08/10/2026
Protestate, contestate, non rassegnatevi. Avete diritto a un mondo migliore».
Un messaggio forte, che parla direttamente alle nuove generazioni e richiama ciascuno di noi alla responsabilità di costruire una società più giusta, libera e democratica.
È questo il significato più profondo dell'incontro promosso oggi, 8 ottobre, dalla FLC CGIL Messina, insieme all'Unione degli Universitari e alla Rete degli Studenti Medi, nell'Aula Magna del Rettorato dell'Università di Messina, con la partecipazione in collegamento del Procuratore Nicola Gratteri.
Un'importante occasione di confronto sui temi della legalità, della giustizia sociale, del diritto all'istruzione e al lavoro, della cittadinanza attiva e del futuro del Mezzogiorno.
La legalità non si costruisce soltanto contrastando le mafie, ma anche combattendo le disuguaglianze, la povertà educativa, la precarietà e ogni forma di esclusione sociale.
In questo percorso la scuola, l'università e la ricerca rappresentano strumenti insostituibili di emancipazione, libertà e partecipazione democratica.
Alle studentesse e agli studenti dobbiamo garantire non soltanto il diritto di studiare, ma anche quello di immaginare e realizzare il proprio futuro, senza essere costretti a scegliere tra la rinuncia ai propri sogni e l'abbandono della propria terra.
Per questo il richiamo a non rassegnarsi assume un significato ancora più importante: contestare le ingiustizie, esercitare il pensiero critico, partecipare e rivendicare i propri diritti non significa essere contro le istituzioni, ma contribuire a renderle migliori.
All'iniziativa, introdotta dalla Segretaria generale della FLC CGIL Messina Patrizia Donato, ha partecipato anche Gianna Fracassi, Segretaria generale della FLC CGIL nazionale, a testimonianza dell'impegno della nostra organizzazione nel difendere la conoscenza come bene comune e diritto universale.
Perché una società migliore non nasce dalla rassegnazione, ma dalla conoscenza, dalla partecipazione e dal coraggio di cambiare ciò che non funziona.
E noi, come FLC CGIL, continueremo a stare dalla parte di chi studia, di chi lavora e di chi rivendica il diritto a un futuro migliore.