26/08/2026
Ieri è ufficialmente partita l’edizione 2026 della Netural Walk!
La è da sempre molto più di una semplice camminata: è uno spazio itinerante di socialità, conoscenza e conversazione, un’occasione preziosa per riflettere insieme sulla vita nelle aree interne e sul significato profondo di “abitare” questi territori. Quest'anno siamo in 25 viandanti provenienti da tutta Italia, dal Belgio e da diversi angoli del mondo, pronti a condividere strade, storie e visioni, guidati dall'immancabile Tonino di Terra Lucana Trekking.
Il nostro viaggio è cominciato a Colobraro, il borgo che molti chiamano "Quel Paese". Un ringraziamento speciale va all'Amministrazione Comunale di Colobraro e al sindaco Nicola Lista (Colobraro Comune), che ci ha fatto sentire subito in famiglia. Ci hanno accolto con una generosa colazione di benvenuto, ci hanno guidato attraverso le suggestive sale delle erbe del loro museo e ci hanno omaggiato con un rito che non dimenticheremo: l'incoronazione con l'amuleto anti-malocchio.
Lasciata Colobraro, siamo saliti sulla montagna per poi scendere lungo il versante boschivo e attraversare i primi maestosi calanchi, fino a raggiungere le terre di Tursi.
Qui siamo entrati nella magia della Rabatana, l'antico rione di origine araba (da Rabat) arroccato su un terreno di argille franose, tanto fragile quanto affascinante.
Dalla Rabatana verso il centro siamo stati guidati da Francesco di Tursi Digital Nomad, un progetto ambizioso che mira a ridare vita al borgo attraendo lavoratori da remoto.
Arrivati al piano, l’amministrazione comunale di Tursi ci ha rigenerati con un fresco aperitivo. È stato un vero onore poter condividere un pezzo di strada camminando fianco a fianco con l'Assessore allo Sport e l'Assessore alla Cultura e al Turismo (Comune di Tursi): la loro presenza attiva e appassionata è la prova tangibile del lavoro che stanno portando avanti per valorizzare il territorio attraverso la rete dei cammini.
Dopo una giornata segnata da un forte calore, che tra le pareti dei calanchi si fa sentire con ancora più prepotenza, la serata si è chiusa in bellezza grazie all’ospitalità dell’oste Diego nella sua “Tana degli Arabi”, che ci ha deliziati con piatti a base di verdure e l’immancabile peperone.
Questa mattina siamo ripartiti proprio da Tursi, risalendo verso la Rabatana per inoltrarci in quello che, milioni di anni fa, era un antico fondale marino.
Sotto un sole a picco, la terra ci ha regalato la meraviglia di tantissimi frammenti di conchiglie e fossili lasciati dal tempo. I piccoli alberi e i cespugli ci hanno offerto un po' d'ombra durante le pause, fino al "miraggio" della fontana a fine tappa: un momento di gioia, risate e meritato ristoro, ma anche un’occasione cruciale per riflettere sull’inestimabile valore dell’acqua di fronte alla cruda evidenza del cambiamento climatico.
Il nostro viaggio continua, passo dopo passo, grati per ogni porta che ci viene aperta!