In cucina con Santi e Briganti

In cucina con Santi e Briganti Ricette nuove e vecchie reinterpretate dallo chef di Santi e Briganti

17/01/2020

Santi e Briganti è un locale tradizionale siciliano con ampia scelta di birre, pizza integrale e cucina vegetariana e vegana.

Il melograno è una delle piante che amo di più... ho la fortuna di godere di alcune piante secolari (non esagero, le pia...
29/10/2019

Il melograno è una delle piante che amo di più... ho la fortuna di godere di alcune piante secolari (non esagero, le piantò il mio bisnonno all'inizio del secolo scorso) che producono dei frutti veramente enormi. Sono piante eccezionalmente forti e resistenti, che non necessitano quasi di alcuna cura. In 50 anni, non le ho mai viste ammalate o preda di parassiti, o bisognose di fertilizzante alcuno... solo qualche potatura puramente estetica. Producono meravigliosi frutti, non solo bellissimi ma anche ricchi di antiossidanti e benefici per il cuore... uniti alle mandorle, ricche di acidi grassi, e insaporito dagli aromi giusti, ci possono dare un piatto veramente gustoso e salutare: il cous cous ai melograni.

Ricetta
Ingredienti per 4 persone
300 gr di cous cous
100 gr di pistacchi sgusciati
100 gr di mandorle
1 melograno grande o due piccoli
Prezzemolo fresco
Foglioline di menta
Olio extravergine d'oliva
Succo di limone
Sale e pepe

Preparazione
Tostare il cous cous con poco olio
Portare ad ebollizione in un pentolino 550 ml d'acqua di rubinetto, a cui avrete aggiunto un pizzico di sale grosso. Versate il cous cous in una ciotola e copritelo completamente con l'acqua. Coprite la ciotola con un coperchio e lasciate riposare il cous cous per 10 minuti.
Nel frattempo sgranate il melograno e tritate i pistacchi e le mandorle con l'aiuto di un mixer da cucina.
Quando i chicchi di cous cous si saranno ammorbiditi, versate nella ciotola due cucchiai di olio extravergine d'oliva e sgranate i chicchi con una forchetta.
Versate dunque nella ciotola i chicchi di melograno, i pistacchi tritati e le erbe aromatiche sminuzzate. Mescolate, regolate i sale e di pepe. Completate il piatto condendolo con un cucchiaino di succo di limone.

Riso venere con mandorle e verdureEllo la ricetta di un'insalata di riso vegan, semplice ma nutriente e ricca di sapore....
10/10/2019

Riso venere con mandorle e verdure

Ello la ricetta di un'insalata di riso vegan, semplice ma nutriente e ricca di sapore...perfetta anche per i pranzi di lavoro fuori casa.
Ingredienti per 4 persone:
500 g di riso venere
1 melanzana media
2 zucchine
120 g di mandorle tostate e a scaglie
curcuma, sale, pepe, limone, salsa worcester
Procedimento:
bollire il riso in una quantità di acqua pari a circa due volte o poco più il volume del riso;
Togliere il riso cotto dalla pentola e allargarlo su una superficie piana, girandolo finché emette vapore;
Cuocere in forno le verdure tagliate a cubetti e insaporite con olio, sale, pepe;
Condire il riso con le verdure cotte, la curcuma, le mandorle e un cucchiaio di salsa worcester. Aggiungere il succo di mezzo limone e servire.

05/10/2019

Un primo piatto che sa di autunno. Delle fettucce integrali di farro che lo Chef Aurelio Spina realizza con l'utilizzo di noci, mandorle e pistacchi. Un...

Crocchette di macco di faveUna preparazione semplicissima, ispirato ad uno dei più antichi e tradizionali dei nostri pia...
31/03/2017

Crocchette di macco di fave
Una preparazione semplicissima, ispirato ad uno dei più antichi e tradizionali dei nostri piatti, reso ancora più gustoso dalla panatura! Per prepararlo non occorre altro che cucinare un macco di fave molto denso, quindi procedete con un soffritto di cipolla, aggiungete il finocchietto tritato, le fave decorticate, sale, pepe e acqua quanto basta. Una volta cotto, abbiate cura di farlo addensare fino alla consistenza di una purea e spegnete. Lasciate raffreddare e noterete che diventerà ancora più denso, fino ad essere lavorabile con le mani. Formate delle palline che passerete in una pastella di acqua e farina (niente sale!) e successivamente nel pan grattato. Friggete in abbondante olio d'oliva, salate leggermente e gustatele calde!

