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Le mappe concettuali sono rappresentazioni grafiche che aiutano a organizzare le informazioni e a mostrare i collegament...
05/10/2026

Le mappe concettuali sono rappresentazioni grafiche che aiutano a organizzare le informazioni e a mostrare i collegamenti tra le idee. Al centro si mette l’argomento principale, da cui partono concetti collegati tra loro attraverso parole-chiave, frecce e relazioni.

È importante che ogni ragazzo impari a costruirle da solo perché:

* 🧠 aiutano a capire, non solo a memorizzare;
* 🔗 permettono di vedere i rapporti tra i concetti;
* 📚 rendono più semplice studiare e ripassare;
* 🗣️ aiutano a esporre un argomento con ordine;
* ✍️ insegnano a selezionare le informazioni più importanti;
* 🎯 sviluppano autonomia nello studio, perché il ragazzo impara a organizzare personalmente ciò che deve conoscere.

In altre parole, una mappa concettuale non è semplicemente un riassunto: è uno strumento per imparare a pensare e organizzare le proprie conoscenze. Per questo è importante che non venga semplicemente fornita dall’insegnante, ma che lo studente impari gradualmente a costruirla autonomamente.

Durante la settimana della dislessia i tutor del Centro Lympha insegnano ai ragazzi come costruire una mappa concettuale, mentale e procedurale.

Dal 5 all’11 ottobre

Lezione gratuita

🚗 Hai difficoltà a prendere la patente?Non riesci a capire alcuni quiz e finisci per commettere sempre gli stessi errori...
02/10/2026

🚗 Hai difficoltà a prendere la patente?

Non riesci a capire alcuni quiz e finisci per commettere sempre gli stessi errori?

Al Centro Lympha di Melfi, i tutor dell’apprendimento possono aiutarti a individuare le difficoltà e a trovare strategie utili per affrontare meglio i quiz della patente.

📞 Info: 320 79 10 321
📍 via Giacomo Leopardi 8

❤️ Siamo andati dai nonni… e siamo tornati con il cuore pieno di gioia.Oggi i nostri bambini hanno vissuto un momento da...
26/09/2026

❤️ Siamo andati dai nonni… e siamo tornati con il cuore pieno di gioia.

Oggi i nostri bambini hanno vissuto un momento davvero speciale: siamo andati a trovare i nonnini della casa di riposo, portando con noi piccoli lavoretti, caramelle e soprattutto tanti sorrisi. 🌸

Abbiamo regalato un po’ del nostro tempo e ricevuto in cambio sorrisi, carezze, racconti e tanta dolcezza.
Perché a volte basta davvero poco per rendere speciale una giornata: un bambino, un nonno e un incontro fatto di affetto.

Grazie per averci accolto con tanto calore.
Ci porteremo nel cuore questa bellissima esperienza. ❤️

Un abbraccio dai nostri piccoli grandi cuori! 🌷

❤️
26/09/2026

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VIVA I NONNI! ❤️Il 26 settembre vivremo una mattinata speciale dedicata alla condivisione, alla creatività e all’incontr...
22/09/2026

VIVA I NONNI! ❤️

Il 26 settembre vivremo una mattinata speciale dedicata alla condivisione, alla creatività e all’incontro tra generazioni.

🎨 Inizieremo con un laboratorio creativo, durante il quale i nostri bambini realizzeranno con le loro mani un piccolo lavoretto, pensato proprio per essere donato.

💝 Poi porteremo le nostre creazioni alla Casa di Riposo “San Vincenzo de Paoli”, per incontrare i nonnini e trascorrere insieme un momento di gioia.

Perché un semplice disegno, un lavoretto fatto con cura o un piccolo dono possono diventare un grande gesto d’affetto. 🌈

Sarà un’occasione per creare una connessione tra generazioni, per insegnare ai più piccoli il valore dell’empatia, della condivisione e del rispetto… e soprattutto per regalare un sorriso a chi riceverà il nostro dono. 🥰

✨ Bambini e nonni: due generazioni che si incontrano, si raccontano e si regalano emozioni.

📅 26 settembre
⏰ Dalle 8.30 alle 13.00
👧🏻👦🏻 Dai 3 ai 10 anni
📍 Centro Lympha Melfi

📞 Info: 320 791 0321

19/09/2026

📚 DIFFICOLTÀ O DISTURBO DELL’APPRENDIMENTO?

Non tutte le difficoltà scolastiche indicano un DSA ( disturbo specifico dell’apprendimento.

Capire la differenza è importante per intervenire nel modo giusto.

🔹 DIFFICOLTÀ DI APPRENDIMENTO
Può essere temporanea e dipendere da diversi fattori: metodo di studio, poca esercitazione, difficoltà emotive, assenze, cambiamenti scolastici, difficoltà linguistiche o altre situazioni.

🔹 DISTURBO SPECIFICO DELL’APPRENDIMENTO (DSA)
È una condizione persistente che riguarda specifiche abilità scolastiche, come:
📖 lettura → dislessia
✍️ scrittura → disortografia e disgrafia
🔢 calcolo → discalculia

❗ Cosa fare quando un bambino presenta difficoltà nel fare i compiti?

