25/05/2021
La conquista dell'identità da parte degli adolescenti rappresenta un compito complesso, tanto più se si parla di giovani migranti che vivono in un particolare contesto di ghettizzazione etnica. L'Hotel House è un enorme condominio isolato, situato nella periferia di Porto Recanati, una piccola città italiana affacciata sulla costa Adriatica. Esso costituisce una realtà unica nel suo genere e poco studiata dal punto di vista della psicologia sociale. Il presente lavoro si propone di misurare i livelli percepiti di chiarezza del concetto di sé, autodeterminazione, identificazione con il gruppo etnico, relazione con i genitori, depressione e soddisfazione per la vita in un gruppo di 91 adolescenti (11-19 anni; 30% femmine; migranti di generazione 1,5) che vivono in questo contesto. L'analisi mostra bassi livelli di chiarezza del concetto di sé e di autodeterminazione, specialmente nelle adolescenti, relazioni abbastanza soddisfacenti con i loro genitori e livelli medi di identificazione con il gruppo e di soddisfazione per la vita. L'identificazione con i loro sottogruppi etnici sembra fornire una terza identità transitoria, che funziona come un collegamento temporaneo tra i valori del paese d'origine e quelli del paese ospitante. L'analisi di regressione mostra associazioni significative: l'autodeterminazione è associata negativamente alla depressione e positivamente alla percezione della soddisfazione per la vita; la vicinanza del padre costituisce un fattore predittivo negativo per la depressione e positivo per la soddisfazione per la vita; la vicinanza della madre è associata negativamente alla depressione.
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The adolescent’s identity achievement is a complex task, even more so if they are migrants living in a particular context of ethnic ghettoization. Hotel House is an enormous, isolated condominium situated on the outskirts of Porto Recanati, a small Italian town. It is a unique reality poorly studi...