29/03/2020
LETTERA DEI RAGAZZI DI V, ANNO SCOLASTICO 2019/2020.
"Per tutte le volte in cui abbiamo fatto assenze solo perché la mattina non volevamo alzarci da letto, per quelle volte in cui abbiamo sperato in un’ordinanza causa maltempo per rimanere a casa, per quando abbiamo maledetto quella classe, per ogni volta che non ci siamo goduti la scuola.
Quanto ce la stiamo passando male noi maturandi al tempo del Corona Virus? E non è per l’esame, no. È per il percorso che per cause di forza maggiore ci è negato. Non pensavamo la scuola potesse mancarci così, non pensavamo neanche che i professori potessero mancarci così...invece ci manca davvero tutto. Non avremo un vero e proprio ricordo del nostro quinto anno, non potremo goderci la nostra meravigliosa classe, “i gruppetti lì in fondo”, i nostri compagni di banco, “la fila degli ignoranti”. Non abbiamo mai capito l’importanza che la scuola avesse nella nostre vite, perché è una di quelle cose che si da per scontato...e ora ci ritroviamo a cantare “tanti auguri a te” in videochiamata, a telefonarci alle 5 mattina perché ci viene da piangere al solo pensiero di rivederci giusto il giorno dell’esame e rigorosamente a un metro di distanza. La cosa che abbiamo capito meglio in questo periodo è che non ci si accorge dell’importanza di ciò che si ha finché non lo si perde.
Per questo, godetevi i ripassi in corridoio, i bigliettini fatti nelle ore buche, le si*****te fumate in bagno, le paure, le ansie, le bestemmie, i professori stronzi, quelli finti buoni...e poi i compagni amati, ma anche quelli odiati. Godetevi i compiti e
le interrogazioni, ma soprattutto le risate.
Godetevi i cambi dell’ora, le ricreazioni, i progetti sul futuro, i corridoi, i due e i quattro, i sei strappati per miracolo, i minuti contanti per vedere il vostro lui o la vostra lei nel corridoio, le liti con i professori, i va******lo, perché non tornerà niente.
Godetevi questi anni e la vostra scuola, perché in questi anni e in quella scuola resterà una parte della vostra vita, della vostra adolescenza e del vostro cuore.
Godetevi tutto quello che c'è tra quelle mura, tanto odiate, quanto amate.
Date un senso a tutto."