- L’età -
Come è facile intuire, l’arco di età indicato, abbraccia un momento di vita del giovane assai delicato, durante il quale si vengono a “formare” carattere, abitudini, intendimenti e si pongono le basi di studio per la successiva vita lavorativa: quindi, è certamente importante dare all’educazione del giovane, al di là del contributo insostituibile ed unico della famiglia, una traccia che
lo porti a dare un significato più ampio e profondo al suo agire. Sempre in riferimento all’età, potrebbe apparire stonato il limite minimo di 12 anni che viene indicato: tuttavia, c’è da tenere presente che, essendo una regola valida a livello mondiale, esistono dei Paesi con differenti abitudini e qualità di vita (vedi gli USA), dove i giovani già da questa età vengono coinvolti nella vita Sociale; appare chiaro come nel nostro paese un giovane di 12 anni sia ancora coinvolto a tempo
pieno nella scuola ed il suo tempo libero non preveda altro se non momenti di gioco e
di studio. L’età media minima dei Leo italiani è quindi di circa 14/16 anni, momento in cui, nei nostri giovani, iniziano a prendere piede tiepidi interessi ai problemi del Sociale. Nondimeno è importante il fatto che l’età massima, 30 anni, venga rispettata, poiché se così non fosse verrebbe a mancare quasi certamente quell’importante scambio di esperienze e di opinioni che viene naturalmente a crearsi in un gruppo di giovani di età differenti. L’età in cui i Leo italiani abbandonano l’Associazione si è assestata intorno ai 29/30 anni: tuttavia, sarebbe opportuno che laddove un Leo Club esista, lo lo si voglia costituire, l’età media dei Soci sia di 22-24 anni, in modo tale da poter garantire una continuità nella conduzione del Club e nell’interscambio di esperienze.
- I Leo: “ Lions del futuro”? -
La vita di un Leo, in ambito asSociativo, deve essere seguita e conservata momento dopo momento dal Lions Club Padrino, affinché l’impegno profuso, l’esperienza vissuta, la leadership che nel tempo si è accresciuta, non siano un patrimonio che vada perso al momento in cui il Socio lascierà il Club per raggiunti limiti di età. Benché non sia previsto un passaggio automatico dal Leo Club al Lions Club Padrino da parte del
giovane, è importante che il curriculum del Socio, che deve essere conservato negli archivi del Leo Club anno dopo anno con la compilazione di un’apposita scheda Socio, rappresenti un titolo preferenziale. Il Curriculum del giovane dovrà essere trasmesso dal Leo Advisor al Comitato Soci del Club Padrino affinché sia valutata l’opportunità d’ingresso nel Lions Club. E’ giusto che il Programma Leo costituisca il serbatoio naturale
da cui il Club Padrino possa attingere per rinnovare le proprie forze, ma è anche giusto che ciò non avvenga in maniera automatica, poiché alcuni giovani potrebbero non essere pronti ad affrontare un’esperienza associativa certamente più importante e che richiede un impegno Sociale e morale ancor più profondo. Alla luce di queste indicazioni, appare chiaro quanto il Programma Leo sia impegnativo; se è svolto con il dovuto impegno richiede da parte del Club Padrino forze e stimoli notevoli, ricevendo però, sicuramente, stimoli ancor più grandi. E’ necessario, in ogni modo, che il Programma venga affrontato dotandosi di tutti quegli strumenti statutari, regolamentari e formali che l’importanza dell’iniziativa richiede, coinvolgendo anche la struttura Leo già esistente, e che, soprattutto, un Leo Club, una volta costituito, non rimanga solo ed esclusivamente una effigie da appuntare sul proprio
labaro. In supporto a questo vi è anche un protocollo Leo-Lions che in diversi distretti hanno sottoscritto, può essere di aiuto per le interazioni sia nella vita di Club, che in
quella distrettuale.