04/08/2026
QUANDO LโESAME COMINCIA DA Sร
A poco piรน di un mese dalla conclusione degli Esami di Stato, torniamo su unโesperienza che merita di essere raccontata.
Un esame non dovrebbe domandare soltanto:
ยซChe cosa hai imparato?ยป
Dovrebbe avere il coraggio di chiedere anche:
ยซChe cosa ti ha emozionato, che cosa ti rappresenta e come sei capace di trasformarlo in conoscenza?ยป
ร da questa convinzione che, nellโanno scolastico 2024/2025, il Dirigente scolastico Nicola Labate ha voluto introdurre, per il colloquio conclusivo del primo ciclo del nostro Istituto, una diversa modalitร di elaborazione del percorso personale, confermata anche negli esami appena conclusi.
Non una tesina costruita sommando argomenti.
Non una successione di collegamenti cercati soltanto per passare da una disciplina allโaltra.
Il punto di partenza รจ stato lo studente.
Ogni ragazza e ogni ragazzo รจ stato invitato a partire da unโesperienza positiva vissuta a scuola, da una passione, da un interesse autentico o da qualcosa capace di lasciare un segno nel proprio percorso.
Da lรฌ รจ cominciato il lavoro: immaginare, ricercare, progettare, selezionare, creare, correggere, collegare e, infine, raccontare.
Perchรฉ una competenza diventa reale quando ciรฒ che si รจ appreso non viene semplicemente ripetuto, ma utilizzato per dare forma a unโidea personale.
ร questo il significato piรน profondo della competenza imprenditoriale e dello spirito di iniziativa: saper trasformare unโintuizione in un progetto, affrontare le difficoltร , compiere delle scelte, assumersi la responsabilitร del proprio lavoro e riuscire a comunicarlo agli altri.
A ciascun alunno รจ stato assegnato un docente tutor, chiamato ad accompagnarlo nel percorso. Non per costruire lโelaborato al suo posto o fornire risposte giร pronte, ma per aiutarlo a riconoscere il valore della propria idea, orientare la ricerca e trasformare un interesse iniziale in un lavoro consapevole, personale e rigoroso.
Guardando questi elaborati, comprendiamo che non abbiamo davanti soltanto dipinti, disegni, testi o progetti.
Abbiamo davanti ragazzi che hanno imparato a scegliere.
A prendere unโidea e a farla crescere.
A superare unโincertezza.
A collegare conoscenze diverse.
A motivare le proprie decisioni.
A presentare pubblicamente qualcosa che, inizialmente, esisteva soltanto nella loro immaginazione.
Questa modalitร di colloquio ha restituito pienamente senso alla parola competenza.
Perchรฉ essere competenti non significa soltanto sapere.
Significa saper utilizzare ciรฒ che si conosce per affrontare una situazione nuova, realizzare qualcosa di personale e comunicare il proprio pensiero con autonomia.
Al colloquio, dunque, i nostri studenti non hanno portato semplicemente un elaborato.
Hanno portato unโidea, lโhanno trasformata in progetto e hanno avuto il coraggio di metterci dentro una parte di sรฉ.
Ed รจ forse questo il risultato piรน importante dellโesame: scoprire che la scuola non serve soltanto a conoscere il mondo, ma anche a trovare il proprio modo di abitarlo, interpretarlo e, un giorno, contribuire a cambiarlo.
Una scelta educativa fortemente voluta dal Dirigente scolastico Nicola Labate e resa possibile dalla professionalitร dei docenti tutor e di tutti i docenti che hanno accompagnato i ragazzi con sensibilitร , competenza e fiducia.
Ma soprattutto grazie alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi, che ci hanno ricordato che ogni autentica esperienza di apprendimento comincia quando qualcuno puรฒ finalmente dire:
ยซQuesta idea รจ mia. Questo percorso parla anche di me.ยป