29/06/2026
Carissima Prof.ssa Maria Concetta Buttiglieri
Preside dell'IC Marineo Bolognetta - M. Francese,
cari colleghi della Scuola dell'Infanzia e degli altri ordini, oggi per me è un giorno davvero speciale, pieno di emozioni contrastanti, perché dopo 43 anni, 1 settembre 1983 - 29 giugno 2026, è arrivato il momento di salutare questa Istituzione scolastica, che per questo tempo lunghissimo, è stata la mia seconda casa, e per salutare voi tutti, che avete fatto parte della mia vita. Quando ho iniziato questo percorso ero giovanissima e piena di entusiasmo e anche con poca esperienza e per questo motivo intimorita, non immaginavo certo che sarebbe trascorso così tanto tempo ne che avrei avuto la fortuna di incontrare così tante persone, Dirigenti colleghi personale ATA, famiglie ma soprattutto, bambini meravigliosi! Ogni sorriso, ogni lacrima, ogni abbraccio, ogni maestra hanno riempito di gioia le mie giornate accompagnate da canzoni, filastrocche, parole, numeri colori, ma la verità è che ho imparato tantissimo anche io piano piano. La Scuola è quel posto meraviglioso in cui la spontaneità, la sincerità, la capacità di stupirsi per le piccole cose aiutano a guardare il mondo con occhi sempre nuovi, a mettersi in gioco in ogni istante sempre in sinergia con i colleghi. Ringrazio tutti, ma soprattutto la mia famiglia che mi è stata sempre vicina nei cambiamenti e nella fatica, ringrazio le famiglie che ci hanno affidato il loro bene più prezioso, i loro bambini e tutti coloro che in questi anni hanno reso il mio lavoro una missione e non solo una professione. Porterò con me ogni momento vissuto dentro la Scuola e ogni persona sia esso adulto o bambino incontrati sulla mia strada. A settembre per me inizia una nuova vita, un nuovo capitolo che affronterò con serenità sapendo di aver dato il meglio che potevo e se in questi 43 anni vissuti nella Scuola dell'Infanzia di Marineo sono riuscita a lasciare solo un piccolo seme di fiducia e amore e allora posso dire di essere felice. Grazie a tutti per aver fatto parte della mia vita.
ROSELLA LO PINTO