24/01/2017
Felafel alla tunisinaI felafel (pronuncia fél-fél) sono un classico della cucina araba, un piatto vegan pieno di sapore ...
25/10/2016

Felafel alla tunisina

I felafel (pronuncia fél-fél) sono un classico della cucina araba, un piatto vegan pieno di sapore e di facile realizzazione. La loro ricetta la potete trovare facilmente, ma tutti quelli che si sono cimentati si sono scontrati con lo stesso problema: appena messo in padella a friggere, i felafel letteralmente si spappolano nell'olio, lasciando solo il sapore di una cocente delusione. Vi insegno quindi il mio infallibile metodo per ottenere dei felafel a prova di olio bollente!
Ingredienti:
500 g di ceci secchi
bicarbonato
acqua
1 cipolla da 100-150 g
1 spicchio d'aglio
coriandolo macinato
Cumino macinato
Pepe
sale
olio evo
farina integrale
pangrattato

Procedimento
Mettete a bagno i ceci in acqua con un cucchiaino di bicarbonato per una notte
Scolateli e lessateli in acqua bollente per circa 20 minuti. Devono rimanere a metà cottura. I puristi obietteranno che i felafel si fanno con i ceci crudi. Che continuino e non si lamentino se non gli riescono.
Scolateli, fateli raffreddare e tritateli con il robottino assieme alla cipolla, l'aglio, un goccio d'olio e le spezie, aggiustate di sale.
Formate le palline. Se riuscite a lavorarle senza che vi rimangano nelle mani, avete fatto un buon lavoro. Se risultassero troppo secchi, aggiungete un po' di olio, se al contrario l'impasto risultasse troppo morbido, correggetelo con della mollica ben tritata.
Passate le palline prima in una pastella di acqua e farina (niente sale!) poi nel pangrattato.
A questo punto, i felafel sono pronti per la frittura. Usate preferibilmente olio di arachidi ben caldo ma non fumante. Buon appetito!

Olive con la mollicaLe olive con la mollica sono una di quelle pietanze che mi riportano all'infanzia, al momento del pr...
26/04/2016

Olive con la mollica

Le olive con la mollica sono una di quelle pietanze che mi riportano all'infanzia, al momento del pranzo dei raccoglitori di limoni nella mia campagna. Il pranzo avveniva alle 10 (si cominciava a lavorare alle 6 di mattina) e vedeva riunita tutta la squadra, che si ritrovava all'ombra di un albero, accomodandosi su cassette usate a mo' di sedie e tavoli. Ognuno allora apriva il suo piccolo "scrigno" che gli era stato preparato dalla moglie (per i più giovani dalla mamma) e si scatenavano profumi da svenimento: parmigiane, pecorino, caponate, provole, olive con la mollica i manicaretti più frequenti, che condivisi con gli altri, annaffiati di vino genuino e accompagnati da storielle e aneddoti salaci e da seguente siesta, ritempravano le forze per la seconda parte della giornata di lavoro.

RICETTA
500 g di olive verdi
250 g di mollica di pane (preferibilmente integrale)
30 g di zucchero
3-4 cucchiai di aceto
una manciata abbondante di foglie di menta e prezzemolo
una cipolle piccola
uno spicchio d'aglio
olio d'oliva
sale e pepe

Lavare bene le olive, togliere il nocciolo e tagliare la polpa in due o tre pezzi. Grattugiare la cipolla e l'aglio, tritare finemente menta e prezzemolo, sciogliere lo zucchero nell'aceto e unire il tutto alle olive, aggiustando di sale e di pepe. Fare marinare per qualche ora, dopodichè aggiungere la mollica e mescolare bene. Le olive sono pronte, ma l'indomani saranno ancora più buone.

