18/11/2024
[English follows]
Oggi la mia pratica di calligrafia (shodō) è dedicata a una frase che amo profondamente:
「月日は百代の過客にして、行きかう年も又旅人なり」
Tsukihi wa hyakudai no kakaku ni sh*te, yukikau toshi mo mata tabibito nari.
"I giorni e i mesi che passano sono eterni viaggiatori nel tempo; gli anni che vanno e vengono sono anch'essi viandanti"
In giapponese moderno:
「月日というものは、永遠の時間を旅する旅人みたいなもので、やって来ては去っていく年月も、やはり旅人のようなものなのだ。」
Questa frase è tratta da "Oku no Hosomichi" (奥の細道, "Lo stretto sentiero verso l'interno"), scritto da Matsuo Bashō nel 1689. Si tratta di un capolavoro della letteratura giapponese del periodo Edo, un diario di viaggio poetico che riflette sulla transitorietà della vita e la bellezza dell'impermanenza.
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Today’s calligraphy practice (shodo) focuses on a phrase I deeply love:
「月日は百代の過客にして、行きかう年も又旅人なり」
Tsukihi wa hyakudai no kakaku ni sh*te, yukikau toshi mo mata tabibito nari.
"The passing days and months are eternal travellers in time. The years that come and go are travellers too."
In modern Japanese:
「月日というものは、永遠の時間を旅する旅人みたいなもので、やって来ては去っていく年月も、やはり旅人のようなものなのだ。」
This phrase is from "Oku no Hosomichi" (奥の細道, "The Narrow Road to the Interior"), written by Matsuo Bashō in 1689. It is a masterpiece of Japanese literature from the Edo period, a poetic travel diary reflecting on the transience of life and the beauty of impermanence.