25/07/2026
IL CORPO RACCONTA CIÒ CHE LE PAROLE NON RIESCONO A DIRE
Luglio, è tempo di riflessione, al Centro si studia, si scrive e ci si aggiorna per prepararsi al nuovo anno. Rileggendo le basi teoriche sulle quali si fonda la nostra preparazione di Psicomotricisti Specialisti PPA, mi imbatto nel pensiero dello psicoterapeuta e psichiatra Alexander Lowen.
Mi rifugio in testi del passato per cercare conforto. I testi attuali sono intrisi di cambiamenti, sofferenze dell’anima e ricerche di performance sempre più articolate per i bambini.
Invece, io credo che dobbiamo tornare all’ascolto del corpo del bambino, dei suoi sentimenti e di quelli dei suoi genitori. Senza questo cammino, ogni intervento, a mio parare può avere breve vita o non toccare per nulla la radice del problema che impedisce di essere in una buona relazione genitore e figlio.
Riassumo così ciò che è del nostro lavoro con i bambini in Aiuto psicomotorio.
Alexander Lowen, fondatore dell'Analisi Bioenergetica, sosteneva che il corpo conserva la storia delle nostre esperienze. Le tensioni muscolari croniche, la respirazione superficiale e la rigidità posturale possono rappresentare modalità con cui, nel tempo, abbiamo imparato a contenere emozioni difficili da esprimere.
Uno dei concetti più conosciuti è quello del grounding, il "radicamento": sentirsi stabili, presenti e in contatto con il proprio corpo e con la realtà. Un bambino però con la crescita può imparare a trattenere queste emozioni, ad esempio, quando teme il rifiuto, il giudizio o la disapprovazione.
Dal punto di vista dell’Aiuto Psicomotorio terapeutico il corpo non è semplicemente un insieme di muscoli e movimenti: è il luogo in cui si costruiscono la relazione, l'identità e il senso di sicurezza. Attraverso il movimento, il gioco spontaneo, il tono muscolare, il respiro e la relazione con la psicomotricista terapeuta, il bambino può riscoprire modalità più autentiche di stare in contatto con sé stesso e con gli altri.
La PPA non interviene "contro" il sintomo, ma crea uno spazio protetto in cui il corpo può ritrovare gradualmente fluidità, disponibilità al movimento e possibilità espressive. Quando il corpo si sente accolto e ascoltato, anche le emozioni possono trovare nuove vie per essere riconosciute e integrate.
Ogni esperienza di accoglienza modifica il modo in cui abitiamo il nostro corpo. Per questo, nella PPA, il movimento non è solo un esercizio: è un linguaggio che permette di costruire fiducia, rafforzare il senso di sé e sviluppare una relazione più armoniosa con il proprio mondo interno.
Il corpo parla sempre. Imparare ad ascoltarlo significa aprire nuove possibilità di crescita, benessere e cambiamento. Ci impegniamo noi psicomotricisti e favoriamo che anche i genitori trovino le risorse per rimanere sintonizzati con i propri figli.
Arte sempre molto impegnativa, la sintonizzazione con l’altro.
Una fotografia trasformata dall'IA in disegno a matita.