29/08/2026
IO GOMITOLO, TU FILO.
Un pomeriggio ti ho portato al parco giochi, sull’altalena verso il cielo ti spingevo, e a ogni spinta ti allungavi sempre più, tu salivi e io a fatica ti vedevo.
“Fammi volare in alto, spingi ancora!”
A ogni colpo più forza ci mettevo, eri così distante che sfioravi le nuvole e con il sole già ti confondevo.
Poi d’improvviso uno strappo ho sentito: sta a vedere che il mio filo si è staccato!
E in mezzo al cielo è comparso un aquilone, che ad un lungo filo stava attaccato.
Sei tu quell’aquilone così bello, che mentre vola ad ammirarlo me ne sto...
ma ogni tanto afferro ancora il filo e accanto a me ti tengo, per un po!
“lo gomitolo, tu filo” di A.Pellai (De Agostini ed.)
La metafora del “gomitolo e del filo” è uno degli strumenti più potenti e dolci per spiegare e gestire il distacco durante l’ambientamento al nido.
Il legame invisibile:
- La distanza fisica non rompe il legame.
- Sicurezza Emotiva
La certezza del ritorno:
- Il filo si riavvolge sempre
- Ritrovarsi
L’ambientamento è un processo graduale.
Ogni ambientamento è un filo che inizia a intrecciarsi.
Il filo impara, un millimetro alla volta, a stare lungo e disteso nel mondo, sapendo che la sua casa base è sicura e immobile.
Buon Inizio ai nostri bambini, alle nostre bambine, alle nostre famiglie e a Noi Educatori/Educatrici 🧶