulle nostre violenze e ingiustizie e sul peccato che crocifigge l’Amore. Significa attingere dal suo Cuore aperto il perdono del Padre.

Nell’attuale contesto di preoccupazione in cui viviamo e in cui tutto sembra fragile e incerto, parlare di speranza potrebbe sembrare una provocazione. Il tempo di Quaresima è fatto per sperare, per tornare a rivolgere lo sguardo alla pazienza di Dio, che continua a prendersi cura della sua Creazione, mentre noi l’abbiamo spesso maltrattata (cfr Enc. Laudato si’, 32-33.43-44). È speranza nella riconciliazione, alla quale ci esorta con passione San Paolo: «Lasciatevi riconciliare con Dio» (2 Cor 5,20). Ricevendo il perdono, nel Sacramento che è al cuore del nostro processo di conversione, diventiamo a nostra volta diffusori del perdono: avendolo noi stessi ricevuto, possiamo offrirlo attraverso la capacità di vivere un dialogo premuroso e adottando un comportamento che conforta chi è ferito. Il perdono di Dio, anche attraverso le nostre parole e i nostri gesti, permette di vivere una Pasqua di fraternità.

Nella Quaresima, stiamo più attenti a «dire parole di incoraggiamento, che confortano, che danno forza, che consolano, che stimolano, invece di parole che umiliano, che rattristano, che irritano, che disprezzano» (Enc. Fratelli tutti [FT], 223). A volte, per dare speranza, basta essere «una persona gentile, che mette da parte le sue preoccupazioni e le sue urgenze per prestare attenzione, per regalare un sorriso, per dire una parola di stimolo, per rendere possibile uno spazio di ascolto in mezzo a tanta indifferenza» (ibid., 224).

Nel raccoglimento e nella preghiera silenziosa, la speranza ci viene donata come ispirazione e luce interiore, che illumina sfide e scelte della nostra missione: ecco perché è fondamentale raccogliersi per pregare (cfr Mt 6,6) e incontrare, nel segreto, il Padre della tenerezza.

Vivere una Quaresima con speranza vuol dire sentire di essere, in Gesù Cristo, testimoni del tempo nuovo, in cui Dio “fa nuove tutte le cose” (cfr Ap 21,1-6). Significa ricevere la speranza di Cristo che dà la sua vita sulla croce e che Dio risuscita il terzo giorno, «pronti sempre a rispondere a chiunque [ci] domandi ragione della speranza che è in [noi]» (1Pt 3,15).

3. La ca**tà, vissuta sulle orme di Cristo, nell’attenzione e nella compassione verso ciascuno, è la più alta espressione della nostra fede e della nostra speranza.

La ca**tà si rallegra nel veder crescere l’altro. Ecco perché soffre quando l’altro si trova nell’angoscia: solo, malato, senzatetto, disprezzato, nel bisogno… La ca**tà è lo slancio del cuore che ci fa uscire da noi stessi e che genera il vincolo della condivisione e della comunione.

«A partire dall’amore sociale è possibile progredire verso una civiltà dell’amore alla quale tutti possiamo sentirci chiamati. La ca**tà, col suo dinamismo universale, può costruire un mondo nuovo, perché non è un sentimento sterile, bensì il modo migliore di raggiungere strade efficaci di sviluppo per tutti» (FT, 183).

La ca**tà è dono che dà senso alla nostra vita e grazie al quale consideriamo chi versa nella privazione quale membro della nostra stessa famiglia, amico, fratello. Il poco, se condiviso con amore, non finisce mai, ma si trasforma in riserva di vita e di felicità. Così avvenne per la farina e l’olio della vedova di Sarepta, che offre la focaccia al profeta Elia (cfr 1 Re 17,7-16); e per i pani che Gesù benedice, spezza e dà ai discepoli da distribuire alla folla (cfr Mc 6,30-44). Così avviene per la nostra elemosina, piccola o grande che sia, offerta con gioia e semplicità.

Vivere una Quaresima di ca**tà vuol dire prendersi cura di chi si trova in condizioni di sofferenza, abbandono o angoscia a causa della pandemia di Covid-19. Nel contesto di grande incertezza sul domani, ricordandoci della parola rivolta da Dio al suo Servo: «Non temere, perché ti ho riscattato» (Is 43,1), offriamo con la nostra ca**tà una parola di fiducia, e facciamo sentire all’altro che Dio lo ama come un figlio.

«Solo con uno sguardo il cui orizzonte sia trasformato dalla ca**tà, che lo porta a cogliere la dignità dell’altro, i poveri sono riconosciuti e apprezzati nella loro immensa dignità, rispettati nel loro stile proprio e nella loro cultura, e pertanto veramente integrati nella società» (FT, 187).

Cari fratelli e sorelle, ogni tappa della vita è un tempo per credere, sperare e amare. Questo appello a vivere la Quaresima come percorso di conversione, preghiera e condivisione dei nostri beni, ci aiuti a rivisitare, nella nostra memoria comunitaria e personale, la fede che viene da Cristo vivo, la speranza animata dal soffio dello Spirito e l’amore la cui fonte inesauribile è il cuore misericordioso del Padre.

Maria, Madre del Salvatore, fedele ai piedi della croce e nel cuore della Chiesa, ci sostenga con la sua premurosa presenza, e la benedizione del Risorto ci accompagni nel cammino verso la luce pasquale.

Buona Quaresima!

Video (vedi tutte)

Ubicazione

Digitare

Telefono

Indirizzo


Via Mons. Angelo Paino
Messina
98121

Altro Scuole religiose Messina (vedi tutte)
Istituto "Collegio S.Ignazio" Istituto "Collegio S.Ignazio"
Via Ignatianum, 23
Messina, 98121

Benvenuti nella pagina ufficiale del Collegio S. Ignazio di Messina. Questa pagina ha lo scopo di informare ed essere strumento di dialogo per studenti e famiglie del Collegio.

Istituto Ancelle Riparatrici "Madonna della Lettera" - Messina Istituto Ancelle Riparatrici "Madonna della Lettera" - Messina
Viale Regina Elena,1
Messina, 98121

"Per una buona educazione e formazione dei giovani raccomando : fermezza a suo tempo,durezza mai,dol