Collettivo Studenti in Lotta Massa

Collettivo Studenti in Lotta Massa Il Collettivo Studenti in Lotta è un collettivo studentesco Antifascista, Anticapitalista e Antisessista.

Ci occupiamo delle problematiche legate al mondo della scuola combattendo quotidianamente contro chi ci vorrebbe sfruttati e silenziosi all'interno della mura scolastiche. Partecipiamo però attivamente anche alle lotte per il lavoro, per la casa e a quelle sociali perchè pensiamo che solo unendo i vari percorsi di lotta si possa veramente pensare di cambiare il nostro presente! La riunione del Col

lettivo è tutti i mercoledì alle 16,30 presso il csoa Casa Rossa Occupata (via Castagneta 1, Montignoso)

Domani pomeriggio alle 17 prima proiezione ----> BEAT STREETAccompagnato da birrette e pop corn a prezzi popolari!
16/05/2018

Domani pomeriggio alle 17 prima proiezione ----> BEAT STREET

Accompagnato da birrette e pop corn a prezzi popolari!

Boicotta i test della scuola azienda, lascia tutto in bianco!
10/05/2018

Boicotta i test della scuola azienda, lascia tutto in bianco!

il 7 maggio il Collettivo Studenti in Lotta Massa, ha preso l'iniziativa di bloccare tutte le serrature con del silicone a presa liquida durante la notte, per permettere agli studenti di partecipare all'assemblea pubblica contro gli invalsi che si sarebbe svolta mattina dopo. Purtroppo il silicone ha agito solo in tre scuole, dove sono state subito chiamate forze dell'ordine e secondo i giornali è stato necessario anche l'intervento di un fabbro. Non è stata gradita l'azione dai presidi, difensori di quell'impostazione scolastica che rifiutiamo e cerchiamo di abbattere, difensori della distruzione del pensiero critico del singolo studente, amanti del controllo e della repressione necessari al funzionamento di questa maledetta società.
Noi ci opponiamo, noi non siamo dei numeri, lottiamo contro l'uniformazione del sapere per lo sviluppo della coscienza individuale.

il 7 maggio abbiamo preso l'iniziativa di bloccare tutte le serrature con del silicone a presa liquida durante la notte,...
10/05/2018

il 7 maggio abbiamo preso l'iniziativa di bloccare tutte le serrature con del silicone a presa liquida durante la notte, per permettere agli studenti di partecipare all'assemblea pubblica contro gli invalsi che si sarebbe svolta mattina dopo. Purtroppo il silicone ha agito solo in tre scuole, dove sono state subito chiamate forze dell'ordine e secondo i giornali è stato necessario anche l'intervento di un fabbro. Non è stata gradita l'azione dai presidi, difensori di quell'impostazione scolastica che rifiutiamo e cerchiamo di abbattere, difensori della distruzione del pensiero critico del singolo studente, amanti del controllo e della repressione necessari al funzionamento di questa maledetta società.
Noi ci opponiamo, noi non siamo dei numeri, lottiamo contro l'uniformazione del sapere per lo sviluppo della coscienza individuale.

VI INVITIAMO A LASCIARE I TEST IN BIANCO.

Noi valiamo molto più di un codice! Invitiamo tutti e tutte, studenti e non, all'assemblea pubblica contro le Invalsi or...
11/04/2018

Noi valiamo molto più di un codice!
Invitiamo tutti e tutte, studenti e non, all'assemblea pubblica contro le Invalsi organizzata dal Collettivo studentesco.
Ci vediamo il 27 Aprile in piazza Mercurio!

Stay rebel, stay tuned 👊🏼

Abbiamo ritenuto necessario rispondere alla lettera della ragazza, figlia di un poliziotto, che ha tanto fatto rumore in...
02/03/2018

Abbiamo ritenuto necessario rispondere alla lettera della ragazza, figlia di un poliziotto, che ha tanto fatto rumore in questo periodo, al fine di difendere la professoressa attaccata in primis e chiunque si opponga al sistema vigente. Sotto alleghiamo la lettera stessa della ragazza.

