Filippo Neri fu creata dal Duca Filippo IV di Modena con decreto del 1843 e per diretto intervento del Duca Francesco IV di Modena, il 9 dicembre del 1858, vennero a Massa i Fratelli delle Scuole Cristiane. Un particolare aiuto per la realizzazione dell'opera giunse dal Canonico Pier Maria Reschigna il quale, in qualità di esecutore testamentario della nobildonna bergamasca Teodolinda Quarenghi, c
edette al governo ducale il legato di L.12.000. I Fratelli erano in quattro, guidati dal Direttore Fratello Evasio e nel giro di un anno, il 14 febbraio del 1859, dettero inizio alla loro opera di insegnamento, non solo religioso ma anche letterario e matematico. Il grande numero degli alunni, cinque classi per un totale di 350 alunni, rese necessario incrementare il numero dei Fratelli che salirono a sette : il Direttore, il cuoco e cinque insegnanti, uno per ciascuna delle cinque classi elementari. Nel 1860 al governo del Duca Francesco V, figlio di Francesco IV, succede quello monarchico di Re Vittorio Emanuele che conferma e rinnova l’accordo con la Scuola di San Filippo Neri. Giungono però tempi difficili durante i quali molti Ordini e Congregazioni religiose sono soppresse e tra queste anche quella dei Fratelli Cristiani. Dopo 23 anni dal loro insediamento, nell’ottobre del 1882, avviene il doloroso distacco e i religiosi lasciano Massa non prima di aver supplicato, nella attigua chiesa della Misericordia, la Vergine Maria per fare loro la grazia di poter tornare quanto prima. Trascorrono 20 anni prima che la grazia venga loro concessa. I Fratelli fecero così il loro ritorno a Massa nel novembre del 1902 e in poco tempo riorganizzarono la scuola istituendo i corsi elementari delle cinque classi, un doposcuola, una scuola serale, il catechismo e un Circolo Cattolico intitolato a S. Giovanni Battista La Salle, il fondatore dell’Istituto dei Fratelli delle Scuole Cristiane. E’ alla generosità del Conte Ernesto Lombardo, il munifico amministratore del Cotonificio Ligure a Forno, che il 18 giugno del 1909 fu posta la prima pietra del costruendo edificio di due piani lungo 40 metri e inaugurato il 26 giugno dell’anno successivo, che dotò l’Istituto di aule, banchi e materiale didattico. E la generosità si spinse oltre, sistemando la casa d’abitazione dei Fratelli e facendo costruire nel 1933 il teatrino della scuola capace di ben 250 posti a sedere. La tragica guerra del secondo conflitto mondiale non risparmiò purtroppo neppure la bella scuola, rimodernata anni prima grazie all’interessamento dell’ex alunno l’Ing. Unitamente a gran parte della popolazione anche i Fratelli furono così costretti a lasciare la città. Nel ’45, di ritorno dallo sfollamento, l’allora Direttore Fratel Dionigi si trovò di fronte a una montagna di rovine da dover riparare : danneggiati erano il tetto, la casa d’abitazione dei Fratelli, il cortile e il teatrino. Sarà il nuovo Direttore Fratel Eusebio, subentrato a Dionigi prematuramente scomparso, che grazie ai numerosi benefattori, negli anni ‘50 darà il via ai lavori di ristrutturazione e di ampliamento facendo sopraelevare d’un piano l’abitazione dei Fratelli sul viale Eugenio Chiesa e costruire l’attuale loggiato.