1️⃣ Osservare le difficoltà e capire in quali situazioni si manifestano.
2️⃣ Parlarne con gli insegnanti, confrontandosi sul rendimento e sulle strategie già utilizzate.
3️⃣ Non aspettare troppo se le difficoltà persistono o interferiscono significativamente con la vita scolastica.
4️⃣ Rivolgersi a professionisti qualificati per una valutazione approfondita.
5️⃣ Se viene diagnosticato un DSA, è importante predisporre strategie didattiche adeguate e gli strumenti previsti dalla normativa, in collaborazione tra famiglia, scuola e specialisti.

💡 Una difficoltà non va ignorata, ma nemmeno trasformata subito in un’etichetta.
Il primo passo è comprendere perché il bambino sta facendo fatica e quali strumenti possono aiutarlo.

Individuare precocemente una difficoltà significa poter intervenire in modo più mirato e sostenere il bambino nel suo percorso di apprendimento.

12/09/2026

BAMBINI GIFTED : cosa significa e perché le “diagnosi” sono così poche?

Quando si parla di bambini gifted, o plusdotati, si fa riferimento a bambini che presentano capacità cognitive significativamente superiori alla media, in uno o più ambiti.

Possono avere un apprendimento molto rapido, una grande curiosità, un linguaggio particolarmente sviluppato, capacità di ragionamento avanzate o interessi molto profondi per argomenti insoliti per la loro età.

Ma attenzione: gifted non significa semplicemente “bambino molto bravo” e non significa necessariamente avere ottimi voti a scuola.

Un bambino plusdotato può anche annoiarsi, perdere motivazione, avere difficoltà a inserirsi nel gruppo o mostrare un rendimento scolastico molto diverso dalle sue reali capacità.

🔎 E perché se ne identificano così pochi?

Innanzitutto, gifted non è una diagnosi clinica universale come possono esserlo altre condizioni del neurosviluppo. I criteri e le modalità di identificazione cambiano molto da Paese a Paese.

In alcuni Stati esistono programmi scolastici specifici per i bambini gifted e, di conseguenza, vengono effettuate molte più valutazioni.

In altri Paesi, invece, la plusdotazione viene riconosciuta meno frequentemente oppure non comporta un percorso scolastico specifico. Questo può far sì che molti bambini non vengano mai identificati.

Inoltre, non tutti i bambini gifted sono facilmente riconoscibili: alcuni possono avere contemporaneamente difficoltà di apprendimento, ADHD, autismo o altre caratteristiche che possono mascherare le loro elevate capacità.

👉 Per questo, poche identificazioni non significano necessariamente pochi bambini gifted.

Significa anche che il modo in cui un Paese definisce, ricerca e riconosce la plusdotazione può fare una grande differenza.

💬 E forse la domanda non dovrebbe essere soltanto: “Quanti bambini gifted ci sono?”

Ma anche: “Quanti bambini con elevate capacità non vengono mai riconosciuti?”

11/09/2026
MA COSA I BES ? BES sta per Bisogni Educativi Speciali. È un concetto scolastico ampio che comprende studenti che, per u...
11/09/2026

MA COSA I BES ?

BES sta per Bisogni Educativi Speciali.

È un concetto scolastico ampio che comprende studenti che, per un periodo breve o lungo, possono avere bisogno di un supporto o di modalità didattiche particolari per imparare e partecipare pienamente alla vita scolastica.

In genere si distinguono tre grandi aree:

1. Disabilità → studenti con certificazione ai sensi della Legge 104/1992.
2. Disturbi evolutivi specifici → per esempio DSA (dislessia, disortografia, disgrafia, discalculia) e altri disturbi o difficoltà evolutive.
3. Svantaggio socioeconomico, linguistico o culturale → ad esempio studenti con difficoltà legate alla situazione familiare, alla povertà educativa o alla conoscenza della lingua italiana.

Anche vivere un lutto, un trasferimento o la separazione dei genitori può creare un BES

Perché la scuola deve identificare i BES?

Non serve a etichettare lo studente, ma a capire quali ostacoli gli impediscono di apprendere o partecipare al meglio e quali strategie possono aiutarlo.

L’identificazione permette alla scuola di:

* individuare tempestivamente le difficoltà;
* personalizzare la didattica;
* utilizzare strumenti compensativi e misure dispensative, quando previsti;
* predisporre, nei casi appropriati, un Piano Didattico Personalizzato (PDP);
* favorire l’inclusione e garantire a tutti le migliori opportunità di apprendimento;
* evitare che una difficoltà venga scambiata per scarso impegno o mancanza di capacità.

In sintesi: identificare un BES significa chiedersi “Di che cosa ha bisogno questo studente per poter imparare e partecipare come gli altri?”, non “Che problema ha questo studente?”.

La vera inclusione si ha quando si dà ad ognuno il supporto di cui ha bisogno.

Indirizzo

Via Giacomo Leopardi 8
Melfi
85025

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 13:00

Telefono

+393207910321

Sito Web

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