E’ giunto al traguardo l’allestimento della collezione di cultura contadina di Mario Babbanini all’interno dei locali della Cooperativa agricola “Filippo Mazzolai”, curata dai volontari del Circolo Arci Manciano per conto dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Manciano. Museo di comunità” verrà inaugurata ufficialmente sabato 5 novembre a partire dalle ore 15.00 presso la sede della Cooperati
va in località La Sgrilla – strada regionale n. 74 km 22 .Tutti gli oggetti, che risalgono approssimativamente al periodo compreso tra la fine dell’Ottocento e gli anni Cinquanta, sono stati restaurati ed è stato progettato un allestimento che, integrando la ricomposizione di ambienti e la focalizzazione sui singoli strumenti, possa restituire la vita quotidiana nelle campagne mancianesi prima del boom economico. Un percorso che si snoda su 90 metri quadrati e consta di più di 250 pezzi, che spaziano dall’agricoltura, all’allevamento, all’artigianato e all’economia domestica, che Babbanini ha raccolto con grande attenzione e sensibilità ed ha voluto donare al Comune di Manciano, auspicando che questo inestimabile patrimonio storico e culturale fosse messo a disposizione della comunità; oggi la raccolta trova una perfetta collocazione all’interno dello stabile risalente ai primi anni Cinquanta che ospita una delle più longeve Cooperative di lavoro della Maremma ancora in attività. Ad accompagnare la fruizione della mostra, per rispettare al massimo il progetto originale di Babbanini, i curatori hanno scelto i testi che il collezionista ha raccolto nel suo volume “Il tempo e la memoria”; La scelta di inaugurare il museo nel giorno della vigilia della festa patronale di Manciano vuole simboleggiare ciò che auspicano i curatori del progetto, cioè che questo sia solo un primo passo sulla strada della riscoperta dei valori culturali e sociali che fondano il nostro territorio (la reciprocità, la parsimonia, la profonda connessione con la terra e con i suoi ritmi, la solidarietà), e il punto di avvio di un progetto di largo respiro che consenta il recupero e la riattualizzazione del grande patrimonio storico materiale e immateriale (locali storici, archivi, esperienze associative) di cui è ricco il nostro Comune.