Cara figlia di un appartenente alla forze dell'ordine, ti parla un collettivo politico antifascista e anticapitalista formato da studenti, probabilmente ragazzi come te. Vedi, ogni volta che ti preoccupi per tuo padre, quando esce di casa dopo essersi allacciato gli anfibi e aver impugnato il manganello, per ogni volta che preghi perché riesca ad affrontare anche oggi il nemico in battaglia e ritornare incolume dai suoi cari, in Nigeria, Senegal, Egitto, Tunisia, Libia un altro essere umano con una famiglia alle spalle decide di lasciarla e rischiare seriamente la vita: la fuga è legata a condizioni disumane dovute dall'essere nato in un paese per anni colonizzato dalle maggiori potenze europee, costrette a ritirarsi non molto tempo fa, ma la cui ombra permane e condiziona pesantemente la politica e il sociale. Permangono persino le milizie col pretesto di compiere missioni umanitarie – ah, come è nobile questo spirito da crocerossine, così umano, così profondo! - Se ci pensi bene, quell'uomo sarà costretto ad affidarsi alla clandestinità, a un barcone e a centri di detenzione estremamente servili, in quanto la sua terra è controllata da mafie e da un governo mafioso che le appoggia, poiché conveniente agli affari di terzi, ovvero gruppi privati che comprano quelle stesse persone come schiavi. Forse tu non sai cosa vuol dire. Il tuo governo e l'Europa tutta appoggia queste organizzazioni e ci prende molto spesso accordi. Tuo padre, in quanto servitore dello Stato (n.b. “dello Stato” non dei cittadini) e suo soldato, ha deciso di sua spontanea volontà di difendere l'attuale situazione sopra descritta e i promotori di trattative, speculazioni e ideali sempre più consumistici, come il culto della proprietà e fascisti, come l'odio razziale e l'esaltazione della famiglia cattolica tradizionale. Forse tu non sai che la professoressa che tu accusi di insensibilità vive anch'essa di turni, imprevisti, ma soprattutto di precariato, frustrazione e repressione, a causa di leggi che ne limitano la libertà di sciopero e di insegnamento, costretta a vivere costantemente sotto ricatto. Forse tu non sai delle volte che medici, infermieri, tecnici e operatori sanitari non tornano a casa per cena, perché costretti a fare turni estenuanti da soli, a causa dei tagli alla sanità pubblica in corso da decenni e sempre più numerosi; non hai mai notato coloro che sono costretti a lavorare durante le feste e le notti perché qualcuno ha deciso che dobbiamo spendere più denaro affinché lui ne ricavi il maggior profitto possibile. Compra di più! Anche questo, anche quello! Restiamo aperti tutto l'anno per te! Cara ragazza, hai mai provato ad accarezzare la tuta da lavoro di un operaio morto in fabbrica, perché garantire lui un lavoro sicuro costava caro e il denaro serviva al suo padrone per investire e guadagnare? Forse dimentichi, son sicura, è stata una svista, che le madri, le fidanzate e le mogli prima di essere tali sono donne lavoratrici, sfruttate anch'esse . Anche noi crediamo sia fondamentale il rispetto della vita di tutti e delle loro libertà; chi legittima il sistema di sfruttamento descritto, difendendolo da coloro che ne sentono maggiormente gli abusi e da chi decide di criticarlo e non obbedirgli (in fondo sono persone anche loro!), fa esattamente il contrario: per questo la divisa di tuo padre non merita rispetto. Così, cara ragazza, ora vai, scendi per strada e guarda bene le persone che ti passano a fianco. Chi di loro si merita una manganellata, una condanna, una pena? Chi è vittima, chi carnefice? Pensa solo cosa si può provare nel vivere sotto sfruttamento e non avere la possibilità di ribellarsi. Ma in fondo lo sai pure tu. Guarda bene nel tuo profondo. Hai vissuto o vivi tuttora una scuola che non ti appartiene, in cui non hai diritto a prendere nessuna decisione, pur essendone la più profonda frequentatrice; in cui la tua istruzione non ha nessun valore e non deve essere finanziata: dopo tutto a che ti serve studiare, a che ti serve pensare se devi solo seguire le regole che ti impongono? Non hai bisogno di farlo, pensano loro per te! Scelgono loro! Cara ragazza, la ribellione è necessaria, la lotta consapevole è un mezzo importantissimo che noi tutti abbiamo per contestare, affermare le nostre idee e creare un mondo diverso. Chi lo impedisce è complice. ACAB.

