Maria Silvia Rapizza, nacque a Cles (TN) il 25 dicembre 1915, quando il
Trentino era Tirolo. Studiò ad Innsburck presso il Liceo Scientifico ma, a causa la guerra, dovette abbandonare i suoi progetti universitari e conseguire il diploma magistrale per poter accedere all'attività di insegnamento. Successivamente, si iscrisse alla facoltà di magistero presso l’Università di Genova, ma non terminò g
li studi, poiché preferì iscriversi ad Ortofonia: una specializzazione della facoltà di medicina in cui conseguì il diploma. La sua prolungata attività didattica, sempre sorretta da uno spirito pionieristico nella sperimentazione, fornì risultati sorprendenti nel recupero dei bambini con difficoltà o affetti da handicap grave. Da molti anni, la psicopedagogista veneta Maria Giovanna Perina Neri, insieme al suo gruppo di studio - che si avvale anche di un Comitato Scientifico* preposto al controllo del metodo - ha reperito ed analizzato una parte del vastissimo materiale documentale che la Rapizza ha lasciato, diffondendo nelle scuole dell'obbligo, interessate al metodo, le conoscenze raggiunte dalla Rapizza ed il suo metodo didattico .*Il comitato
scientifico, preposto al controllo del Metodo Rapizza, si avvale della
collaborazione di Ian H. Robertson, autore de "Il cervello plastico", "Intelligenza visiva" e "Il sesto senso che abbiamo dimenticato".