04/08/2026
Esiste davvero un modo "giusto" di fare un'asana?
Spesso pensiamo che praticare yoga significhi riprodurre una forma il più fedelmente possibile. Ma il corpo umano non funziona così.
Ogni persona ha una struttura diversa, una storia diversa, un diverso grado di mobilità, forza e coordinazione. Anche le sensazioni cambiano: ciò che per qualcuno è un intenso allungamento, per un altro può essere soprattutto stabilità, attivazione muscolare o equilibrio.
Per questo due persone possono praticare la stessa asana in modi diversi, ed entrambe praticare bene.
L'asana ha una forma, ma non è un'immagine da imitare. È un'esperienza da abitare.
La pratica non inizia quando raggiungiamo la posizione finale: inizia dal primo movimento, dal modo in cui entriamo nell'asana, dal respiro, dall'ascolto e dalle scelte che il corpo compie lungo il percorso.
Lo yoga non ci chiede di adattare il corpo alla posizione.
Ci invita, piuttosto, ad adattare la pratica alla persona.
Ed è proprio in questo spazio tra anatomia, movimento e consapevolezza che ogni corpo trova la propria espressione dell'asana.
🌿 Semi di Yoga è una serie di riflessioni dedicate a chi desidera comprendere la pratica non solo attraverso le forme, ma anche attraverso il corpo che le vive.