19/06/2025
ANCORA UN SUCCESSO PER IL LICEO D. DE RUGGIERI.
"La Ragazza Analogica" conquista la Menzione Speciale a CinemAmbiente Junior.
Il cortometraggio “𝑳𝑨 𝑹𝑨𝑮𝑨𝒁𝒁𝑨 𝑨𝑵𝑨𝑳𝑶𝑮𝑰𝑪𝑨” si è aggiudicato la 𝗠𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗦𝗽𝗲𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 a Cinemambiente 𝗝𝘂𝗻𝗶𝗼𝗿, festival organizzato dal Museo Nazionale del Cinema di Torino nell’ambito del Piano Cips.
Il cortometraggio è stato realizzato nell’anno scolastico 2022/2023 dalla 𝟯ª 𝗖 del Liceo De Ruggieri - Massafra -
𝗜𝗻𝗶𝘇𝗶𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗿𝗲𝗮𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗮 𝗻𝗲𝗹𝗹’𝗮𝗺𝗯𝗶𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗣𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗡𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗖𝗶𝗻𝗲𝗺𝗮 𝗲 𝗜𝗺𝗺𝗮𝗴𝗶𝗻𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗦𝗰𝘂𝗼𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗺𝗼𝘀𝘀𝗼 𝗱𝗮 𝗠𝗶𝗖 𝗲 𝗠𝗶𝗠.
Gli alunni si sono distinti per la realizzazione di un cortometraggio originale, nato nell’ambito dei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO).
Il progetto ha visto il coinvolgimento attivo degli alunni in tutte le fasi della produzione cinematografica, dalla scrittura del soggetto alla realizzazione finale, con il supporto di professionisti del settore: il regista e sceneggiatore Ivan Saudelli, che ha curato sceneggiatura e regia, e Mariagiovanna Stallo, responsabile di costumi e scenografia.
Decisivo il sostegno della Dirigente Scolastica, prof.ssa Elisabetta Scalera, che ha creduto nel valore educativo del progetto, promuovendo percorsi capaci di coniugare cinema e sensibilizzazione sociale. La prof.ssa Rosanna Locorotondo, tutor scolastica PCTO, ha coordinato l’iniziativa all’interno del Liceo “De Ruggieri”, guidando gli studenti con una didattica attenta alla creatività e alla cittadinanza attiva.
Il cortometraggio rappresenta un importante esempio di scuola aperta al territorio e all’innovazione didattica, in cui le competenze trasversali — comunicazione, creatività, spirito di iniziativa e lavoro di squadra — vengono potenziate attraverso esperienze significative e motivanti.
La giuria, colpita dalla qualità narrativa e dall’accurata resa visiva dell’opera, ha assegnato la menzione con la seguente motivazione:
“PER LA DELICATEZZA E LA SENSIBILITÀ CON CUI AFFRONTA TEMATICHE PROFONDE COME IL BULLISMO, L’ESCLUSIONE E IL SENSO DI INVISIBILITÀ. IL LINGUAGGIO NARRATIVO, SOBRIO MA INCISIVO, RIESCE A RACCONTARE IL DISAGIO SENZA RETORICA, RESTITUENDO AUTENTICITÀ E UMANITÀ ALLA PROTAGONISTA. LA BELLEZZA DELLA NATURA E DEL PAESAGGIO, IN NETTO CONTRASTO CON LA DUREZZA DELLA VICENDA, ACCOMPAGNA SILENZIOSAMENTE LA NARRAZIONE, FINO A TRASFORMARSI IN UN PONTE, IN UN ELEMENTO DI CONNESSIONE E RISCATTO”