17/06/2021
📢 FUORICORSO? SIAMO AL 40%📢
🔴 Questa mattina abbiamo appreso la posizione del nostro Rettore in merito agli studenti fuori corso, secondo il quale sono una categoria di studenti che “vanno responsabilizzati e che non possiamo tenerli parcheggiati”.
Il Dipartimento di Ingegneria guadagna un primato in tutto l’Ateneo attestandosi la percentuale più alta di fuori corso pari a circa il 40%, contro il 30% di media di tutta l’Università del Salento.
➡️ I dati statistici reperibili su sito Unisalento (https://www.unisalento.it/statistiche) riportano questa situazione critica che si mantiene stabile da almeno 5 anni (dati disponibili: da a.a. 2015/2016 a 2019/2020) e che probabilmente non migliorerà nel breve termine visto che non è presente un piano strategico che punti a migliorare la qualità della didattica erogata e i servizi a essa connessi.
❗️Riteniamo infatti che tra le maggiori cause che comportano un alto numero di studenti fuori corso, vi sono tutte le mancanze connesse alla didattica erogata: più volte abbiamo denunciato la situazione grave e abbiamo provato a proporre un piano strategico che potesse migliorare questa situazione, ma ci siamo trovati davanti ai più che sminuivano fortemente queste problematiche.
L’ultima richiesta accolta è stata l’inserimento di una seduta di laurea in più, portando quindi a 5 il numero totale di sedute di laurea.
Se da un lato è essenziale avere un numero di sedute di laurea che sia equamente distribuito nel corso dell’anno, dall’altro ci chiediamo che senso abbia inserire più sedute se le difficoltà maggiori riscontrate dagli studenti sono in sede d’esame.
Riteniamo che gli appelli di esame siano mal distribuiti durante l’anno accademico, non permettendo agli studenti in corso di poter sostenere esami durante il semestre e che vede costretti gli studenti a scegliere quale esame preparare durante le sessioni invernali o estive, non riuscendo di fatto a sostenere tutti gli esami di un semestre in quella determinata sessione in quanto i 3 appelli risultano essere troppo ravvicinati tra loro.
Spesso ci si ritrova a dover preparare esami di cui è difficile reperire il materiale didattico o i testi indicati per lo studio non sono reperibili in biblioteca o, ancora, non vi è la reperibilità del docente per ulteriori chiarimenti.
⚠️ Di certo c’è che una percentuale cosi alta di fuori corso, lascia spazio a interrogativi più ampi che devono porre una riflessione sulla didattica erogata: il più degli insegnamenti hanno un carico didattico eccessivo rispetto ai crediti assegnati e inoltre risultano essere degli insegnamenti puramente teorici che non lasciano spazio ad applicazioni più progettuali o ad attività complementari alla didattica, utili ad una formazione lavorativa per lo studente.
⭕️ Questi sono solo alcuni dei punti importanti che compromettono il conseguimento del titolo di studio entro i termini ministeriali previsti (3 anni per i corsi triennali e 2 anni per i corsi magistrali).
Riteniamo che sia arrivato il momento di attuare un piano programmatico per migliorare la situazione che stiamo vivendo, viste le ultime intenzioni del rettore che lo vede penalizzare maggiormente gli studenti fuori corso e pertanto il nostro dipartimento risulterà quello maggiormente interessato a questa misura dannosa.
⚠️ Non ha senso aprire nuovi corsi di laurea, sperando di incrementare il numero di studenti nel dipartimento se poi non vi sono azioni che mirano al sostegno alla didattica.
Non ha senso aumentare le tasse e penalizzare una categoria di studenti se non si pone prima attenzione alle cause e non si adottino contemporaneamente delle azioni di miglioramento che siano efficaci e risolutive.
Ci auspichiamo che almeno il nostro direttore e i nostri docenti possano prendere una posizione netta rispetto alla decisione del Rettore.