La pastiera napoletanaLa pastiera napoletana è un dolce di antichissime tradizioni. Oggi si prepara con il grano cotto, ...
26/03/2016

La pastiera napoletana

La pastiera napoletana è un dolce di antichissime tradizioni. Oggi si prepara con il grano cotto, ma in origine veniva spesso usata la pasta (ciò spiegherebbe, forse, il nome) e, ancora oggi, c’è chi usa i capellini o gli spaghetti. Ho avuto la fortuna di apprenderne l’arte da un’anziana signora napoletana che, per ogni Pasqua, ne prepara una dozzina da distribuire a tutto il parentado, assistita nell’opera dalla madre centenaria (davvero!) che continua a bacchettarla se le righe di frolla sulla superficie non sono perfettamente allineate ed equidistanti!

La ricetta. Mi raccomando, non trascurate nessun ingrediente e che la ricotta sia non buona, buonissima.

Ingredienti per la frolla:
500 g di farina 00
200 g di zucchero
2 uova grandi
1 bicchierino di limoncello

Ingredienti per il ripieno
500 g di ricotta
70 g di cedri canditi
500 g di grano cotto
400 g di zucchero
10 uova
Cannella
Aroma fiori d’arancio

Procedimento
Preparare la frolla velocemente e farla riposare in frigo per un paio d’ore
Lavorare gli ingredienti con uno sbattitore (prima le uova e lo zucchero, poi il resto)
Stendere la frolla nella teglia, lasciando i bordi alti 3-4 cm
Versare il ripieno
Coprire con le strisce di frolla
Infornare per circa 40 minuti a 170°

Camille alle caroteOggi ho preparato queste camille per mia figlia, come merenda da portare a scuola al posto delle soli...
20/03/2016

Camille alle carote

Oggi ho preparato queste camille per mia figlia, come merenda da portare a scuola al posto delle solite merendine da supermercato, dal sapore stereotipato e piene di farine raffinate e additivi. Si preparano in 10 minuti e il risultato è delizioso... quasi quasi qualcuna gliela rubo...

Ricetta:
350 g di carote spellate e grattugiate
200 g di mandorle non spellate
180 g di zucchero integrale
4 uova "di casa"
60 g di farina integrale
60 g di pangrattato integrale
la scorza di un limone non trattato
Procedimento:
Tritare molto finemente le mandorle;
sb****re i tuorli con lo zucchero e incorporare carote, mandorle, scorza di limone, farina e pangrattato;
mo***re gli albumi a neve;
Incorporare gli albumi con un movimento dal basso verso l'alto.
Distribuire in pirottini monoporzione e infornare a 160° per circa 30/35 minuti.

Aranci, alberi che adoro, | il vostro profumo mi è dolce! | Vi è cosa nel regno di Flora | che possa riuscir più gradita...
23/02/2016

Aranci, alberi che adoro, | il vostro profumo mi è dolce! | Vi è cosa nel regno di Flora | che possa riuscir più gradita? || Quei frutti dalla buccia soda | sono un antico tesoro; | e il giardino delle Esperidi | non vide mai altri pomi d'oro. (Jean de La Fontaine)

Torta alle arance, noci, mandorle e nocciole a modo mio

Ingredienti
200 farro
100 farina 00
150 zucchero di canna
3 uova
80 olio di mais
20 olio di nocciole
Cannella
Sale
Succo 3 arance
Scorza 2 arance
150 g di misto noci, mandorle, nocciole
cannella
lievito per dolci

Procedimento
Sb****re bene uova e zucchero, aggiungere gli oli, un pizzico di sale e una spolverata di cannella; mondare le arance della scorza e spremerle; Tritare finemente le noci con la scorza di arancia, aiutandosi con il succo delle arance. Aggiungere all'impasto e sb****re ancora. Aggiungere le farine e il lievito.
Versare in una teglia e cuocere in forno ventilato per 30' circa a 180°.

Indirizzo

Via Carrata 50
Mascali
95016

Telefono

+390957701520

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