17/11/2022
Il Castello Baronale di Maenza assume l'aspetto attuale solo nel 1500 per volontà dei Conti di Ceccano. Inizialmente, infatti, venne eretto come torre di avvistamento intorno al 1100-1200. Successivamente la torre venne abitata dalle famiglie feudatarie che nel corso del tempo, si sono susseguite alla guida di Maenza, ognuna delle quali ha apportato alcuni miglioramenti alla struttura. Ma le modifiche più importanti sono avvenute grazie all'insediamento dei Conti di Ceccano. Bernardo I, infatti, la scelse come residenza e questo portò all'ampliamento di quella che era una semplice torre di avvistamento nell'attuale Palazzo Baronale. Il corpo centrale, a pianta quadrangolare, costituito da quattro piani e il terrazzo, venne ampliato con l'aggiunta di due torri di rinforzo e con l'allargamento dello spessore delle mura per resistere alle armi da fuoco.
Al terzo piano del corpo centrale del castello si trovava il piano nobile ed è proprio in queste stanze che nel 1274 soggiornò san Tommaso d'Aquino. Il santo fece sosta al castello di Maenza mentre si stava recando a Lione per il Concilio ecumenico indetto da papa Gregorio X. Oggi è ancora possibile visitare la stanza del castello dove soggiornò Tommaso e che apparteneva alla nipote Francesca d'Aquino. È proprio qui che avvenne il miracolo delle aringhe fresche, prima che il Santo, compreso che i suoi giorni stavano per finire, decidesse di trasferirsi nell'abbazia di Fossanova. La stanza con volta a crociera era interamente affrescata.
Una serie di pannelli permettono di conoscere la storia di questo maniero e l'evoluzione che ha avuto nel corso del tempo. Lungo il percorso è possibile ammirare anche i costumi di foggia medievale e rinascimentale utilizzati dall'Associazione del Venerdì Santo in occasione delle diverse rappresentazioni.
Oggi il Castello ospita concerti di musica sacra e classica, oltre che rassegne, mostre, spettacoli, matrimoni sacri e civili.