Comunità accogliente

Comunità accogliente Laboratorio di lingua italiana :base/intermedio/avanzato
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Da alcuni anni Mercogliano si sta confrontando con un fenomeno sconosciuto fino alla fine del xx secolo, l’immigrazione. Nel 2000, il paese, come il resto del territorio italiano, è stato interessato da un flusso crescente di migranti, provenienti in larga parte dall’Europa orientale e dall’estremo oriente. Più di recente è aumentato l’afflusso dei richiedenti asilo: a partire dal 2011 con la cosi

ddetta “emergenza nord Africa”, sono stati condotti a Mercogliano svariati gruppi di profughi, originari dell’Africa sub-sahariana e del Medio Oriente. Nel 2014 in seguito all’inasprimento della guerra civile libica, il flusso è aumentato e così a Mercogliano sono state aperte diverse strutture di accoglienza, inoltre il numero dei profughi è in costante aumento. Il fenomeno migratorio ha assunto proporzioni significative, anche per una realtà piccola come quella di Mercogliano. Nonostante ciò i migranti sembrano essere quasi invisibili agli occhi della popolazione e delle istituzioni, l’interazione con la comunità locale e l’inclusione nella società risultano difficili. Da circa un anno, però, è stata avviata un’importante iniziativa da parte di volontari locali che hanno formato un’associazione di supporto sociale “Comunità Accogliente”, formata da circa 25 volontari e di cui Letizia Monaco è portavoce. L’associazione ha da vita ad una serie di iniziative in modo VOLONTARIO e GRATUITO, dopo aver sottoscritto un protocollo d’intesa con la Prefettura di Avellino. Il gruppo di volontari è formato da persone che hanno avuto modo di conoscere i migranti e che sono stati testimoni delle difficoltà che questi devono affrontare quotidianamente. Una delle prime esigenze dei migranti è quella di imparare l’italiano, sia per comunicare in modo diretto i propri disagi, sia per poter interagire con la comunità, per questo sono stati organizzati corsi di lingua italiana, che non si limitano a fornire nozioni di grammatica ma che mirano a procurare ai migranti, strumenti indispensabili per inserirsi realmente nel contesto di riferimento. La mancanza di spazi adeguati non ha reso semplice l’attuazione delle proposte, ma grazie alla tenacia e alla forza di volontà siamo riusciti a raggiungere alcuni traguardi, le lezioni si svolgono dal lunedì al venerdì pomeriggio, dalle 16.00 alle 18.00 presso la scuola media “Guido Dorso”, nell’attuale sede dei boy scout. Gli stranieri vanno considerati come una risorsa, arricchiscono la comunità sia dal punto di vista economico che socio-culturale, a tal proposito una delle ultime iniziative dell’associazione è stata quella di indire lezione gratuite di inglese, francese e storia dell’Africa per i cittadini di Avellino e provincia, le lezioni si terranno a Mercogliano e questa volta saranno i migranti a insegnare a noi sia lingue che culture diverse.

03/08/2026

NON ERA “UN 19ENNE STRANIERO”. ERA UN RAGAZZO.

Aveva 19 anni. Un’età in cui dovresti pensare al futuro, costruire progetti, vivere. Invece è morto mentre raccoglieva pomodori sotto il sole, nelle campagne del Cremonese.

Si è sentito male durante il lavoro. Sono arrivati i soccorsi, l’elisoccorso lo ha portato in ospedale, ma non c’è stato nulla da fare.

Poi, sui giornali, è diventato “un 19enne straniero”.

Una definizione fredda, anonima, che sembra cancellare la persona. Nessun nome. Nessuna storia. Nessun volto. Come se essere straniero fosse tutto ciò che c’era da sapere su di lui.

Le indagini dovranno stabilire se lavorasse regolarmente e cosa abbia provocato il malore. È giusto aspettare gli accertamenti e le risposte della magistratura.

Ma non possiamo fingere di non conoscere il contesto.

Da anni, nelle campagne italiane, migliaia di persone lavorano in condizioni di sfruttamento, con paghe misere e sotto il controllo di un sistema che ha un nome preciso: caporalato.

Un sistema che prospera sulla vulnerabilità di chi ha meno possibilità di difendersi. E che troppo spesso trasforma uomini e donne in braccia da utilizzare finché servono e da dimenticare quando non servono più.

La cosa più inquietante è che, quando muore un lavoratore nei campi, spesso tutto si riduce a poche righe di cronaca.

Si legge, si scorre, si passa oltre.

E così la morte diventa invisibile insieme alla persona.

Perché chiamarlo semplicemente “straniero” rende più facile dimenticarlo. Non dobbiamo sapere chi fosse, da dove venisse, chi lo aspettasse a casa, quali sogni avesse.

Ma dietro quella parola c’era un ragazzo di 19 anni.

Aveva un nome. Aveva una famiglia. Aveva una vita davanti.

E quella vita non doveva finire raccogliendo pomodori sotto il sole.

Nessuno dovrebbe morire per guadagnarsi da vivere.

E nessuno dovrebbe essere sfruttato quando è vivo e dimenticato quando muore.

Dis- UMANITÀ
20/07/2026

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25/06/2026
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20/06/2026

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Oltre i confini, umanità❤️

La Campania accoglie. Per una regione libera da CPR, razzismo e morti senza giustizia»,
06/06/2026

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Una discussione e una serie di proposte su migrazioni, accoglienza e diritti in Campania

Mai più!
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05/06/2026

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Quando togliamo Dio dal cuore per mettere al suo posto il denaro, non diventiamo più moderni: diventiamo meno umani.
04/06/2026

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Quattro giovani braccianti - tre afghani e un pakistano - sono stati uccisi in un minivan dato alle fiamme, avevano tra i diciannove e i ventinove anni. «Questi ragazzi sono morti dentro un assetto sociale che rende possibile l’impensabile: lavorare senza tutele, vivere ammassati, dipendere da intermediari per spostarsi, mangiare, dormire, ricevere o non ricevere il salario», scrivono Giuseppe Cascardi, direttore della Caritas Diocesi di Cassano all'Jonio e Angelo Palmieri, dell'osservatorio per le povertà della stessa diocesi.

Leggi il contributo di Giuseppe Cascardi e Angelo Palmieri
👉 https://www.vita.it/come-funziona-il-business-sui-migranti-in-calabria-e-perche-il-caporalato-lo-finanziamo-anche-noi/

31/05/2026

Nei centri per l’accoglienza dei migranti del consorzio “Maleventum” sarebbero stati tagliati i servizi assistenziali previsti, con un risparmio poi destinato a spese personali, tra viaggi, soggiorni e accessori di lusso. È di 1,3 milioni di euro il danno erariale contestato dalla Guardia di Finanza di Benevento e dalla Procura regionale per la Campania della Corte dei conti a otto persone, tra cui ex dipendenti della Prefettura di Benevento. I dettagli al link https://shorturl.at/pZg62

Buona Pasqua di ….PACE!❤️
05/04/2026

Buona Pasqua di ….PACE!❤️

Indirizzo

Giacomo Matteotti Ex Scuola Elementare
Mercogliano
83013

Orario di apertura

Lunedì 04:00 - 18:00
Martedì 16:00 - 18:00
Mercoledì 16:00 - 18:00

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