È diventata virale la lettera della figlia di un Carabiniere scritta all'insegnante di Torino che ha augurato la morte alle Forze dell'Ordine

Sempre contro tutti i fascismi, contro Traini, ma anche contro chi ha sparato su quattro persone, tra cui un compagno de...
11/02/2018

Sempre contro tutti i fascismi, contro Traini, ma anche contro chi ha sparato su quattro persone, tra cui un compagno del Newroz, giusto ieri mattina a Pisa, colpevoli solo di aver voluto difendere il quartiere da chi ha approfittato delle debolezze altrui per farne una sua forza. Allo stesso modo agisce il fascismo: si maschera da difensore dei più deboli, ma risponde loro con l'odio verso chi ha pagato più di chiunque altro il sistema capitalista o verso il diverso e il non conforme. Crediamo che gli studenti debbano essere in prima fila per rifiutare e scacciare chi cerca ancora di influenzare le nostre vite e le nostre menti.

Un fascista ha sparato su 6 ragazzi, colpevoli soltanto di avere la pelle troppo scura per i suoi occhi, colpevoli di es...
07/02/2018

Un fascista ha sparato su 6 ragazzi, colpevoli soltanto di avere la pelle troppo scura per i suoi occhi, colpevoli di essere stati costretti dal peso del sistema economico che governa il mondo a scappare dalla loro terra per arrivare qua. Un fascista, così lo chiamiamo, non uno squilibrato, non un f***e, un fascista. Uno di quelli che dite così spesso che dovrebbe essere libero di esprimere la sua idea, quelli che se non li facciamo parlare ci abbassiamo ai loro livelli, proprio loro, quelli che a sangue freddo sparano con l'intento di uccidere chi è diverso da loro.
Noi li odiamo, ogni giorno, ogni secondo e cercheremo con tutti noi stessi di impedire che la loro m***a dilaghi più di quanto non abbia già fatto e che inquini ancora la realtà.
Traini ci fa schifo, oggi, domani, ogni giorno, come ogni fascista, così ci fa schifo Forza Nuova, che si propone di pagare le spese legali dell'uomo, ci fa schifo chiunque non condanni atti come questo e il fascismo in genere, ci fa schifo chi ha bisogno di un gesto del genere per condannarlo, tornando poi a scordarsene per il resto dell'anno.
Il fascismo ci fa schifo, i fascisti ci fanno schifo, lo urleremo ogni giorno e ogni giorno faremo di tutto per impedire loro di propagandare l'odio e la violenza per il diverso.

29/12/2017

Il consiglio regionale Toscano del 6 dicembre 2017 impegna la giunta, attraverso una mozione approvata all'unanimità,
a procedere verso la chiusura della discarica Ex Cava Viti. Un piccolo passo che non ci basta, e non ci rassicura. Ad oggi, infatti, rimangono ancora incerti e sconosciuti la data effettiva di chiusura, il limite di conferimento e un piano di bonifica risolutivo e adeguato al territorio circostante. Crediamo che ogni piccola vittoria sia legata alla determinazione e l'autorganizzazione delle comunità locali. E' evidente come un agguerrito comitato di cittadini, un controllo popolare del territorio e una costante lotta trasversale che incida su un piano legale, politico, mediatico e militante, riesce a opporsi e a sovvertire le logiche di profitto che attanagliano la nostra provincia.
Organizziamoci per sovvertire le logiche di profitto legate al territorio. L'autodeterminazione dei cittadini e un controllo popolare possono cambiare la nostra provincia e le nostre vite!

