26/05/2026
Oggi il mio pensiero va a questo metodo di valutazione utilizzato da alcuni docenti.
🧭 La valutazione dovrebbe essere una bussola per lo studente, non un mero esercizio di stile per rimarcare ciò che non va.
Troppo spesso ci si imbatte in un approccio pedagogico sbilanciato: quando un compito è insufficiente, si riceve un lungo monologo che analizza minuziosamente ogni singolo errore, evidenziando lacune con un focus unicamente distruttivo.
Quando invece il risultato è positivo, il silenzio. Nessun feedback, nessun complimento, nessun stimolo a fare meglio o a mantenere la motivazione.
Un voto positivo senza un commento di valore è un’occasione persa. Significa ridurre lo studio ad un adempimento burocratico: se sbagli ti punisco (in questo caso psicologicamente), se fai bene hai solo “fatto il tuo dovere”. ‼️
L’errore va certamente corretto e contestualizzato, ma la vera didattica dovrebbe saper valorizzare anche i punti di forza. 🌟
Altrimenti, l’unico risultato che si ottiene non è la crescita dello studente, ma la sua progressiva demotivazione.
In questi casi cosa si fa? Ci pensiamo noi a motivare e incoraggiare gli studenti e a complimentarci per il risultato ottentuto, che a volte, frutto di grande sacrificio. Ma questo, certi docenti non lo vedono, purtroppo. 🤷🏻♀️