Invitiamo quindi tutti a partecipare al corteo organizzato dal comitato dei cittadini contro la cava viti!
Casa Rossa Occupata

Ieri si è svolta l’assemblea pubblica studentesca organizzata dal Collettivo studenti in lotta (ms) per parlare e confro...
22/12/2017

Ieri si è svolta l’assemblea pubblica studentesca organizzata dal Collettivo studenti in lotta (ms) per parlare e confrontarci tra di noi riguardo gli operai di NCA licenziati in tronco e per raccontare le nostre esperienze nei progetti di Alternanza scuola lavoro. Abbiamo potuto osservare come le condizioni vissute all'interno del mondo lavorativo e di quello scolastico spesso si assomiglino (la repressione, l'obbligo di mantenere un ordine gerarchico predefinito, la mancanza assoluta di protagonismo operaio/studentesco) e alla luce di questo abbiamo individuato un unico grande nemico: il capitalismo e la sua logica del profitto, il fatto che il guadagno del singolo sia l'unica cosa importante in questo mondo. Per questo pensiamo che vada recuperata un'unità tra studenti ed operai, perché al mondo esistono solo due razze: sfruttatori e sfruttati, e solo unendosi gli sfruttati potranno abbattere questo sistema malsano.
CONTRO I TAGLI ED I LICENZIAMENTI OPERAI UNITI AGLI STUDENTI

Inizia l'assemblea popolare di fronte ai cantieri NCA, come collettivo studentesco siamo presenti per discutere del modo...
18/12/2017

Inizia l'assemblea popolare di fronte ai cantieri NCA, come collettivo studentesco siamo presenti per discutere del modo migliore con il quale portare avanti la lotta contro il padrone Costantino. Invitiamo tutti gli studenti a partecipare.

Dalle lotte dei migranti a quelle studentesche, non c'è confine che ci separi nella guerra contro lo sfruttatore. Da una...
16/12/2017

Dalle lotte dei migranti a quelle studentesche, non c'è confine che ci separi nella guerra contro lo sfruttatore. Da una parte chi, fuggendo da conflitti e povertà, si ritrova a dover affrontare il disprezzo comune e la totale assenza di diritti in campo legale, sanitario e lavorativo, in direzione opposta a quei diritti umani di cui tanto si vanta protettrice la classe dirigente mondiale. Dall'altra chi quotidianamente vive la repressione nelle scuole, dove, chi si permette di decidere sulle nostre vite e sul nostro futuro, ci impone di lavorare piuttosto che studiare, finanzia privati piuttosto che riabilitare i laboratori e ristrutturare gli edifici, che come ormai sappiamo, mettono a rischio persino la nostra salute. Oggi, uno di questi personaggi che ci vuole alla sua mercè, ha convocato a Roma le varie istituzioni e la Rete degli Studenti Medi al fine di migliorare l'alternanza scuola-lavoro. Non ci convincono né la volontà della ministra Fedeli di rivedere una legge completamente da buttare, né la presenza di un coordinamento che, a suo dire, dovrebbe rappresentarci. Non è con una "buona alternanza" che avremo più possibilità lavorative in futuro o ci risarciranno delle ore di lezione p***e, né la sua retribuzione potrà mai portare a un suo miglioramento, poiché l'unico suo scopo è abituarci allo sfruttamento e creare ulteriore precariato. Durante questa settimana collettivi da tutta Italia si sono mobilitati a livello locale e nella giornata di oggi abbiamo partecipato al corteo dei migranti a Roma nello spezzone studentesco, perché crediamo che oltre alla necessaria mobilitazione, sia importante che essa venga portata da tutte le realtà sfruttate: quella migrante, studentesca, operaia, precaria, di genere e territoriale. Lottiamo contro un nemico comune e insieme dobbiamo invadere le piazze e solo così ne potremmo uscire vincenti.

Indirizzo

Via Castagneta 1
Massa
54100

Orario di apertura

16:30 - 18:30

Sito Web

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